Alessandria si prepara al «Festival Internazionale dei Templari»

La sesta edizione della rassegna si svolgerà nella splendida cornice dell’ex Complesso Conventuale di San Francesco

19/06/2026
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Alessandria si prepara ad accogliere la sesta edizione del “Festival Internazionale dei Templari”, in programma il 3 e 4 luglio negli spazi dell’ex Complesso Conventuale di San Francesco.
Un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale che, dopo il successo delle passate edizioni, torna a proporre un originale percorso tra ricerca storica, divulgazione, spettacolo e musica, alla scoperta di uno dei fenomeni più affascinanti del Medioevo.
Sotto la direzione della storica e saggista Simonetta Cerrini e del drammaturgo e cantautore Gian Piero Alloisio, il Festival riunirà storici, filosofi, attori, musicisti, cantanti e rievocatori per raccontare la storia, il mistero e le leggende che ancora oggi circondano l’Ordine dei Templari, protagonisti di un immaginario collettivo che continua a suscitare interesse e curiosità.
L’edizione 2026 assume un significato particolare perché si inserisce nell’Anno Giubilare proclamato da Papa Leone XIV per celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. La scelta del complesso di San Francesco come sede dell’evento acquista così un forte valore simbolico, anche alla luce della recente riapertura al pubblico della splendida chiesa gotica, restituita alla città dopo un importante intervento di restauro.
Partendo da questo contesto, il Festival si propone di approfondire le affinità spirituali e culturali tra l’Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone, fondato a Gerusalemme nel XII secolo e la figura di San Francesco, due esperienze profondamente diverse ma accomunate da ideali di fede, povertà e servizio.
Nel corso delle quattro conferenze-spettacolo in programma, studiosi e artisti accompagneranno il pubblico in un percorso che intreccia storia e attualità, affrontando alcuni dei temi più affascinanti e controversi legati al rapporto tra sacro e potere: dal significato attribuito al Tempio di Salomone nella cultura occidentale alla vicenda che portò alla persecuzione dei Templari da parte di Filippo il Bello, fino alle riflessioni sulle forme con cui il potere cerca legittimazione religiosa e sulle rappresentazioni dell’Anticristo che hanno attraversato i secoli.
«Un festival che giunge alla sesta edizione può considerarsi parte della storia di una città. Quest’anno - unendo il decennale della morte di Umberto Eco e l’ottocentesimo anniversario della morte del Santo di Assisi - portiamo i Templari nel cuore del Medioevo alessandrino: l’ex chiesa di San Francesco. Uno scenario spettacolare per una rassegna che attira appassionati dal centro Europa a cui mostreremo il meglio dell’architettura più antica presente nella nostra Città. Una due giorni da non perdere a luglio, un nuovo mese denso di appuntamenti dopo il ricco inizio Estate», ha commentato il sindaco di Alessandria GiorgioAbonante.
«Affonda in una suggestione unica, la storia dei Templari e del loro controverso riverbero nell’immaginario collettivo – dichiara il Vicesindaco Giovanni Barosini – per cui sappiamo quanto sia corretto parlare di un sentimento universale che trascende ogni singola ideologia e ogni singolo pensiero critico. Giunto alla sua sesta edizione, il Festival dei Templari offerto alla cittadinanza, al pubblico più colto e al pubblico appassionato, ha la fortuna di conoscere l’ulteriore suggestione della sede unica che lo ospita, il Complesso Conventuale di San Francesco, recentemente protagonista dei suoi importanti restauri. L’articolazione impeccabile dei diversi programmi a cui ci hanno felicemente abituati Simonetta Cerrini e Giampiero Alloisio, motori immobili della prestigiosa iniziativa, non mancherà anche quest’anno di metterci in contatto, attraverso più che attestati storici ed artisti, con i contenuti profondi e gli interrogativi affascinanti scaturenti dalla conoscenza di un vero e proprio patrimonio che si è fatto letteratura, nel senso più allargato del termine. Inutile sottolineare quanto, contenitore e contenuto, nelle giornate del 3 e del 4 luglio prossimi, si possano fondere, garantendo una percezione pressocché teatrale. L’Amministrazione Comunale, grata alla ricerca indefessa degli organizzatori ed interpreti, riconosce nella Strada del Patrimonio dei Templari e nell’Atid, un interlocutore formidabile in grado di fissare il passato più remoto in una straordinaria attualità».
Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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