Al terzo piano del Padiglione B della Casa circondariale di Torino, nella rotonda del reparto, si è verificato il cedimento di una parte consistente dell’intonaco del solaio. Secondo le prime informazioni, al distacco potrebbe aver contribuito anche il maltempo che nelle ultime ore sta interessando la città. Non si registrerebbero feriti né tra il personale di Polizia penitenziaria né tra i detenuti. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza per prevenire ulteriori rischi.
«A questo episodio si aggiunge l’ennesima conferma delle condizioni critiche in cui versano molte strutture penitenziarie del Paese», dichiara Vicente Santilli, segretario per il Piemonte del Sindacato autonomo polizia penitenziaria. «Da anni – aggiunge – il Sappe denuncia lo stato fatiscente di diversi istituti e sollecita interventi urgenti di manutenzione e messa in sicurezza, a tutela del personale di Polizia penitenziaria e dei detenuti».
Sulla vicenda interviene anche Donato Capece, segretario generale del Sappe: «Quanto accaduto a Torino dimostra ancora una volta come il problema dell’edilizia penitenziaria sia una questione nazionale che non può più essere rinviata. Per questo rivolgiamo un appello al Commissario straordinario del Governo per l’edilizia penitenziaria, Marco Doglio, affinché disponga un monitoraggio nazionale sullo stato delle carceri italiane».
«È necessario verificare con urgenza le condizioni strutturali degli istituti del Paese», conclude Capece, «per garantire sicurezza al personale di Polizia penitenziaria e ai detenuti».
Il Sappe rinnova infine la richiesta di interventi concreti e programmati sull’edilizia penitenziaria per prevenire situazioni di rischio e assicurare adeguati standard di sicurezza negli istituti.