«Per Amt pronti 40 milioni, ma prima serve il piano»

Il presidente Bucci: «O ingresso diretto nel capitale sociale, o trasferimento risorse al Comune»

08/04/2026
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Una seduta difficile, quella di ieri in consiglio regionale, dove l’argomento era uno di quelli più spinosi che si possano affrontare a Genova. Il tema è stato portato in aula da un’interrogazione del Partito Democratico a cui ha risposto direttamente il presidente Marco Bucci. «La Liguria ha confermato le risorse e garantisce il sostegno ad Amt: i soldi ci sono e il percorso è definito. Parliamo di un intervento concreto e strutturale, con 40 milioni di euro una tantum come investimento per integrare il capitale e 110 milioni di euro ogni anno, a cui si aggiungono circa 3 milioni annui per la ferrovia Genova-Casella». «Le modalità operative sono ancora in fase di definizione, perché non dipendono unicamente da noi, ma le strade sono due: o un ingresso diretto nel capitale, oppure il trasferimento delle risorse al Comune, che procederà all’aumento di capitale con un sistema di controllo da parte della Regione sul Consiglio di Amministrazione di Amt. In ogni caso il risultato non cambia: l’intervento si farà e tutte le risorse verranno impiegate. Il percorso è altrettanto chiaro. Serve prima l’approvazione del piano di ristrutturazione da parte degli organi competenti e del Tribunale, e successivamente verrà approvata una legge regionale che disciplinerà l’utilizzo dei fondi. Una legge che mi auspico venga sostenuta in maniera compatta anche dalla minoranza, per il futuro dei cittadini, dell’azienda e dei lavoratori. Alle polemiche rispondo che l’unico riferimento che definisce l’impegno è la lettera ufficiale della Regione, che è pubblica. Regione Liguria ha già dimostrato di essere in grado di affrontare questa situazione e continuerà a farlo. Qualsiasi altra interpretazione o accusa è infondata e inaccettabile e viene smentita dai fatti. Noi andiamo avanti, perché le risorse ci sono, il percorso è definito e questo intervento si farà». In aula c’erano i sindacalisti della Fit Cgil e un gruppo di lavoratori, che la maggioranza ha deciso di sentire dopo la seduta, senza interromperla. Così l’opposizione ha deciso di abbandonare l’aula, ma come promesso alla fine tutti i consiglieri regionali hanno poi incontrato i lavoratori all’esterno dell’aula Sandro Pertini. Dopo l’incontro durato una ventina di minuti, i consiglieri d’opposizione sono rientrati in aula. Alla fine il presidente della Regione si è lasciato andare a uno sfogo. «La sceneggiata che ha fatto l’opposizione alla fine si è ritorta contro di loro. Tutte cose assolutamente inaccettabili per un Consiglio regionale che vuole invece costruire come stiamo facendo adesso e queste cose dovrebbero essere costruite insieme», ha detto. «Si è trattato di una sceneggiata puramente strumentale, alla fine si è risolta in un boomerang contro l’opposizione, quindi - ha esortato - non facciamo più queste cose in futuro».
    Il presidente ha poi parlato delle tempistiche in merito al sostegno, a partire da 40 milioni, da parte di Regione ad Amt. «Noi abbiamo già pronta la delibera in giunta che passerà e poi andrà in Consiglio regionale non appena il Tribunale darà l’ok al piano di ristrutturazione».
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