Con la riapertura delle scuole riparte anche il calendario di attività che la Pinacoteca Agnelli dedica ai bambini e alle famiglie. Un programma pensato per trasformare l’incontro con l’arte in un’esperienza fatta di gioco, osservazione, racconti e laboratori, adattata alle differenti fasce d’età.
La domenica mattina, alle 11, tornano le 'Piccole domeniche', rivolte ai bambini fino a tre anni e ai loro accompagnatori. Gli incontri propongono narrazioni e attività multisensoriali attraverso le quali i più piccoli possono familiarizzare con colori, forme, suoni e materiali.
Il primo appuntamento è in programma il 20 settembre con 'Di foglia in foglia', un percorso che unirà il giardino della Pista 500 alle opere di Henri Matisse, seguendo il filo conduttore della natura. Il 27 settembre sarà invece la volta di 'Lingotto e nuvole': un’esplorazione dei cieli e delle acque raffigurati nei dipinti di Canaletto, messa in relazione con il paesaggio osservabile dal tetto dell’ex stabilimento Fiat.
La domenica pomeriggio, alle 16, il museo ospiterà i 'Family Afternoons', dedicati alla fascia d’età compresa tra i 4 e gli 11 anni. Il 20 settembre 'All’opera' porterà le famiglie lungo la Pista 500, tra installazioni, forme e materiali. Alla visita interattiva seguirà un laboratorio nel quale i partecipanti potranno sperimentare direttamente quanto osservato.
Il 27 settembre l’incontro «Ricordo io, ricordi tu» sarà invece dedicato alla memoria personale e collettiva. Il percorso collegherà i dipinti di Canaletto e Bellotto alla storia del Lingotto, invitando bambini e adulti a riflettere su come immagini, luoghi e racconti contribuiscano a conservare i ricordi.
Accanto agli appuntamenti guidati, la Pinacoteca mette gratuitamente a disposizione la 'Family Guide', pensata per accompagnare in autonomia la visita alla Pista 500. Restano accessibili anche le 'Didascalie sonore', contenuti audio attraverso i quali scoprire le opere della collezione permanente e quelle esposte lungo il circuito panoramico sul tetto del Lingotto. Un’offerta che punta a rendere il museo uno spazio da vivere insieme, nel quale l’arte possa diventare accessibile fin dai primi anni d’età.