Maltempo, tornado su Torino: oltre 260 interventi

Raffiche di vento fino a 121 chilometri orari, alberi caduti e tetti scoperchiati. Chivasso tra le località più colpite

Felicia Bello 21/08/2026
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Alberi abbattuti, tetti scoperchiati, allagamenti, vetrate divelte e raffiche di vento che in alcuni punti hanno superato i cento chilometri orari. È pesante il bilancio dell’ondata di maltempo che tra giovedì e venerdì ha attraversato il Piemonte, mettendo fine bruscamente alla lunga fase di caldo. Sono stati oltre 260 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco, soprattutto nelle province di Torino, Novara, Vercelli e Alessandria. E nel capoluogo piemontese è arrivata anche la conferma di un fenomeno eccezionale: nel pomeriggio di giovedì un tornado ha interessato la zona nord della città.

Le criticità più diffuse sono state provocate dalla combinazione tra precipitazioni molto intense e violente raffiche di vento. Alberi caduti o resi pericolanti, allagamenti localizzati, dissesti e danni alle coperture degli edifici hanno richiesto decine di squadre al lavoro. Nel Novarese si è registrato il numero maggiore di chiamate, circa un centinaio legate soltanto al maltempo, concentrate soprattutto nella parte orientale della provincia verso il Lago Maggiore. Problemi anche nel Biellese e nel Vercellese.

Nel Torinese è stato il Chivassese a pagare il prezzo più alto. A Chivasso un muretto è crollato su alcune automobili parcheggiate, mentre il Palalancia è stato investito dalla violenza del vento, che ha sfondato alcune vetrate perimetrali consentendo all’acqua di riversarsi all’interno. Danni sono stati segnalati anche a numerose abitazioni e alle coperture degli edifici.

«Oggi contiamo i danni di un cambiamento climatico che ci porta a vivere picchi violenti con sempre maggiore frequenza», commenta l’assessore comunale Fabrizio Debernardi. Secondo i dati della stazione meteorologica locale, durante l’episodio sono caduti circa 26 millimetri di pioggia, concentrati però in pochissimi minuti. A provocare i danni maggiori sarebbero state soprattutto le raffiche di vento, stimate tra i 70 e i 100 chilometri orari.

Il sindaco Claudio Castello, impegnato in un sopralluogo nelle aree più colpite, descrive così quanto accaduto: «L’uragano ha avuto la meglio». In frazione Boschetto, aggiunge, «c’è stata una tromba d’aria che ha creato delle criticità alle linee aeree elettriche e telefoniche». L’onda d’urto, sottolinea il primo cittadino, è stata evidente «sui tetti e anche su infrastrutture che pure avevano una certa massa da opporre».

Ma l’evento meteorologico più insolito è stato registrato a Torino. Secondo il meteorologo Andrea Vuolo, un vero e proprio tornado ha attraversato Borgo Vittoria intorno alle 17.30 di giovedì 20 agosto. Il fenomeno è stato documentato da un video realizzato da Francesco De Piccoli e successivamente diffuso sui social dallo stesso meteorologo. Una circostanza eccezionale per il capoluogo: secondo Vuolo un tornado non veniva documentato in città dal 1949.

«Nel maggio del 1953 la Mole Antonelliana fu gravemente danneggiata da violentissime raffiche di vento lineari che, tuttavia, non furono associate a un tornado o tromba d’aria», precisa Vuolo, ricordando che tornado e tromba d’aria indicano lo stesso tipo di fenomeno meteorologico. Durante la fase di maltempo sono state inoltre segnalate raffiche fino a 121 chilometri orari all’altezza della Basilica di Superga.

L’ondata temporalesca ha segnato anche una netta inversione sul fronte delle temperature. Dopo settimane caratterizzate dalla canicola, venerdì mattina la pioggia è tornata a cadere con intensità su Torino e su diverse zone della regione, mentre le temperature sono scese sotto i 20 gradi. Arpa aveva previsto un calo nell’ordine di 5-6 gradi con l’arrivo della perturbazione atlantica, destinata a mettere fine alla quarta ondata di calore dell’estate piemontese.

Nonostante l’intensità dei fenomeni, non vengono segnalate al momento criticità significative lungo i corsi d’acqua. I fiumi, spiegano i vigili del fuoco, arrivavano da un lungo periodo di siccità e i livelli non destano preoccupazione. Le piogge hanno avuto inoltre un effetto positivo sul rischio incendi boschivi, dopo circa cinquanta giorni nei quali il Piemonte era stato ripetutamente interessato dai roghi, in particolare nel Vercellese, in Valsesia, nel Biellese e nel Verbano.

Alcuni interventi iniziati nella serata di giovedì sono proseguiti per tutta la notte fino alla mattinata successiva. L’attenzione resta ora concentrata soprattutto sul Piemonte orientale. Per venerdì Arpa mantiene l’allerta gialla per temporali in alcune aree della regione, con possibili fenomeni localizzati; sono previsti residui rovesci e temporali sul Piemonte settentrionale, destinati progressivamente a esaurirsi in serata. Per il fine settimana è invece atteso un deciso miglioramento, con condizioni generalmente più stabili.

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