Il sistema di videosorveglianza di Torino si prepara a compiere un significativo salto di qualità. La giunta comunale ha infatti approvato due delibere, su proposta dell’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale Marco Porcedda, che puntano a rafforzare in modo concreto il controllo del territorio attraverso tecnologie sempre più avanzate e integrate con i sistemi nazionali.
Il primo provvedimento riguarda la connessione dell’impianto cittadino di videosorveglianza con il sistema nazionale di controllo targhe e transiti. Si tratta di un passaggio strategico che consentirà alle telecamere OCR (Optical Character Recognition), già presenti sul territorio urbano, di dialogare direttamente con il server centrale del Ministero dell’Interno. In questo modo le forze dell’ordine potranno identificare in tempo reale veicoli segnalati nelle banche dati, ricevendo alert immediati ogni volta che una targa sospetta viene intercettata.
L’intervento rientra nel “Patto per la sicurezza urbana” sottoscritto nel 2023 dalla Città di Torino insieme alla Prefettura di Torino e alla Regione Piemonte, e prevede un investimento complessivo di 600mila euro. L’obiettivo è rafforzare la capacità di prevenzione e contrasto dei reati attraverso strumenti tecnologici in grado di supportare in maniera efficace il lavoro delle forze dell’ordine.
La seconda delibera approvata va nella stessa direzione e riguarda l’ampliamento della rete di videosorveglianza nei quartieri considerati più sensibili sotto il profilo della sicurezza urbana. Tra le aree interessate figurano Barriera di Milano, San Salvario e la zona di piazza Bengasi, già individuate come punti critici dove intensificare il monitoraggio.
Il progetto esecutivo, finanziato con 250mila euro dal Ministero dell’Interno, prevede l’installazione di nuove telecamere a cura della società 5T. I dispositivi saranno dotati di tecnologie avanzate in grado di ampliare il campo visivo e garantire una copertura più capillare del territorio. Non solo: le nuove apparecchiature saranno predisposte per integrare in futuro sistemi di analisi delle immagini basati su algoritmi, aprendo la strada a ulteriori sviluppi nell’ambito della sicurezza urbana intelligente.
Le telecamere, infatti, potranno svolgere simultaneamente diverse funzioni, contribuendo sia alla prevenzione sia al supporto delle attività investigative. Il loro utilizzo sarà pienamente condiviso con le forze dell’ordine, che avranno accesso diretto alle immagini per le operazioni di controllo e intervento.
«La Città continua a fare la sua parte, anche nell’ambito degli investimenti previsti dal Patto per la Sicurezza, per rafforzare il controllo del territorio attraverso il potenziamento della videosorveglianza, in un’ottica di sicurezza integrata e di piena collaborazione con le forze dell’ordine», ha dichiarato l’assessore Marco Porcedda. «Riteniamo che questo sia uno strumento molto utile in termini di prevenzione dei reati e contrasto ai fenomeni di illegalità, cui deve necessariamente affiancarsi una presenza delle forze dell’ordine sul territorio che garantisca la possibilità di interventi rapidi e tempestivi».
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che punta a coniugare innovazione tecnologica e presidio fisico del territorio. Se da un lato le nuove infrastrutture digitali permettono di migliorare l’efficacia dei controlli e la rapidità delle segnalazioni, dall’altro resta centrale il ruolo operativo delle forze dell’ordine, chiamate a intervenire concretamente nei contesti più delicati.
Con queste misure, Torino rafforza dunque il proprio sistema di sicurezza urbana, puntando su un modello integrato in cui tecnologia, collaborazione istituzionale e presenza sul territorio si combinano per rispondere alle sfide della microcriminalità e garantire maggiore tutela ai cittadini.