La sanità cambia volto e con lei cambiano anche le professioni richieste dal settore. L’evoluzione digitale dei servizi sanitari apre infatti nuovi scenari occupazionali, con figure capaci di unire competenze tecnologiche, conoscenze mediche e attenzione ai bisogni delle persone.
Per raccontare queste nuove opportunità è stato presentato al Grattacielo della Regione Piemonte il nuovo ‘kit di orientamento’ dedicato a 16 professioni emergenti della sanità digitale.
Lo strumento nasce nell’ambito del progetto europeo «Care about it» ed è stato illustrato durante un incontro rivolto alle orientatrici e alle referenti regionali di Obiettivo Orientamento Piemonte.
L’obiettivo è fornire un supporto concreto a studenti, studentesse e giovani in cerca di nuove prospettive e operatori dell’orientamento, offrendo una panoramica sulle competenze richieste dal settore HealthTech e sui percorsi professionali legati all’innovazione applicata alla salute.
Il kit raccoglie sedici profili individuati dai partner del progetto in Italia, Finlandia, Paesi Bassi ed Estonia. Tra le figure presentate ci sono, ad esempio, il tecnico di informatica medica e l’assistente di supporto eHealth, professioni che rappresentano una parte del cambiamento in corso nei sistemi sanitari europei.
La digitalizzazione sta trasformando il modo in cui vengono organizzati servizi, cure e percorsi assistenziali. Per affrontare questa trasformazione servono nuove competenze e una maggiore integrazione tra tecnologia e medicina.
«La trasformazione digitale sta cambiando profondamente il modo di organizzare e gestire i servizi sanitari e richiede competenze sempre nuove, capaci di coniugare conoscenze tecnologiche e attenzione alla persona», sottolineano gli assessori regionali alla Sanità Federico Riboldi e alla Formazione professionale Daniela Cameroni.
Secondo gli assessori, iniziative come «Care about it» hanno un valore strategico perché aiutano i giovani a comprendere le opportunità offerte dalle professioni emergenti e contribuiscono a costruire le competenze di cui il sistema sanitario avrà bisogno nei prossimi anni. «Investire sulle professionalità del futuro significa investire sulla capacità di innovazione, qualità ed efficienza della sanità di domani», evidenziano.
Il progetto europeo vede tra i partner italiani Apro Formazione di Alba (Cuneo), che svolge il ruolo di referente nazionale. L’ente da anni opera nel campo della formazione, dell’orientamento e dell’innovazione delle competenze, collaborando con imprese, istituzioni e realtà territoriali per favorire l’occupabilità e accompagnare i processi di cambiamento economico e tecnologico.
«La sanità sta cambiando rapidamente grazie al digitale, ma molti giovani e adulti non conoscono ancora le professioni che stanno nascendo», spiega Antonio Bosio, direttore generale di Apro Formazione. «Anche l’aumento della domanda di servizi sanitari – afferma – richiede sistemi sempre più digitalizzati e nuove professionalità: il progetto ‘Care about it’ prova a colmare questo divario mettendo a disposizione un kit che racconta 16 professioni emergenti della HealthTech».
Durante l’incontro torinese sono stati approfonditi anche i temi dell’orientamento professionale e delle ‘Career Management Skills’, con particolare attenzione agli strumenti utili per accompagnare studenti, studentesse e futuri professionisti e professioniste nella scelta dei percorsi formativi più coerenti con le trasformazioni del mercato del lavoro.
Il kit è attualmente in fase di validazione e sarà completato nell’autunno 2026 con una guida metodologica destinata agli orientatori. Successivamente potrà essere utilizzato come strumento operativo per supportare attività di orientamento in ambito scolastico e professionale.
«Care about it» è finanziato dal programma Erasmus+ Centres of Vocational Excellence per rafforzare la collaborazione europea tra formazione professionale, sanità e innovazione digitale. Un percorso che guarda alle sfide future del sistema sanitario e alla necessità di formare nuove figure in grado di governare il cambiamento tecnologico.
Perché la sanità del futuro non sarà composta soltanto da medici e operatori tradizionali, ma, accanto alle competenze cliniche, crescerà sempre di più il ruolo di professionisti capaci di gestire dati, strumenti digitali e nuove soluzioni tecnologiche al servizio della salute.