Ventiseimila ore per l'ambiente

Il bilancio 2025 delle Guardie Ecologiche Volontarie torinesi tra controlli, scuole e tutela del territorio torinese

Felicia Bello 07/01/2026
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Tra il 1° gennaio e il 30 novembre 2025 le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) della Città metropolitana di Torino hanno consolidato il ruolo di presidio silenzioso ma fondamentale per la tutela dell’ambiente nel territorio torinese, mettendo a disposizione 26.185 ore di volontariato e realizzando 3.143 servizi in diversi ambiti operativi. 

Il quadro complessivo – che combina vigilanza ambientale, educazione nelle scuole, manutenzione del territorio, coordinamento del servizio e partecipazione a progetti scientifici di monitoraggio – sarà al centro dell’assemblea annuale delle GEV, in programma sabato 10 gennaio 2026 nell’auditorium della sede della Città metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7. All’incontro prenderanno parte il consigliere metropolitano Alessandro Sicchiero, delegato all’ambiente, la qualità dell’aria, le risorse idriche e la tutela della flora e fauna, e il vice Sindaco metropolitano Jacopo Suppo, che consegneranno attestati di anzianità e riconoscimenti alle Guardie che hanno raggiunto i 40 anni di servizio. 

Il bilancio numerico dell’attività svolta offre uno specchio della complessità e dell’impegno delle GEV: 3.644 controlli sul territorio, finalizzati al rispetto della normativa ambientale (ai sensi della Legge Regionale 32 del 1982), da cui sono emerse 866 situazioni critiche che hanno richiesto approfondimenti e segnalazioni alle autorità competenti. 

Le attività di educazione ambientale hanno costituito un pilastro fondamentale del servizio: sono stati realizzati 495 interventi didattici nelle scuole di ogni ordine e grado, coinvolgendo 6.596 alunni. Queste iniziative, oltre a diffondere conoscenze scientifiche su habitat, biodiversità e rispetto delle risorse naturali, hanno favorito il consolidamento di una coscienza civica attiva fin dalla giovane età. 

Accanto al monitoraggio e alla vigilanza, le GEV hanno dato un contributo significativo anche alla manutenzione dei sentieri e delle aree verdi, soprattutto nei parchi e nelle aree protette della Città metropolitana, con 74 interventi per un totale di 1.155 ore-uomo. Questi lavori non solo garantiscono una migliore fruibilità dei percorsi naturalistici, ma favoriscono anche la tutela dei cosiddetti corridoi ecologici, fondamentali per la connettività degli ecosistemi. 

Un capitolo a parte riguarda la partecipazione delle GEV ai progetti di monitoraggio ambientale scientifico, in particolare al progetto internazionale LIFE WolfAlps, dedicato alla conservazione del lupo e dei suoi habitat montani. In questo ambito le Guardie hanno dedicato 924 ore-uomo distribuite su 65 interventi, raccogliendo dati, osservazioni sul campo e supportando le attività degli specialisti. 

La gestione amministrativa e operativa delle GEV ha richiesto un impegno notevole: 705 servizi amministrativi per un totale di 4.388 ore-uomo. Tra le innovazioni più significative introdotte nel 2025 figura l’implementazione di procedure informatiche avanzate, con la progressiva dematerializzazione dei processi burocratici. Questo ha permesso una riduzione significativa dell’uso della carta e una più rapida disponibilità di dati utili per l’autovalutazione dell’attività e l’individuazione di eventuali correttivi operativi. 

Il valore delle Guardie Ecologiche Volontarie va oltre i numeri: come sottolinea il consigliere metropolitano Sicchiero, «si tratta di una forma di volontariato doppiamente importante: civico, perché a vantaggio delle comunità locali, e ambientale, perché contribuisce alla conservazione degli habitat naturali e alla qualità degli ecosistemi del territorio». 

Le GEV, infatti, non sono semplici osservatori, ma pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni con decreto prefettizio, incaricati di vigilare, prevenire e verificare il rispetto delle norme a tutela dell’ambiente. Nonostante non costituiscano un rapporto di lavoro con la Città metropolitana, indossano una divisa ufficiale e operano con copertura assicurativa e rimborso spese, sempre a titolo volontario e gratuito. 

L’assemblea del 10 gennaio non sarà soltanto una cerimonia di celebrazione, ma un momento di confronto per definire le prospettive operative del 2026. Tra le sfide che si profilano all’orizzonte vi sono il rafforzamento delle attività di controllo ambientale – soprattutto nella lotta agli abusi sui rifiuti e nel contrasto alle violazioni normative – e l’ampliamento dei programmi di educazione ambientale, affinché sempre più giovani possano essere parte attiva nella tutela del pianeta. 

In un periodo in cui la crisi climatica e la pressione antropica sugli ecosistemi richiedono risposte sempre più efficaci e radicate nella comunità, il modello delle GEV rappresenta un esempio virtuoso di volontariato ambientale integrato con le istituzioni locali: una rete di sapere, impegno e responsabilità civica che continua a contribuire alla salute ambientale del territorio torinese e non solo.

Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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