Un violento episodio di cronaca ha scosso il quartiere Barriera di Milano nella serata di venerdì 3 aprile, quando una lite degenerata in aggressione ha provocato il ferimento grave di tre persone. La polizia ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino tunisino di 22 anni, ritenuto responsabile, insieme a un connazionale ancora ricercato, di tentato omicidio.
L’intervento delle forze dell’ordine è scattato intorno alle 23, in seguito a una segnalazione al 112 che indicava una violenta rissa con feriti all’interno di un ristorante kebab in corso Giulio Cesare. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile, che hanno ricostruito una dinamica particolarmente aggressiva.
Secondo quanto emerso, cinque cittadini pakistani seduti a un tavolino avrebbero avuto un diverbio con due uomini di origine magrebina in attesa di ritirare del cibo da asporto. Alla base dello scontro, uno sguardo ritenuto insistente nei confronti di una giovane donna seduta in un altro tavolo. Nonostante il tentativo dei pakistani di evitare il confronto, i due aggressori avrebbero iniziato a inveire, arrivando a spruzzare spray urticante contro il gruppo.
La situazione è rapidamente precipitata: nel tentativo di difendersi, i cinque uomini sono stati aggrediti con coltelli. Due di loro sono rimasti gravemente feriti: uno ha riportato una profonda ferita alla coscia, mentre un altro ha subito un trauma cranico con emorragia cerebrale, entrando in coma e rimanendo in pericolo di vita fino al 6 aprile. Ferito anche un dipendente del locale, cittadino turco, intervenuto per sedare la lite, che ha riportato lesioni alla mano con una prognosi di 30 giorni.
Dopo l’aggressione, i due assalitori si sono dati alla fuga. I feriti sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale San Giovanni Bosco: il lavoratore turco è stato dimesso, mentre i due pakistani sono rimasti ricoverati per le cure.
Le indagini della Squadra Mobile, supportate dalle immagini delle telecamere di sorveglianza e dalle testimonianze raccolte sul posto, hanno permesso di identificare i presunti responsabili, entrambi senza fissa dimora. Già la mattina del 4 aprile, durante controlli ad alto impatto nella zona, gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine hanno rintracciato uno dei due, procedendo al fermo.
Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il provvedimento, disponendo la custodia cautelare in carcere per il 22enne. Proseguono intanto senza sosta le ricerche del complice, ancora latitante.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nel quartiere e sulla necessità di prevenire episodi di violenza legati a futili motivi, sfo