Caldo record, in Piemonte il climatizzatore entra in sette case su dieci

L’indagine uBroker-YouTrend: il 72% delle famiglie ha un impianto fisso

Loredana Polito 21/07/2026
ClimatizzatoreTorino.jpg - {ClimatizzatoreTorino.jpg} - [146856]

Il caldo non concede tregua e anche oggi, 21 luglio, Torino è tra le città italiane interessate dal livello massimo di allerta per le ondate di calore. Giornate torride, notti tropicali e temperature percepite ben oltre i 35 gradi stanno modificando le abitudini quotidiane dei cittadini, spingendo sempre più famiglie a ricorrere alla climatizzazione domestica. Una scelta che, però, continua a scontrarsi con il peso delle bollette e con il crescente costo dell’energia.

A fotografare questa realtà è una ricerca realizzata da uBroker in collaborazione con YouTrend, che analizza il rapporto dei piemontesi con il raffrescamento delle abitazioni. Il dato più evidente è che il 72% delle famiglie della regione possiede già un impianto di climatizzazione fisso, mentre un ulteriore 21% utilizza ventilatori portatili. Solo una quota residuale delle abitazioni è quindi priva di qualsiasi sistema di raffrescamento, segno di come il condizionatore sia ormai diventato, per molti, un elemento essenziale della vita domestica più che un semplice comfort.

L’indagine arriva mentre il Ministero della Salute continua a mantenere alta l’attenzione sulle ondate di calore, invitando soprattutto anziani, bambini e persone fragili a limitare gli spostamenti nelle ore centrali della giornata, mantenere gli ambienti freschi e idratarsi con regolarità. I bollettini vengono aggiornati quotidianamente nell’ambito del Piano nazionale di prevenzione degli effetti del caldo sulla salute. 

Ma il raffrescamento domestico non è accessibile a tutti. Tra coloro che non hanno ancora installato un climatizzatore fisso, il 41% afferma di non ritenerlo necessario. È però il dato economico a colpire maggiormente. Il 18% indica infatti come principale ostacolo il costo di acquisto e installazione dell’impianto, mentre il 16% rinuncia per il timore che il consumo elettrico possa far lievitare ulteriormente la bolletta.

La ricerca evidenzia inoltre come la condizione abitativa influenzi profondamente le scelte delle famiglie. Chi vive in affitto appare molto più esposto alle conseguenze economiche del caldo rispetto ai proprietari di casa. Se tra questi ultimi soltanto il 12% dichiara di non installare il climatizzatore per paura dei consumi energetici, tra gli affittuari la percentuale sale addirittura al 37%. Allo stesso tempo cambia radicalmente anche la percezione del bisogno: quasi la metà dei proprietari (49%) sostiene di poter fare a meno del condizionatore, mentre questa convinzione riguarda appena l’11% di chi vive in locazione.

«La condizione abitativa influenza in modo diretto il rapporto con la climatizzazione», spiegano i ricercatori. «Proprio chi percepisce maggiormente il disagio provocato dal caldo rinuncia più spesso all’impianto per motivazioni economiche, confermando quanto il costo dell’energia continui a incidere sulle scelte quotidiane delle famiglie.»

Il quadro assume un significato ancora più rilevante se inserito nell’eccezionale andamento climatico dell’estate 2026. Secondo il Ministero della Salute, il mese di giugno è stato il secondo più caldo mai registrato in Europa e Torino è risultata una delle città italiane maggiormente interessate dalle ondate di calore. Tra il 25 maggio e il 30 giugno il capoluogo piemontese ha fatto registrare 23 giornate con livelli di allerta arancione o rosso, pari al 63% dell’intero periodo monitorato, un dato che rappresenta uno dei valori più elevati a livello nazionale. 

Una situazione che ha spinto anche il Comune di Torino ad attivare il Piano Estate, mettendo a disposizione dei cittadini 19 centri climatizzati distribuiti nelle Circoscrizioni, destinati soprattutto agli anziani e alle persone più vulnerabili nei giorni caratterizzati dal bollino rosso. 

Il caldo, inoltre, non rappresenta soltanto un problema sanitario. L’utilizzo sempre più intenso dei climatizzatori determina inevitabilmente un aumento della domanda di energia elettrica, mettendo sotto pressione la rete e incidendo sui bilanci familiari. Negli ultimi anni il dibattito si è progressivamente spostato dall’opportunità di installare un impianto alla possibilità concreta di sostenerne i costi di esercizio. Se fino a pochi anni fa il condizionatore era percepito come un elettrodomestico destinato a migliorare il comfort abitativo, oggi viene considerato sempre più spesso uno strumento indispensabile per proteggere la salute durante le ondate di calore.

Non sorprende quindi che il vero spartiacque non sia tanto la percezione del caldo quanto la disponibilità economica. I dati della ricerca mostrano infatti come proprio le categorie che dichiarano di soffrire maggiormente le alte temperature siano anche quelle che più frequentemente rinunciano alla climatizzazione per ragioni di costo. Una dinamica destinata a diventare sempre più rilevante se le estati continueranno a registrare temperature elevate e periodi di caldo intenso sempre più lunghi, trasformando il raffrescamento domestico da scelta facoltativa a necessità quotidiana.

Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
Editore: POLO GRAFICO SPA
Via Giovanni Agnelli 3,
12081 Beinette (CN)
+39 0171 392211
P.IVA: 02488690047

Il Giornale del Piemonte e della Liguria

Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".

Polografico Spa - P.IVA: 02488690047

Chi Siamo | Contatti | Cookies | Privacy