Pnrr, oltre 494 milioni investiti dalla Regione nel Torinese

Conclusi 561 interventi in tutta la provincia. Sanità, lavoro e infrastrutture al centro dei progetti realizzati

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La Regione Piemonte chiude la stagione del Pnrr - Piano nazionale di ripresa e resilienza con tutti gli obiettivi raggiunti entro le scadenze fissate dall'Unione Europea.

Si tratta di un grande risultato che riguarda l'intero territorio regionale e che, nella sola provincia di Torino, si traduce in 561 progetti per un valore complessivo superiore a 494 milioni di euro.

A questi si aggiungono altri 478 interventi di carattere regionale, distribuiti sull'intero Piemonte, che hanno mobilitato oltre 818 milioni di euro. Complessivamente la Regione ha gestito 2.419 progetti per un ammontare di 1,78 miliardi di euro, trasformando le risorse del Pnrr in opere, servizi e investimenti destinati a incidere sulla qualità della vita di cittadine e cittadini.

Tra i settori che hanno beneficiato maggiormente delle risorse figura la sanità, dove è stato raggiunto integralmente il target previsto dal Piano. Sul territorio torinese sono entrati in funzione o sono stati completati numerosi Ospedali di Comunità, nuove Case della Comunità e Centrali operative territoriali, strutture destinate a rafforzare l'assistenza di prossimità e a migliorare il collegamento tra ospedali e servizi territoriali.

A Torino gli interventi hanno interessato diversi quartieri della città, con nuove sedi distribuite tra largo Cigna, via Pellico, via Farinelli, via Botticelli, corso Svizzera e numerosi altri punti strategici. La rete si estende inoltre ai principali centri dell'area metropolitana e del Canavese, da Venaria Reale a Ivrea, passando per Rivoli, Grugliasco, Orbassano, Chivasso, Settimo Torinese, Ciriè, Lanzo, Carmagnola, Vinovo, Susa, Avigliana e Pinerolo. Un sistema pensato per alleggerire la pressione sugli ospedali tradizionali e garantire una presa in carico più rapida dei pazienti.

Accanto alle nuove strutture, il Piano ha finanziato un consistente programma di rinnovo tecnologico delle apparecchiature sanitarie. L'investimento complessivo supera i 35,5 milioni di euro e ha consentito di sostituire strumenti ormai obsoleti con tecnologie di ultima generazione.

Le aziende ospedaliere torinesi hanno ricevuto mammografi con tomosintesi, acceleratori lineari per la radioterapia, ecotomografi multidisciplinari, angiografi e tomografi computerizzati. Le Molinette, il Mauriziano, il Cto e il Sant'Anna sono tra le strutture interessate dall'aggiornamento delle dotazioni diagnostiche. Analoghi investimenti hanno riguardato anche gli ospedali di Pinerolo, Rivoli, Ciriè-Lanzo, Ivrea, Chivasso, Cuorgnè, Venaria Reale, Moncalieri, Carmagnola, Chieri, Pomaretto, Giaveno e Susa, contribuendo a migliorare la qualità delle prestazioni e a ridurre i tempi di diagnosi.

Una parte importante delle risorse è stata destinata anche al lavoro e alla formazione. Il programma Garanzia occupabilità dei lavoratori ha coinvolto 135.800 persone e, secondo i dati della Regione, il 38 per cento dei partecipanti ha ottenuto un impiego della durata superiore ai sei mesi. Parallelamente sono stati avviati importanti interventi di riqualificazione dei Centri per l'impiego, sostenuti sia con fondi Pnrr sia con risorse nazionali, per un investimento complessivo superiore ai 68 milioni di euro.

Nel capoluogo piemontese sono stati destinati quasi quattro milioni di euro al potenziamento delle sedi di Torino Nord e Torino Sud, mentre è stato confermato il progetto di trasformazione dell'ex sede dei Giudici di Pace di viale dei Mughetti in un nuovo Polo del Lavoro. Un intervento considerato strategico dalla Regione e destinato a proseguire anche attraverso eventuali risorse aggiuntive.

Anche il resto della provincia è stato interessato da interventi significativi. A Moncalieri sorgerà una nuova sede nell'ex Tribunale, mentre Orbassano, Venaria Reale, Settimo Torinese, Rivoli, Pinerolo e Susa beneficeranno della riqualificazione o del trasferimento dei rispettivi Centri per l'impiego, con strutture più moderne e funzionali per cittadini e imprese.

Prosegue anche il programma di riqualificazione dell'edilizia residenziale pubblica, sostenuto attraverso il Piano nazionale complementare. Nel Torinese sono 25 gli interventi avviati, tra nuove costruzioni, recupero del patrimonio esistente ed efficientamento energetico. A Settimo Torinese saranno realizzati dieci nuovi alloggi in sostituzione dell'edificio di via Cottolengo dichiarato inagibile, mentre a Poirino è prevista la ricostruzione di abitazioni in via Alfazio. A Torino gli investimenti più consistenti interessano centinaia di alloggi tra via Sospello e corso Grosseto, oltre agli immobili di via Villaro, via Sansovino e via Aosta. Cantieri analoghi sono stati avviati anche ad Avigliana, Carmagnola, Chieri, Ciriè, Cuorgnè, Ivrea, Pinerolo, Torre Pellice, Venaria Reale e Villastellone, con interventi orientati al miglioramento della sicurezza, alla riduzione dei consumi energetici e alla qualità dell'abitare.
Un altro capitolo rilevante riguarda la difesa del territorio. Sono trenta gli interventi finanziati per ridurre il rischio idrogeologico, con opere di consolidamento, manutenzione idraulica e messa in sicurezza della rete viaria. I lavori hanno interessato Bussoleno, Chianocco e Mompantero, dove sono stati eseguiti interventi sui versanti e sui corsi d'acqua, oltre alla strada provinciale 23 tra Pragelato e Sestriere. Opere analoghe sono state realizzate anche a Venaria Reale, Coassolo, Vauda Canavese, San Benigno Canavese, Verrua Savoia, Massello, Perrero e Valgioie, territori particolarmente esposti ai fenomeni di dissesto.
Le risorse hanno sostenuto inoltre il comparto agricolo. Sono 196 le aziende che hanno ottenuto contributi per rinnovare il proprio parco macchine, con l'obiettivo di aumentare la competitività delle imprese e favorire una maggiore sostenibilità delle produzioni.
Non sono mancati gli investimenti destinati alla tutela del patrimonio storico e ambientale. Nel Torinese sono stati realizzati 44 interventi di restauro conservativo su luoghi di culto e costruzioni rurali, mentre sei siti contaminati da residui industriali sono stati oggetto di bonifica. Tra le operazioni più significative figurano quelle nelle aree Basse di Stura ed ex Cimi Montubi a Torino, destinate a diventare parco urbano, insieme agli interventi nelle aree ex Oma di Rivalta, Cantababbio-Mezzaluna di Settimo Torinese ed ex Interchim di Ciriè. Completano il quadro gli investimenti destinati all'ampliamento dell'impianto di depurazione di Valperga e alla riorganizzazione del sistema di smaltimento dei reflui nell'area di Roppolo, Viverone, Piverone e Azeglio.
Accanto agli interventi localizzati nella provincia di Torino, una parte consistente delle risorse ha finanziato progetti con ricadute sull'intero Piemonte. Tra questi spiccano i 140,5 milioni destinati al potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee regionali, interventi che hanno contribuito al rafforzamento della Ferrovia Canavesana e della Torino-Ceres, oggi collegata direttamente con l'aeroporto di Caselle. Oltre 40 milioni sono stati invece impiegati per acquistare cinque nuovi treni Rock e Pop, caratterizzati da consumi energetici ridotti, maggiore accessibilità e spazi dedicati al trasporto delle biciclette.

Sul fronte della formazione universitaria sono stati destinati 62 milioni di euro all'ampliamento delle borse di studio erogate da Edisu, consentendo a quasi 14 mila studenti di proseguire il proprio percorso accademico. Altri 56 milioni hanno finanziato percorsi di formazione e inserimento lavorativo per oltre 12.500 giovani, mentre il programma Garanzia occupabilità dei lavoratori, esteso a tutto il Piemonte, ha raggiunto più di 257 mila persone, comprendendo anche misure dedicate alle crisi aziendali e alla ricollocazione dei lavoratori.

Importanti anche gli investimenti nella trasformazione digitale della pubblica amministrazione e dei servizi ai cittadini. Le risorse hanno sostenuto la diffusione dei punti di facilitazione digitale, l'integrazione della Piattaforma digitale nazionale dati, il rafforzamento dei servizi PagoPa e dell'app Io, oltre al progetto Maas4Piemonte dedicato alla mobilità integrata e alle iniziative per la cybersicurezza regionale.

Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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