In vista della manifestazione «pro Askatasuna» in programma sabato 31 gennaio a Torino, alla luce di quanto accaduto durante recenti analoghe proteste, caratterizzate da episodi di violenza nei confronti delle Forze dell’ordine, il prefetto Donato Cafagna ha adottato due provvedimenti contingibili e urgenti a tutela della sicurezza pubblica.
In quelle occasioni, infatti, vari gruppi di antagonisti travisati avevano lanciato bottiglie molotov, bombe carta e materiale pirotecnico contro gli operatori di polizia.
Le ordinanze riguardano le aree cittadine interessate dalla manifestazione. La prima dispone il divieto di somministrazione da asporto e di detenzione di bevande in contenitori di vetro, alluminio o comunque potenzialmente offensivi. La seconda vieta il possesso di oggetti idonei all’occultamento del volto, come caschi e maschere, oltre a fumogeni e materiale esplodente di qualsiasi tipo.
Al Comune di Torino è stato affidato il compito di adottare i provvedimenti relativi alla viabilità, ai divieti di sosta, alla rimozione dei cassonetti e alla comunicazione del percorso alla cittadinanza e agli operatori economici.
È previsto che, partendo da Porta Susa e da Porta Nuova, i manifestanti percorrano corso Vittorio Emanuele II verso il lungo Po per ricongiungersi con il gruppo di manifestanti proveniente da Palazzo Nuovo.
Il corteo, proseguendo attraverso il quartiere Vanchiglia, si dovrebbe concludere in zona Regio Parco, dove gli organizzatori hanno individuato il luogo di sosta dei pullman utilizzati dagli attivisti.
Secondo gli organizzatori della manifestazione dovrebbero essere circa duecento le sigle che hanno aderito all’iniziativa di protesta.
«Torino – commenta il sindaco Stefano Lo Russo – è una città aperta, che sa accogliere il dissenso e il confronto civile, ma non tollera né può tollerare atti vandalici, intimidazioni o azioni che nulla hanno a che vedere con l'espressione legittima delle opinioni».