Un’aggressione all’ecocentro di via Ravina riaccende la preoccupazione per la sicurezza dei lavoratori del gruppo Iren. Un’addetta è stata insultata e un utente le ha lanciato contro un pezzo di legno, diretto al volto. La lavoratrice è riuscita a proteggersi con le braccia; sul posto sono intervenute la polizia e un’ambulanza.
A riferire l’episodio è la Fp Cgil Torino, secondo cui l’aggressione sarebbe avvenuta dopo che gli operatori avevano spiegato a un cittadino le corrette modalità per conferire il materiale da smaltire. «L’utente ha risposto con insulti, per poi scagliare un pezzo di legno diretto al volto della lavoratrice. Fortunatamente la collega è riuscita a ripararsi in tempo», riferisce il sindacato, che definisce l’accaduto «l’ennesimo episodio e non un caso isolato».
La Cgil denuncia condizioni di lavoro segnate, a suo dire, da carenza di personale e di mezzi e dall’assenza di adeguate misure di sicurezza. «Ogni giorno i lavoratori subiscono violenze verbali, umiliazioni e aggressioni fisiche», afferma l’organizzazione, che chiede un «piano straordinario di investimenti mirato alla salvaguardia della salute e della sicurezza delle maestranze».
Tra le proposte già avanzate dal sindacato c’è l’introduzione delle bodycam per gli operatori. «Abbiamo presentato proposte concrete, ma ad oggi non abbiamo mai ricevuto risposta», sostiene la Fp Cgil, chiedendo inoltre l’apertura urgente di un tavolo con il sindaco e gli assessori competenti. L’obiettivo, secondo il sindacato, è sollecitare interventi per tutelare chi lavora nei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Sull'argomento è intervenuto il capogruppo di Forza Italia in Regione Paolo Ruzzola: «Esprimo, a nome mio e di tutto il gruppo di Forza Italia in Regione Piemonte, la piena solidarietà all’operatrice dell’ecocentro di via Ravina aggredita mentre svolgeva il proprio lavoro. Un episodio grave, che conferma quanto sia urgente garantire maggiore sicurezza a chi ogni giorno opera a contatto con il pubblico».
«La proposta lanciata dal sindacato è una opzione concreta, che merita di essere approfondita. Per questo presenterò un’interpellanza in Regione per chiedere quali iniziative si intendano promuovere e quale ruolo possa svolgere la Regione nel sollecitare un confronto con le istituzioni e i soggetti coinvolti. Purtroppo chi lavora a contatto con il pubblico è esposto con frequenza crescente a insulti, minacce e aggressioni. Penso agli operatori degli ecocentri, ma anche al personale sanitario, agli addetti al trasporto pubblico e a chi lavora agli sportelli. Non possiamo considerare normale che svolgere il proprio mestiere comporti il rischio di essere aggrediti» ha concluso l'azzurro.