Piemonte, meno under 35 al timone

In dieci anni -17%, ma cresce il peso dei settori innovativi

Marco Cortese 01/04/2026
IoLavoro.jpg - {IoLavoro.jpg} - [141856]

Il volto dell’imprenditoria giovanile piemontese sta cambiando profondamente. I numeri raccontano una trasformazione strutturale che va oltre la semplice contrazione: tra il 2015 e il 2025 le imprese guidate da under 35 sono diminuite di oltre 7mila unità, passando da 43.487 a 36.228. Una flessione pari a circa il 17%, ben più marcata rispetto al calo complessivo del tessuto imprenditoriale regionale.

Un dato che, letto superficialmente, potrebbe suggerire un arretramento. Ma l’analisi restituisce un quadro più articolato, in cui alla riduzione quantitativa si accompagna una profonda evoluzione qualitativa.

A incidere sulla diminuzione sono due dinamiche parallele: da un lato la chiusura di molte attività giovanili, dall’altro il naturale invecchiamento degli imprenditori, che superando i 35 anni escono dal perimetro statistico senza essere rimpiazzati da un numero sufficiente di nuove iniziative. Un fenomeno che si inserisce nel più ampio contesto dell’“inverno demografico”, che riduce la platea potenziale di giovani imprenditori.

Oggi le imprese under 35 rappresentano l’8,7% delle circa 417mila aziende piemontesi, in calo rispetto al 9,8% di dieci anni fa. Nonostante questo arretramento, il Piemonte mantiene un’incidenza superiore alla media nazionale (8,1%) e contribuisce per il 7,7% al totale italiano delle imprese giovanili. A livello territoriale, tuttavia, il primato della vitalità giovanile si sposta verso il Mezzogiorno, con Campania e Calabria in testa.

Il dato più significativo riguarda però la trasformazione interna del sistema. I giovani imprenditori piemontesi stanno progressivamente abbandonando i settori tradizionali, come commercio ed edilizia, per orientarsi verso comparti a maggiore contenuto innovativo e tecnologico. Negli ultimi dieci anni le attività legate all’ICT, ai servizi finanziari e immobiliari sono cresciute del 16,5%, mentre i servizi alle imprese hanno registrato un incremento del 15,4%.

Segnali positivi arrivano anche da agricoltura e servizi alla persona, che mostrano una certa capacità di tenuta. Al contrario, i comparti storici subiscono una contrazione significativa: commercio ed edilizia hanno perso oltre 3mila imprese ciascuno, mentre turismo e industria registrano un calo complessivo vicino alle 2mila unità.

Particolarmente evidente il ridimensionamento dell’edilizia giovanile, penalizzata da barriere all’ingresso sempre più elevate, tra burocrazia complessa e accesso al credito più selettivo. Il settore si è consolidato attorno a realtà più strutturate, lasciando meno spazio alle microimprese guidate da giovani.

Questa riconfigurazione emerge anche nella distribuzione settoriale: se nel 2015 commercio e costruzioni rappresentavano quasi il 45% delle imprese under 35, oggi si fermano al 37%. Crescono invece i servizi avanzati, passati dal 10,3% al 14,2%, e l’ICT, salito dal 7,5% al 10,5%.

Anche la forma giuridica delle imprese riflette il cambiamento in atto. Le imprese individuali restano predominanti, ma in forte calo (-5mila unità), mentre le società di persone si sono quasi dimezzate. In controtendenza le società di capitale, che aumentano la loro incidenza dall’8,5% all’11,9%, segno di una maggiore strutturazione e complessità organizzativa.

Sul piano territoriale, la contrazione è diffusa ma con intensità diverse. Le province di Vercelli, Alessandria, Novara e Verbano-Cusio-Ossola registrano i cali più marcati, superiori al 25%. Torino e Cuneo, invece, si distinguono per una maggiore resilienza, riuscendo a contenere meglio la riduzione del tessuto imprenditoriale giovanile.

Più che una crisi, dunque, quella dell’imprenditoria under 35 in Piemonte appare come una fase di transizione. Meno imprese, ma più orientate all’innovazione, più strutturate e inserite in settori ad alto valore aggiunto. La sfida, ora, è sostenere il ricambio generazionale e trasformare questa trasformazione in un’opportunità di sviluppo per l’intero sistema economico regionale.

Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
Editore: POLO GRAFICO SPA
Via Giovanni Agnelli 3,
12081 Beinette (CN)
+39 0171 392211
P.IVA: 02488690047

Il Giornale del Piemonte e della Liguria

Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".

Polografico Spa - P.IVA: 02488690047

Chi Siamo | Contatti | Cookies | Privacy