Il Consiglio di Amministrazione di Iren ha approvato i risultati al 30 giugno 2026, chiudendo il primo semestre di quest’anno con un ebitda di 732 milioni di euro, in crescita dell'1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e un utile netto di Gruppo di 182 milioni, in lieve calo dell'1%. Un risultato che conferma la tenuta del Gruppo nonostante la scarsa idraulicità registrata nel Nord Italia, che ha ridotto la produzione di energia idroelettrica.
A sostenere i conti sono stati soprattutto la crescita organica delle attività e le sinergie sviluppate nel periodo. Determinante anche il contributo delle attività regolate e semi-regolate, che rappresentano il 73% dell'ebitda e hanno consentito di compensare gli effetti della minore produzione idroelettrica e della normalizzazione dei margini nella vendita del gas.
La gestione operativa ha generato risorse sufficienti a coprire gli investimenti effettuati nel semestre, pari a 409 milioni di euro, con un incremento del 4% rispetto al 2025. Le risorse sono state destinate principalmente allo sviluppo delle reti idriche ed elettriche, all'estensione del teleriscaldamento, agli impianti per il trattamento dei rifiuti, al completamento di un impianto Forsu in Liguria, agli interventi sulla centrale di Turbigo e ai progetti di trasformazione digitale. Quasi il 95% degli investimenti è stato concentrato nei territori di riferimento del Gruppo.
L'indebitamento finanziario netto si attesta a 4,276 miliardi di euro, in aumento dell'1% rispetto a fine 2025. Un incremento contenuto, spiegato dal pagamento dei dividendi e dalla crescita stagionale del capitale circolante, mentre il costo del debito è rimasto stabile grazie alla gestione finanziaria.
Positivi anche gli indicatori di sostenibilità. Gli investimenti ammissibili alla Tassonomia europea raggiungono il 67%, la capacità rinnovabile cresce di 243 megawatt grazie ai nuovi impianti di Noto e della provincia di Bologna e la raccolta differenziata sale al 71,4%. Sono in aumento anche le volumetrie teleriscaldate e il risparmio energetico generato dai prodotti e dai servizi del Gruppo. L'organico sfiora infine le 11.600 persone, dopo quasi 390 assunzioni effettuate nel semestre.