Il Lovers Film Festival torna a Torino dal 16 al 21 aprile 2026 con la sua 41ª edizione, confermandosi come il più longevo appuntamento cinematografico italiano dedicato ai temi LGBTQI+. La manifestazione, diretta per il settimo anno da Vladimir Luxuria, si svolgerà al Cinema Massimo, multisala del Museo Nazionale del Cinema, e proporrà un articolato programma di proiezioni, incontri ed eventi aperti al pubblico.
Fondato da Giovanni Minerba e Ottavio Mai, il festival rappresenta da oltre quarant’anni un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale e internazionale, capace di raccontare identità, relazioni e diritti attraverso il linguaggio del cinema. «Lovers è oggi non solo una vetrina cinematografica, ma anche un luogo di incontro e dialogo», sottolineano il presidente del Museo Nazionale del Cinema Enzo Ghigo e il direttore Carlo Chatrian, evidenziando come la rassegna contribuisca a promuovere inclusione, rispetto delle differenze e confronto sociale.
Accanto a Luxuria lavorano il vicedirettore artistico Angelo Acerbi e i selezionatori Elisa Cuter e Alessandro Uccelli, con la collaborazione di Niccolò Gossi. «I film ci guardano dentro e smuovono le coscienze», afferma Luxuria, sottolineando come l’edizione 2026 sia caratterizzata da una produzione particolarmente ricca, anche come risposta alle tensioni e alle regressioni sui diritti civili registrate in diverse parti del mondo.
L’inaugurazione è in programma giovedì 16 aprile alla Mole Antonelliana con la partecipazione della madrina Donatella Finocchiaro, che ha accolto con entusiasmo l’invito. La serata sarà arricchita dall’esibizione del sopranista Federico Fiorio accompagnato dal pianista Luigi Trivisano. A seguire, al Cinema Massimo, verrà proiettato il film di apertura “Maspalomas” di Aitor Arregi e Jose Mari Goenaga, preceduto dal cortometraggio “Mike and the Magazine” di Marcello Paolillo.
Il programma prevede 50 film provenienti da 21 Paesi, tra lungometraggi, documentari e cortometraggi, a testimonianza della dimensione internazionale della rassegna. Tra le proposte fuori concorso figurano “Blue Film” di Elliot Tuttle, thriller ambientato nel mondo del sex work online, e il documentario “Strange Journey: The Story of Rocky Horror” di Linus O’Brien, dedicato al celebre musical che ha segnato un’epoca. La chiusura, martedì 21 aprile, sarà affidata a “Plainclothes” di Carmen Emmi, presentato nei principali festival internazionali.
Accanto alle proiezioni, il festival offrirà numerosi momenti di approfondimento e spettacolo. Tra gli ospiti attesi figurano lo scrittore Gianluigi Ricuperati, la stand up comedian Simonetta Musitano e il cantante Leo Gassmann, mentre la serata finale sarà condotta da Nicola Savino. Spazio anche a incontri su temi sociali e diritti, come quello dedicato all’omo-genitorialità, e al focus su EuroPride Torino 2027.
Tre le sezioni competitive principali: All The Lovers per i lungometraggi, Real Lovers per i documentari e Future Lovers per i cortometraggi, affiancate da numerosi riconoscimenti, tra cui il Torino Pride, il premio Giò Stajano e il premio del pubblico.
L’immagine guida dell’edizione 2026, firmata da Dario Gazziero, accompagna il claim “Chi guarda chi”, invitando a riflettere sul rapporto tra osservatore e osservato. Un messaggio che sintetizza lo spirito del festival: utilizzare il cinema come strumento di consapevolezza e dialogo, capace di raccontare il presente e interrogare la società.