Torino rilancia la sua vocazione internazionale nel design

Firmato in Sala Carpanini il protocollo che coordinerà le politiche della Città Creativa Unesco

Felicia Bello 15/07/2026
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Torino punta con decisione sul design come leva di sviluppo culturale, economico e internazionale. È stato firmato, nella Sala Carpanini di Palazzo Civico, il protocollo d’intesa che istituisce il Tavolo di coordinamento strategico di Torino Città Creativa Unesco del Design.

Si tratta di un organismo permanente chiamato a mettere in rete istituzioni, università, fondazioni e sistema produttivo per valorizzare una delle eccellenze più riconosciute del territorio. Il coordinamento scientifico, tecnico e curatoriale del progetto è stato affidato al Politecnico di Torino.

A sottoscrivere l’accordo sono stati la Città di Torino, la Regione Piemonte, il Politecnico di Torino, la Camera di Commercio di Torino, l’Unione Industriali Torino, la Fondazione Compagnia di San Paolo, la Fondazione Crt, Api Torino e Cna Torino.

L’obiettivo è consolidare il ruolo di Torino e del Piemonte nelle reti nazionali e internazionali del design, favorendo la crescita di studi professionali e imprese, sostenendo la formazione accademica e professionale e rendendo il territorio sempre più attrattivo per talenti e investimenti.

Il primo appuntamento concreto sarà a ottobre 2026, con un’edizione pilota di una rassegna biennale dedicata al design. Non si tratterà di un semplice festival, ma di una programmazione diffusa, costruita attraverso un percorso di co-progettazione che da mesi coinvolge istituzioni, imprese, associazioni culturali e operatori del settore. L’intento è valorizzare le competenze presenti sul territorio e creare una rete stabile capace di rafforzare la collaborazione tra i diversi protagonisti del design torinese.

Il progetto guarda però ben oltre il primo appuntamento. Il Tavolo ha infatti definito un percorso pluriennale, dal 2026 al 2030, intitolato 'Transizioni tangibili', che affronterà le grandi sfide ambientali, sociali, culturali e tecnologiche. La prima edizione sarà dedicata in particolare alla sostenibilità ecologica, individuata come uno dei principali ambiti nei quali il design può contribuire concretamente ai processi di trasformazione urbana e industriale.

«Torino possiede una tradizione riconosciuta a livello internazionale, fatta di cultura, impresa, formazione e capacità di innovazione – dichiara l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia – e ora scegliamo di valorizzarla con questo protocollo, uno strumento stabile di coordinamento condiviso che nasce per mettere a sistema competenze, progettualità ed energie che da anni rendono la nostra città un punto di riferimento nel design. Consolidare il ruolo di Città Creativa Unesco del Design significa dare ancora più forza alla nostra identità e accrescere il posizionamento della città nei circuiti nazionali e internazionali, generando nuove opportunità per il territorio e per le nuove generazioni».

Sulla stessa linea l’assessora alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli: «Il design rappresenta una delle eccellenze che rendono il Piemonte competitivo nel mondo. Il valore di questo protocollo risiede nella capacità di creare un tavolo permanente di confronto e collaborazione tra istituzioni, università, fondazioni, imprese e mondo della cultura. Mettere in rete competenze, esperienze e progettualità significa rafforzare il sistema culturale piemontese e creare le condizioni per un impatto sempre più concreto sulla crescita del territorio. Il riconoscimento di Torino come Città Creativa Unesco del Design rappresenta un’opportunità per consolidare un’infrastruttura culturale capace di generare valore, attrarre talenti e investimenti e favorire nuove connessioni tra cultura, formazione, ricerca e sistema produttivo».

Il ruolo operativo del progetto sarà affidato al Politecnico di Torino. «Il nostro ateneo – spiega la vicerettrice Silvia Barbero – contribuisce con competenze consolidate nel design, sostenute da una presenza accademica strutturata nel settore. La sfida è favorire il dialogo tra le diverse anime del design torinese, valorizzando una delle peculiarità più significative del nostro contesto: un tessuto ricco e dinamico di associazioni culturali, capaci di generare sperimentazione e connessioni. In questo ecosistema il design può diventare una leva strategica per attivare nuove prospettive di sviluppo e trasformazione».

L’importanza economica del comparto è stata evidenziata anche dal presidente della Camera di Commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta. «Torino rappresenta il secondo polo italiano del design dopo Milano, con 227,4 milioni di euro di valore aggiunto annuo e oltre 4.400 occupati nel settore. Il design rappresenta una leva competitiva importante per il mondo imprenditoriale, capace di incidere profondamente sia sui prodotti sia sui processi».

Per il presidente dell’Unione Industriali Torino, Marco Gay, il protocollo rappresenta uno strumento per valorizzare ulteriormente «il Made in Torino», mettendo al centro «donne, uomini e imprese che ogni giorno, con tecnologia, creatività e qualità, rendono i nostri prodotti riconosciuti nel mondo».

Anche le fondazioni bancarie confermano il proprio impegno. Per il segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo, Alberto Anfossi, «Torino esprime un modello distintivo in cui il design si configura come infrastruttura culturale e produttiva, capace di unire tradizione industriale, innovazione, formazione e creatività».

La presidente della Fondazione Crt, Anna Maria Poggi, sottolinea come il protocollo contribuirà a rafforzare il ruolo delle Ogr Torino e delle iniziative dedicate al Design for All, promuovendo accessibilità e inclusione come elementi qualificanti dello sviluppo cittadino.

Convinto sostegno arriva anche dal mondo delle piccole e medie imprese. Il vicepresidente di Api Torino, Roberto Cotterchio, evidenzia come il design rappresenti da sempre uno dei punti di forza del sistema manifatturiero torinese, mentre la presidente di Cna Torino, Rosanna Ventrella Grimaldi, ricorda il lungo impegno dell’artigianato nella valorizzazione del talento creativo, iniziato già con l’esperienza di Torino World Design Capital 2008.

Il nuovo Tavolo si inserisce infatti in un percorso che affonda le proprie radici proprio nell’eredità lasciata da quell’anno e consolidata nel 2014 con il riconoscimento di Torino come Città Creativa Unesco del Design.

Ora quella storia entra in una nuova fase: non più soltanto eventi e iniziative, ma una governance stabile e condivisa che punta a fare del design uno degli strumenti strategici per la crescita culturale, economica e internazionale della città e dell’intero Piemonte.

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