Dalle onde all’IA: cinque progetti europei guidati da giovani talenti ridisegnano l’innovazione

Giovani ricercatori e ricercatrici del Politecnico di Torino al centro di nuove progettualità grazie all’assegnazione di cinque Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellowships

Loredana Polito 04/05/2026
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Dall’energia delle onde all’intelligenza artificiale sostenibile, dalla tutela degli ecosistemi marini alle trasformazioni urbane: il Politecnico di Torino consolida il proprio ruolo nella ricerca internazionale, nell’ambito del programma Horizon Europe (bando Horizon Msca 2025 Pf). Un risultato che conferma la capacità dell’Ateneo di attrarre talenti e promuovere progetti ad alto impatto scientifico e sociale.

Le borse Marie Skłodowska-Curie sostengono ricercatrici e ricercatori in possesso di dottorato, favorendo la mobilità internazionale e lo sviluppo di competenze avanzate. Non solo: incoraggiano anche collaborazioni tra università, centri di ricerca, imprese e istituzioni, spesso attraverso periodi di distacco in contesti non accademici. L’obiettivo è rafforzare il legame tra ricerca e applicazione, accelerando il trasferimento di conoscenze e tecnologie verso la società.

Tra i progetti finanziati, Triton affronta una sfida ambientale crescente ma ancora poco visibile: l’inquinamento acustico negli oceani. Negli ultimi decenni, il rumore prodotto dalle attività umane è aumentato in modo significativo, compromettendo la sopravvivenza di molte specie marine. La ricerca punta a sviluppare metamateriali innovativi, ispirati alle barriere coralline, capaci di controllare la propagazione del suono e attenuarlo su ampie bande di frequenza. L’obiettivo è superare i limiti dei materiali tradizionali, aprendo nuove prospettive per la protezione degli ecosistemi.

Il progetto Swell si inserisce invece nel quadro della transizione energetica, concentrandosi sull’energia del moto ondoso. Nonostante il grande potenziale, questa risorsa resta poco sfruttata a causa di costi elevati e complessità tecnologiche. Attraverso algoritmi di controllo avanzati basati su apprendimento automatico e tecniche predittive, la ricerca mira a migliorare le prestazioni dei dispositivi di conversione dell’energia delle onde. Il risultato atteso è una maggiore efficienza, una riduzione dei carichi strutturali e una maggiore durata dei sistemi, rendendo questa tecnologia più competitiva e sostenibile.

Sul fronte digitale, Edgelm affronta una delle principali criticità dell’intelligenza artificiale contemporanea: il consumo energetico e la dipendenza dal cloud. Il progetto sviluppa tecniche per eseguire modelli complessi direttamente su dispositivi locali, riducendo latenza e rischi legati alla privacy. Attraverso strategie di compressione e gestione efficiente delle risorse, l’IA diventa più accessibile e sostenibile, con applicazioni particolarmente rilevanti in ambiti sensibili come la sanità.

Un approccio diverso ma altrettanto significativo caratterizza Glows, che esplora il lato meno visibile delle economie urbane. Il progetto analizza il ruolo del lavoro sessuale nei contesti urbani legati all’intrattenimento e al turismo, indagando come fenomeni quali gentrificazione e declino economico influenzino la vita delle persone coinvolte. Attraverso metodi etnografici e analisi socio-spaziali, la ricerca offre una prospettiva critica sulle cosiddette “economie del desiderio”, contribuendo a una comprensione più ampia delle trasformazioni urbane.

Infine, Tidal si concentra sulle città portuali africane, snodi cruciali delle reti logistiche globali ma anche contesti segnati da forti tensioni tra sviluppo infrastrutturale e bisogni locali. Analizzando casi come Mombasa e Gibuti, il progetto studia l’interfaccia tra porto e città per comprendere come le infrastrutture influenzino lo spazio urbano, le dinamiche economiche e le disuguaglianze sociali. L’obiettivo è contribuire alla definizione di modelli di sviluppo più inclusivi e sostenibili.

Nel loro insieme, i cinque progetti testimoniano la centralità del Politecnico di Torino nel panorama europeo della ricerca e l’importanza di investire sulle nuove generazioni. Le Marie Skłodowska-Curie Fellowships si confermano uno strumento strategico per promuovere innovazione, collaborazione internazionale e impatto sociale, contribuendo a costruire un futuro più sostenibile, equo e tecnologicamente avanzato.

Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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