Un’ampia e partecipata presenza di pubblico ha caratterizzato la conferenza “Frodi digitali, conoscerle per difendersi” organizzata martedì 10 marzo dalla Banca di Caraglio presso la Cittadella. Oltre 300 i partecipanti interessati a comprendere meglio quali sono le truffe più comuni e, soprattutto, in che modo riuscirle ad evitare. Dopo i saluti di Livio Tomatis e Giorgio Draperis, presidente e direttore generale dell’istituto di credito, è toccato al sovrintendente capo Cristiano Regolo e all’agente scelto Antonio Arrigo, rappresentanti della Sezione operativa per la Sicurezza cibernetica della Polizia postale di Cuneo, approfondire le tipologie più comuni di frodi online.
La Polizia postale di Cuneo in un solo anno ha ricevuto circa un milione e mezzo di denunce per frodi digitali, è stato detto in conferenza. Le più comuni iniziano spesso attraverso un SMS, una mail o un messaggio su WhatsApp dove avviene il contatto con la malcapitata persona da truffare, fingendosi centri di assistenza, forze dell’ordine o, addirittura, la propria banca o un proprio familiare. Occorre controllare il mittente e, nel dubbio, non aprire questi contenuti o cliccare su link sospetti, sovente molto verosimili, ma fraudolenti. Le frodi posso avvenire anche attraverso una telefonata da numeri sconosciuti ed è meglio sempre non rispondere in questi casi, sovente sono le “porte di accesso” per i malintenzionati a conti correnti o dati personali. Con l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, inoltre, i truffatori sono ormai in grado di clonare voci e di elaborare meccanismi ingannevoli, all’apparenza molto attraenti e ricchi di false aspettative.
Durante l’incontro Ugo Mattalia e Davide Paolo Dalcerri, referenti interni gestioni frodi della Banca di Caraglio, hanno spiegato in che modo l’istituto tutela concretamente soci e clienti nelle loro operazioni quotidiane e non solo. In aggiunta, sul sito internet della Banca vi è un’apposita sezione in cui è possibile trovare informazioni per riconoscere le principali frodi, consigli utili per operare in sicurezza tramite Inbank e i video tutorial e indicazioni preziose per utilizzare in sicurezza le carte di pagamento. A tutti i partecipanti alla conferenza, inoltre, è stata distribuita una brochure con una serie di accorgimenti per evitare di cadere in una truffa e delle azioni da compiere in caso ciò avvenga.
“Oltre alla tecnologia, i truffatori sfruttano la nostra disattenzione, le mancate conoscenze e la naturale tendenza a fidarci del prossimo – ha sottolineato il presidente Livio Tomatis –. Esserne consapevoli è il primo passo per difenderci; per questo ringraziamo la Polizia postale per i preziosi consigli che hanno lasciato alla numerosa platea di partecipanti, ricordando che il passaparola delle buone prassi tra amici e parenti è molto importante per difendersi e che in caso di dubbio o necessità la Banca di Caraglio è sempre a disposizione dei suoi soci e clienti”.
È possibile vedere la registrazione dell’incontro sul canale YouTube della Banca di Caraglio al link: https://www.youtube.com/live/vUxNgb_-nVY