Il mercato immobiliare torinese ha archiviato il 2025 con numeri che segnano un deciso cambio di passo rispetto agli anni della frenata causata dall’aumento dei tassi d’interesse. Secondo i dati elaborati dal Consiglio Nazionale del Notariato nell’ambito del rapporto «Dati Statistici Notarili 2025», il capoluogo piemontese è tra le grandi città italiane che hanno registrato una delle riprese più significative delle compravendite residenziali, sostenuta soprattutto dal ritorno del credito e dalla domanda delle giovani generazioni. (dsn.notariato.it)
Nel corso del 2025 gli atti di compravendita immobiliare a Torino sono passati da 31.699 a 34.513, con un incremento dell’8,88% rispetto all’anno precedente. A sostenere la crescita è stato in particolare il mercato tra privati, che ha raggiunto quota 18.506 compravendite facendo segnare un aumento del 12,15%. Un dato che conferma come la domanda si stia concentrando prevalentemente sul patrimonio esistente, mentre il comparto delle nuove costruzioni continua a mostrare una dinamica sostanzialmente piatta.
La ripartenza torinese si inserisce in un quadro nazionale positivo. Il rapporto del Notariato evidenzia infatti che nel 2025 le compravendite di abitazioni in Italia sono cresciute del 6,6%, consolidando il recupero già avviato nel 2024. A livello nazionale il mercato continua a essere dominato dagli scambi tra privati, che rappresentano quasi nove operazioni su dieci. (Consiglio Nazionale del Notariato)
A fare la differenza, anche sotto la Mole, è soprattutto il ritorno dei giovani. La fascia compresa tra i 18 e i 35 anni rappresenta il 35,57% degli acquirenti che hanno usufruito delle agevolazioni fiscali per la prima casa, in aumento rispetto al 33,90% registrato nel 2024. Il dato testimonia una rinnovata capacità di accesso al mercato da parte delle nuove generazioni, favorita dalla progressiva riduzione del costo del denaro e da una maggiore disponibilità degli istituti di credito a finanziare l’acquisto dell’abitazione.
Il vero motore della ripresa, infatti, è il comparto dei mutui. A Torino nel 2025 il numero degli atti di finanziamento immobiliare è cresciuto del 20,04%, mentre il capitale complessivamente erogato ha registrato un incremento superiore al 17%. Un’accelerazione che riflette una tendenza osservata anche a livello nazionale, dove il numero dei mutui è aumentato del 18,8%, accompagnato da una crescita ancora più marcata delle somme finanziate. (Adnkronos)
Ancora una volta sono gli under 35 a guidare il fenomeno. Nel territorio torinese questa fascia rappresenta il gruppo più numeroso tra i richiedenti di mutuo: 5.606 giovani su un totale di 13.294 soggetti che hanno acceso un finanziamento nel corso dell’anno. Rispetto al 2024 la crescita delle richieste provenienti da questa categoria è stata del 31,97%, segnale di una domanda che era rimasta compressa durante la fase di rialzo dei tassi e che ora torna a manifestarsi con forza.
Secondo gli operatori del settore, il recupero del mercato non è soltanto una conseguenza della politica monetaria più favorevole. Negli ultimi mesi si è infatti assistito a un progressivo ritorno della fiducia delle famiglie, accompagnato da una maggiore selettività nella scelta degli immobili. Chi acquista oggi punta soprattutto a soluzioni efficienti dal punto di vista energetico, ben collegate ai servizi e capaci di mantenere il valore nel tempo.
«I dati del 2025 confermano quanto osserviamo quotidianamente nei nostri studi: il mercato immobiliare torinese è tornato a crescere in modo solido e registra uno dei rimbalzi più significativi degli ultimi anni. Determinante è stato l’andamento del credito: la discesa dei tassi sui mutui ha restituito fiducia alle famiglie», afferma Alessandro Scilabra, presidente del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Torino e Pinerolo.
Lo scenario per il 2026 resta improntato a un cauto ottimismo. «Guardiamo al 2026 con prudente ottimismo. Il mercato si sta normalizzando: gli acquirenti sono più consapevoli e selettivi e questo è un segnale di maturità, non di debolezza», aggiunge Scilabra.
La fotografia scattata dal Notariato suggerisce dunque che Torino stia attraversando una nuova fase del ciclo immobiliare. Non si tratta di una corsa alimentata da dinamiche speculative, ma di una crescita sostenuta dalla domanda reale delle famiglie e dal graduale ritorno dell’accesso al credito. Se il quadro macroeconomico e l’andamento dei tassi continueranno a rimanere favorevoli, il 2026 potrebbe consolidare ulteriormente il recupero del mercato residenziale cittadino, riportando i livelli di attività vicino ai valori registrati prima della stretta monetaria degli ultimi anni. (dsn.notariato.it)