Aggredita consigliera FdI davanti a case occupate

Verangela Marino colpita in via Ghedini a Torino. Solidarietà dal Centrodestra, ma si accende lo scontro politico

Eliana Puccio 11/03/2026
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Aggredita mentre effettuava un sopralluogo dopo una segnalazione dei cittadini. La capogruppo di Fratelli d’Italia nella Circoscrizione 6 del Comune di Torino, Verangela Marino, ha raccontato di essere stata colpita nella serata di ieri in via Ghedini, nel quartiere Regio Parco, nei pressi di un complesso di edilizia popolare. Secondo quanto riferito dalla stessa consigliera, un uomo l’avrebbe spinta contro la fiancata di un’auto, colpendola con un pugno e facendola cadere a terra.

Dopo l’aggressione, la consigliera Marino è stata soccorsa da alcuni passanti e accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco, da cui è stata dimessa con una prognosi di quattro giorni

L’episodio, avvenuto davanti agli alloggi popolari dell’Atc di via Ghedini 12, ha immediatamente acceso lo scontro politico sul tema della sicurezza e delle occupazioni abusive in città.

La consigliera ha spiegato di essersi recata nella zona dopo una segnalazione relativa alla presenza di rifiuti abbandonati in strada.

«La situazione all’interno del complesso Atc di via Ghedini 12 – afferma Marino – è fuori controllo. Le scelte di una certa parte politica di Sinistra non devono pagarle i cittadini». Secondo la sua ricostruzione, ad aggredirla sarebbero stati alcuni familiari di persone che occupano senza titolo gli alloggi popolari. «Chiediamo che questi delinquenti, in quanto molto violenti, vengano sgomberati al più presto», aggiunge la capogruppo di Fratelli d’Italia.

La notizia ha suscitato immediate reazioni nel Centrodestra piemontese.

«Condanniamo con fermezza la vile aggressione subita dalla capogruppo di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 6, Verangela Marino – dichiara Roberto Ravello, vicecapogruppo del partito in Consiglio regionale – e a lei va la nostra piena solidarietà e vicinanza, certi che riprenderà quanto prima la sua battaglia per la legalità, che è una battaglia di tutta Fratelli d’Italia».

Per Ravello si tratta di «un episodio gravissimo che dimostra il clima intollerabile che si respira in alcune zone della città». «Se qualcuno pensa che a Torino le occupazioni abusive siano un diritto acquisito o un’opportunità impunita, magari con il tacito nulla osta della sinistra, si sbaglia di grosso – prosegue – e noi continueremo a stare dalla parte della legalità e dei cittadini onesti che chiedono regole, decoro e sicurezza».

Solidarietà alla consigliera arriva anche dal ministro per la Pubblica amministrazione e segretario regionale di Forza Italia, Paolo Zangrillo. «La brutale aggressione ai danni della consigliera della Circoscrizione 6 non è soltanto un atto di violenza inaccettabile – afferma – ma un segnale d’allarme che non può restare inascoltato. Colpire una rappresentante delle Istituzioni intervenuta su segnalazione dei cittadini significa sfidare apertamente lo Stato».

Secondo Zangrillo quanto accaduto confermerebbe «un clima che Forza Italia denuncia da tempo». «In troppe zone di Torino la prepotenza ha preso il posto del rispetto delle regole, creando vere e proprie zone franche dove degrado e arroganza sembrano avere campo libero – sostiene – e il sindaco Stefano Lo Russo e la sua Amministrazione non possono continuare a voltarsi dall’altra parte».

Il ministro denuncia la «miopia politica» nel minimizzare episodi simili e sottolinea che «mentre il Governo lavora per rafforzare la sicurezza e sostenere l’azione delle forze dell’ordine, a Torino assistiamo a un lassismo che rischia di alimentare l’impunità».

Duro anche il commento del senatore Roberto Rosso, vicecapogruppo di Forza Italia al Senato e vicesegretario regionale del partito, insieme al segretario cittadino Marco Fontana.

«L’aggressione subita dalla consigliera Marino – dichiarano i due azzurri – è la fotografia più drammatica di una Torino sempre più fuori controllo, dove chi difende la legalità rischia di finire all’ospedale. Colpire con un pugno una rappresentante delle istituzioni è un fatto di una gravità inaudita che non può restare senza conseguenze».

Per gli esponenti azzurri l’episodio rappresenta un segnale politico oltre che di ordine pubblico. «Quando chi vive nell’illegalità si sente autorizzato ad aggredire, il problema non è più soltanto di sicurezza, ma anche politico – affermano – e Torino rischia di scivolare verso una condizione da ‘far west’».

Rosso e Fontana chiedono quindi all’Amministrazione comunale «di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità», sostenendo che «troppa tolleranza verso occupazioni abusive e situazioni di degrado ha alimentato un clima di impunità che oggi esplode in episodi di violenza sempre più frequenti».

Nel frattempo la consigliera Marino, dimessa dall’ospedale con una prognosi di pochi giorni, ribadisce la volontà di proseguire il proprio impegno sul territorio.

«Chi difende la legalità nei quartieri non deve mai sentirsi solo», affermano gli esponenti del Centrodestra, mentre la vicenda riaccende il confronto politico sulla gestione della sicurezza e del patrimonio di edilizia popolare nel capoluogo piemontese.

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