Assalto ai cantieri Tav, restano in carcere i due giovani tedeschi
Il Riesame respinge il ricorso della difesa. Sono indagati per devastazione, resistenza e lesioni
Restano in carcere i due giovani tedeschi arrestati con l’accusa di avere partecipato all’attacco ai cantieri della Torino-Lione in Valle di Susa dello scorso 25 luglio. Il tribunale del Riesame ha infatti respinto il ricorso presentato dalla difesa, confermando la misura cautelare per il 25enne e la 21enne.
I due sono indagati per devastazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni a un operatore delle forze dell’ordine in servizio. Gli episodi contestati si erano verificati durante un corteo organizzato dal movimento No Tav, al quale avevano preso parte migliaia di persone.
Secondo la ricostruzione della Digos, a dare vita agli attacchi contro i cantieri sarebbero stati almeno 550 manifestanti. Nel corso della giornata si erano registrati scontri con le forze dell’ordine e tentativi di raggiungere le aree interessate dai lavori.