Piemonte, Palazzo Lascaris approva il Rendiconto 2025

Il Consiglio Regionale dà il via libera ai conti e aggiorna il Piano di rientro dal disavanzo

Felicia Bello 29/07/2026
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Il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato a maggioranza il Rendiconto generale per l'esercizio finanziario 2025, il documento che fotografa la gestione economica e contabile della Regione nell'anno appena concluso.

Si tratta di un passaggio tecnico, ma anche politico, che apre il confronto sullo stato dei conti pubblici regionali, tra il percorso di riduzione del disavanzo e le richieste delle opposizioni su sanità, assistenza e capacità di programmazione.

Tra gli elementi principali del rendiconto figurano il ripristino delle risorse destinate ad alcune missioni strategiche, in particolare trasporti, welfare e istruzione, l'applicazione dell'avanzo vincolato per circa 50 milioni di euro e la copertura della quota residua di disavanzo del 2025 con 81 milioni, mantenendo invariati i saldi complessivi. Nel corso della seduta è stata inoltre approvata la proposta di deliberazione che aggiorna, per il 2026 e per gli anni successivi, il Piano di rientro pluriennale del disavanzo regionale.

Il provvedimento, presentato dall'assessore al Bilancio Andrea Tronzano, prevede una quota annuale di riassorbimento pari a 247 milioni di euro e punta a intervenire su tre aspetti principali: il superamento del disavanzo collegato al Fondo anticipazioni di liquidità concesso dallo Stato, l'iscrizione del maggior contributo alla finanza pubblica richiesto a livello nazionale e l'adeguamento del piano pluriennale sulla base del risultato di amministrazione certificato dalla Corte dei conti.

Nella relazione di maggioranza, Debora Biglia (Forza Italia) ha evidenziato il valore della parifica della Corte dei conti, sottolineando come siano stati raggiunti gli indicatori di equilibrio del bilancio regionale. «La riduzione strutturale del disavanzo, il rispetto dei tempi nell'attuazione del Pnrr e nella spesa dei fondi europei e una gestione virtuosa dei pagamenti dimostrano che la traiettoria di risanamento intrapresa negli ultimi anni è una realtà solida, misurabile e sostenibile», ha dichiarato la consigliera azzurra.

Di diverso avviso le opposizioni, che hanno espresso dubbi sulla sostenibilità del percorso intrapreso. Il relatore di minoranza Fabio Isnardi del Partito democratico ha richiamato l'attenzione sul peso degli strumenti finanziari utilizzati negli anni passati. «La cancellazione del fondo di liquidità è un'opportunità concessa dal Governo per consentire alle Regioni non in disavanzo di aumentare la spesa, mentre il Piemonte dovrà pagare interessi fino al 2051, gravando sulle generazioni future», ha affermato, aggiungendo che per il secondo anno consecutivo una parte del disavanzo non viene recuperata nell'anno di competenza ma in quello successivo.

Anche il Movimento 5 stelle ha contestato la lettura positiva dei dati. Secondo Pasquale Coluccio, relatore di minoranza, «pur non creando nuovi debiti nel 2025, il risultato di amministrazione è negativo per 999 milioni di euro». Una situazione che, a suo giudizio, richiede attenzione sui rilievi della Corte dei conti, in particolare riguardo ai pagamenti e all'assenza di cronoprogrammi adeguati.

Per Vittoria Nallo, relatrice di minoranza di Sue, il rendiconto rappresenta invece un banco di prova rispetto agli impegni annunciati dalla Giunta. «Il contesto lavorativo non è dinamico, il rallentamento della crescita non è stato affrontato e sarebbe stata necessaria una spinta in più, una maggiore capacità di programmare invece di rincorrere l'emergenza», ha affermato.

Nel dibattito sulle dichiarazioni di voto è intervenuta anche la capogruppo Gianna Pentenero, che ha annunciato il voto contrario del gruppo del Partito Democratico. Al centro delle contestazioni, la richiesta di chiarimenti sulla certificazione del debito e sulle differenze tra i dati dichiarati e quelli indicati dal Ministero dell'Economia e delle finanze. «La relazione della Corte dei conti è stata pesante, con rilievi sulla non affidabilità di alcuni dati e sulla situazione complessa in alcuni ambiti relativi alla sanità e all'assistenza», ha dichiarato.

A difendere il percorso della maggioranza è stato Carlo Riva Vercellotti di Fratelli d'Italia, secondo cui il rendiconto certifica un miglioramento complessivo della situazione finanziaria. «Il documento fotografa quanto fatto nel 2025 e certifica la salute del bilancio regionale. Non è solo un dato tecnico, ma un grande significato politico che delinea un Piemonte più solido e credibile», ha affermato, sottolineando come la riduzione di debito e disavanzo rappresenti un passaggio necessario per garantire anche nuove possibilità di investimento.

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