Sarà ancora una volta Torino il cuore di uno degli appuntamenti più attesi della stagione sinfonica italiana. I Carmina Burana di Carl Orff tornano protagonisti del tradizionale Concerto di Carnevale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, evento profondamente legato alla vita culturale della città e al pubblico dell’Auditorium Rai “Arturo Toscanini”, da anni punto di riferimento per la grande musica.
L’esecuzione, affidata alla direzione di John Axelrod, verrà trasmessa da Rai Cultura giovedì 19 febbraio alle 22.50 su Rai 5, portando nelle case degli spettatori un appuntamento che nasce e si sviluppa nel segno della tradizione torinese. Axelrod, direttore di fama internazionale e attuale guida della Bucharest Symphony Orchestra, è ospite regolare delle stagioni Rai e ha costruito con l’ensemble un rapporto artistico consolidato, fatto di progetti ambiziosi e tournée di successo.
Sul palco, accanto all’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, un cast vocale di primo piano: il soprano Valentina Farcas, il tenore Sunnyboy Dladla e il baritono Alessandro Luongo. A dare forza alla dimensione corale, elemento centrale della partitura di Orff, intervengono il Coro Sinfonico di Milano diretto da Massimo Fiocchi Malaspina e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino preparato da Claudio Fenoglio, a sottolineare il coinvolgimento diretto delle istituzioni musicali cittadine.
I Carmina Burana rappresentano una delle pagine più celebri del repertorio del Novecento. Composti tra il 1935 e il 1936, debuttarono nel 1937 a Francoforte, ispirati a una raccolta di testi medievali – il Codex Buranus – che Carl Orff trasformò in una grandiosa architettura musicale fondata su ritmo, coralità e immediatezza espressiva. Celeberrima l’invocazione iniziale “O Fortuna”, divenuta un’icona della cultura contemporanea, dal cinema alla pubblicità.
A Torino l’opera trova un contesto particolarmente significativo: la sala dell’Auditorium Rai, con la sua acustica e la sua storia, è da decenni uno dei luoghi in cui il grande repertorio sinfonico incontra una comunità di ascolto fedele e trasversale. Il Concerto di Carnevale è ormai una consuetudine che segna simbolicamente la stagione invernale, capace di unire pubblico tradizionale, nuovi spettatori e appassionati provenienti da tutto il territorio.
La scelta dei Carmina Burana rafforza questa dimensione collettiva: un’opera che vive dell’energia condivisa tra orchestra, cori e pubblico, e che trasforma la serata musicale in un’esperienza quasi rituale. Ancora una volta, dunque, Torino si conferma palcoscenico privilegiato per la grande musica, città capace di coniugare memoria, produzione culturale e diffusione nazionale attraverso la presenza della Rai e delle sue compagini artistiche.