Nasce il polo della salute di Cambiano

Semaforo verde al nuovo ospedale TO5: un investimento strategico per il Sud-Est torinese

Giovanna Maglie 07/01/2026
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È un passaggio decisivo per la sanità piemontese e per un bacino di oltre 300 mila cittadini: si è conclusa con parere positivo la Conferenza dei Servizi sul progetto di fattibilità tecnico-economica del nuovo ospedale unico dell’ASL TO5. La futura struttura, che sorgerà nel Comune di Cambiano, è destinata a diventare il polo di riferimento per i distretti di Carmagnola, Chieri, Moncalieri e Nichelino, superando l’attuale frammentazione dei presìdi ospedalieri.

La Conferenza dei Servizi, avviata il 29 settembre, ha coinvolto 47 interlocutori istituzionali tra enti locali, amministrazioni e organismi tecnici. Nel corso del procedimento sono pervenute 15 osservazioni, tutte esaminate e accolte dalla società incaricata della progettazione, Tecnicaer Engineering, senza alcuna variazione del quadro economico complessivo, che resta fissato a 302 milioni di euro. Un dato non scontato in un’epoca in cui i grandi cantieri pubblici fanno spesso i conti con aumenti dei costi e rallentamenti.

Il via libera della Conferenza ha consentito all’ASL di trasmettere il progetto, il 30 dicembre, all’INAIL, soggetto finanziatore dell’opera, per la fase successiva di verifica tecnica. Un passaggio che segue di pochi giorni il parere favorevole del Consiglio superiore dei lavori pubblici, ottenuto il 18 dicembre, e che rafforza ulteriormente il percorso autorizzativo.

Il nuovo ospedale di Cambiano sarà uno dei primi in Italia progettati integralmente con il supporto dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è ambizioso: ottimizzare i layout, ridurre le distanze tra i reparti, migliorare i percorsi assistenziali, aumentare la sostenibilità ambientale e contenere i costi di gestione nel lungo periodo. Un approccio che si inserisce in una tendenza già avviata in altri grandi progetti ospedalieri nazionali, dove la digitalizzazione e la simulazione dei flussi sono considerate leve strategiche per la qualità delle cure.

I numeri della struttura delineano un’infrastruttura di grandi dimensioni: 470 posti letto, di cui 32 di terapia intensiva Oltre 80.300 metri quadrati di superficie sanitaria organizzate in 10 sale operatorie (7 ordinarie, 2 dedicate alle emergenze e 1 ibrida), 7 sale parto, 63 ambulatori specialistici e 1.200 posti auto

Dotazioni che puntano a garantire non solo l’assistenza ospedaliera, ma anche una forte integrazione con il territorio e con la rete dei servizi sanitari.

Il progetto dell’ospedale unico dell’ASL TO5 si inserisce nel più ampio piano di rinnovamento dell’edilizia sanitaria regionale, che in Piemonte prevede investimenti per circa 5 miliardi di euro. Dopo i via libera per le strutture di Savigliano e Torino Nord, l’ok di Cambiano rappresenta un tassello fondamentale per riequilibrare l’offerta sanitaria nel quadrante sud-est dell’area metropolitana torinese.

«Dopo l’ok agli ospedali di Savigliano e Torino Nord, arriva anche quello per l’ospedale dell’ASL TO5 con la chiusura positiva della Conferenza dei Servizi. Questo rappresenta un altro passaggio decisivo verso la realizzazione di un’opera strategica per oltre 300 mila cittadini e per il rafforzamento della sanità di questo quadrante del Piemonte. Si tratta di un progetto solido, condiviso e sostenibile, che ha saputo integrare i contributi di tutti gli enti coinvolti senza incidere sul quadro economico complessivo. Il nuovo ospedale di Cambiano sarà una struttura moderna, all’avanguardia e progettata guardando al futuro, anche grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per ottimizzare percorsi, spazi e sostenibilità» hanno sottolineato dalla Regione Piemonte.

Soddisfazione anche da parte della direzione aziendale dell’ASL. «La conclusione della Conferenza dei Servizi è un risultato concreto che certifica la solidità del progetto e il lavoro condiviso con tutti gli enti coinvolti. Le osservazioni pervenute sono state accolte senza incidere sul quadro economico, a conferma di una progettazione attenta, sostenibile e coerente con i bisogni del territorio. Questo passaggio ci consente di proseguire con determinazione verso la realizzazione di un ospedale moderno, efficiente e pensato sia per i cittadini sia per i professionisti che vi opereranno» ha evidenziato il direttore generale dell’ASL TO5, Bruno Osella.

Il tema dell’ospedale unico dell’ASL TO5 è al centro del dibattito locale da oltre un decennio. La necessità di superare strutture datate, frammentate e spesso non più adeguate agli standard tecnologici attuali ha spinto istituzioni e territori a convergere su un progetto unitario. La scelta di Cambiano come sede è stata motivata dalla posizione strategica e dalla possibilità di realizzare un complesso moderno, facilmente accessibile e integrato con la viabilità principale.

Con la chiusura positiva della Conferenza dei Servizi e il via libera degli organismi tecnici nazionali, il progetto entra ora nella fase che precede la realizzazione concreta. Un passaggio cruciale che, per il territorio dell’ASL TO5, segna l’avvicinarsi di un cambiamento atteso: un ospedale pensato per i prossimi decenni, capace di coniugare innovazione tecnologica, qualità delle cure e sostenibilità.

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