Un agente della Polizia penitenziaria è stato aggredito ieri nel carcere di Torino. Ha riportato una ferita al volto ed è stato medicato al pronto soccorso, da cui è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni. A riferire l’episodio, il 64esimo registrato nell’istituto secondo il sindacato, è l’Osapp.
L’aggressione è avvenuta nel padiglione B. Secondo la ricostruzione, l’agente avrebbe sorpreso un detenuto mentre preparava in cella una bevanda alcolica artigianale. Dopo il sequestro del prodotto, l’uomo avrebbe chiesto di uscire dalla sezione. Al rifiuto dell’agente, lo avrebbe colpito al volto con una gomitata.
«Siamo di fronte a una situazione sempre più allarmante, che non può essere derubricata a una successione di episodi isolati», afferma Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, denunciando condizioni di rischio crescente per il personale. Il sindacato chiede interventi urgenti per la sicurezza degli agenti e critica il «silenzio» di politica, istituzioni e Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria. «La Polizia penitenziaria non può essere lasciata sola», conclude Beneduci.