La Regione Piemonte scende in campo per sostenere le operazioni di soccorso in Venezuela, dove due violenti terremoti hanno causato numerose vittime, centinaia di feriti e pesanti danni alle infrastrutture. La mobilitazione è scattata nelle ore successive al sisma.
Su richiesta del Dipartimento della Protezione civile nazionale, trasmessa attraverso la Centrale remota operazioni soccorso sanitario di Pistoia, il sistema sanitario piemontese ha attivato la Struttura complessa Maxiemergenza 118 dell'Asl Cn1, chiamata a garantire assistenza sanitaria alle popolazioni colpite.
Un primo contingente, formato da due medici e un infermiere, è già partito. Il personale viaggia insieme alla missione Urban Search and Rescue del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, impegnata nelle attività di ricerca e soccorso tra le aree devastate dal terremoto.
Nei prossimi giorni è prevista anche la partenza di una seconda squadra. Il contingente sarà composto da cinque infermieri e un medico che, nell'ambito del coordinamento nazionale assicurato dalla Centrale remota operazioni soccorso sanitario per conto del Dipartimento della Protezione civile, affiancheranno direttamente le strutture sanitarie venezuelane nella gestione dell'emergenza.
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l'assessore alla Sanità Federico Riboldi e l'assessore alla Protezione civile Marco Gabusi sottolineano: «Ancora una volta il Piemonte è pronto a portare aiuto e professionalità mediche e sanitarie nei contesti più difficili, all'interno delle missioni internazionali con la Struttura Maxiemergenza 118 e in coordinamento con le strutture nazionali. Lo abbiamo fatto in Turchia durante il terremoto del 2023, realizzando in tempi record l'ospedale da campo di Antiochia, e lo facciamo ogni volta che scatta un'emergenza e viene richiesto il contributo dei nostri medici e infermieri. Mettiamo inoltre a disposizione le competenze e l'esperienza della nostra Protezione civile, sempre pronta a intervenire ovunque nel mondo sia necessario portare soccorso».
Anche il direttore generale di Azienda Zero, Massimo D'Angelo, e il direttore della Struttura complessa Maxiemergenza 118 dell'Asl Cn1, Mario Raviolo, evidenziano il valore dell'intervento.
«La capacità di attivare in tempi rapidi personale altamente qualificato – spiegano – rappresenta uno dei punti di forza del sistema sanitario piemontese. Ogni missione internazionale nasce da un costante lavoro di preparazione, addestramento e coordinamento che coinvolge professionisti abituati a operare in scenari ad alta complessità. Il personale inviato in Venezuela metterà le proprie competenze al servizio della popolazione, lavorando in piena integrazione con il sistema nazionale di Protezione civile e con le autorità locali. L'obiettivo è offrire un supporto sanitario efficace e contribuire alla risposta complessiva all'emergenza».