Moncalieri rende omaggio a Marilyn Monroe e, attraverso il suo mito, apre una riflessione sul talento femminile, sull’identità e sugli stereotipi che ancora condizionano la società.
Dal 20 ottobre al 4 novembre, la città alle porte di Torino ospita ‘Moncalieri Loves Marilyn’, una manifestazione diffusa che intreccia spettacolo, cinema, incontri culturali, arte contemporanea e iniziative legate al commercio e alla gastronomia. Un percorso che supera la celebrazione dell’icona hollywoodiana per interrogare il presente, mettendo in dialogo cultura, impresa e cittadinanza.
Il progetto è curato da Fondazione blucinQue e Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice, in collaborazione con la Biblioteca Civica Arduino Moncalieri, la Fondazione Circolo dei Lettori e la Fondazione Cirko Vertigo, con il sostegno della Città di Moncalieri e di numerosi partner istituzionali e privati. L’iniziativa nasce in occasione del centenario della nascita di Marilyn Monroe e si inserisce nel periodo della Torino Art Week, rafforzando il ruolo della città nella scena culturale metropolitana.
«Marilyn Monroe è stata molto più di un’icona cinematografica: è una figura che continua a interrogare il nostro tempo», sottolinea Paolo Stratta, direttore generale di Fondazione blucinQue, richiamando la complessità della sua identità artistica, il rapporto con la notorietà e il desiderio di affermarsi oltre gli stereotipi. L’obiettivo è costruire un percorso capace di avvicinare pubblici e generazioni differenti, intrecciando la memoria del grande cinema con i linguaggi contemporanei.
L’assessora alla Cultura di Moncalieri, Antonella Parigi ha evidenziato la volontà di andare oltre il mito per interrogarsi sul successo, sull’identità e sullo sguardo che la società rivolge alle donne. «È un progetto che tiene insieme linguaggi e pubblici diversi e che, nei giorni della Torino Art Week, conferma Moncalieri come parte viva della scena culturale metropolitana», afferma.
Il calendario si apre martedì 20 ottobre con il primo appuntamento di Marilyn tra ascolto e visione, alla Biblioteca Civica Antonio Arduino, dove sono previsti incontri, letture e proiezioni alle 20.30.
La serata inaugurale propone le letture dell’attore Ivan Ieri, seguite dalla proiezione di ‘A qualcuno piace caldo’.
Il 27 ottobre sarà invece Diego Iannaccone ad accompagnare il pubblico, prima della visione di ‘Fermata d’autobus’. Gli incontri in biblioteca sono a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Mercoledì 28 ottobre, alle 18, la biblioteca ospita Il corpo della diva, appuntamento a cura della Fondazione Circolo dei Lettori con una lectio magistralis di Ilaria Gaspari. Al centro, l’immagine di Marilyn e la trasformazione del corpo in un simbolo riconoscibile, sospeso tra identità personale e rappresentazione pubblica. Un’immagine potente, ma anche ambivalente: diventare un’icona significa spesso confrontarsi con una metamorfosi dalla quale è difficile tornare indietro.
Giovedì 29 ottobre, dalle 19, il Real Collegio Carlo Alberto accoglie un’installazione interattiva dedicata all’attrice, realizzata in occasione dell’inaugurazione di Paratissima e in collaborazione con Club Silencio.
L’opera, visitabile in fiera fino al 1° novembre, prenderà forma attraverso migliaia di fotografie dei visitatori, rielaborate da un server per comporre un mosaico del volto di Marilyn Monroe. Il progetto è curato da Paolo Mazzà, da un’idea di Paolo Stratta, e coinvolge i giovani artisti dell’Accademia Cirko Vertigo, impegnati a modificare dal vivo gli sfondi delle immagini, dando vita a una creazione site-specific.
Sabato 31 ottobre, alle 16.30, sempre al Real Collegio, la Sala Gialla ospita la tavola rotonda ‘Marilyn, il cinema e la contemporaneità’, con Giulia Carluccio, Paolo Mereghetti, Caterina Mochi Sismondi e Piera Detassis. L’iniziativa si svolge nell’ambito di Paratissima e per partecipare è necessario essere in possesso del biglietto della fiera.
Il momento culminante della manifestazione è in programma il 3 e 4 novembre, alle 21, al Teatro Fonderie Limone, con Effetto Marilyn della compagnia blucinQue, spettacolo diretto da Caterina Mochi Sismondi. La creazione prende le mosse dalla figura della diva per esplorare, attraverso il movimento, le suggestioni visive e la musica, le molteplici sfaccettature dell’universo femminile.
«Amo Marilyn da quando sono bambina e con questa nuova creazione ho potuto approfondire la sua vita e, ancora una volta, portare lo sguardo sull’universo femminile, fatto di forza e bellezza ma anche di contraddizioni e fragilità», racconta la regista e coreografa. Un lavoro che nasce dalla fascinazione per una figura capace di attraversare epoche e linguaggi, diventando molto più di un volto celebre sul grande schermo.
Dopo Vertigine di Giulietta, Gelsomina Dreams e Puccini Dance Circus Opera, la compagnia torna a confrontarsi con le figure femminili, costruendo una dimensione sospesa tra vita e sogno, realtà e finzione. Il titolo richiama volutamente Effetto notte di Francois Truffaut, in un continuo gioco di rimandi tra il cinema e il suo stesso linguaggio, mentre la storia di Marilyn si intreccia con quella di Norma Jeane, la donna dietro il personaggio, e con l’immaginario che l’attrice ha alimentato nel tempo, dalla pellicola alla Pop Art, fino alla musica e alle arti visive.
Lo spettacolo si sviluppa attraverso quadri coreografici che indagano il mondo delle dive, con il suo splendore e le sue contraddizioni, la dimensione pubblica e quella privata, la fama e la fragilità. Danza, teatro e tecniche circensi convivono in una scenografia in cui gli oggetti si trasformano in attrezzi acrobatici e gli strumenti circensi diventano elementi visivi. Centrale anche la musica dal vivo, orchestrata da Beatrice Zanin, con il contributo del compositore Fabio Barovero: gli artisti cantano e suonano chitarra, basso e violoncello, facendo della voce un ulteriore strumento espressivo.
Il disegno luci è firmato da Massimo Vesco, mentre in scena si alternano Elisa Mutto, Iolanda Del Vecchio, Vladimir Jezic, Jonnathan Lemos, Michelangelo Merlanti, Alexandre Duarte, Ivan Ieri, Sara Frediani e Gabriel Pimentel Freytas. I riferimenti cinematografici attraversano epoche e stili, da Chaplin a Bergman, da Billy Wilder a Tornatore, fino alle produzioni più recenti, in un viaggio che restituisce la complessità di un personaggio rimasto sospeso tra realtà e immaginazione.
I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket, tramite l’app del Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice oppure alla biglietteria delle Fonderie Limone, aperta a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Attorno alla manifestazione si sviluppa una rete di collaborazioni che coinvolge istituzioni e realtà economiche locali, con l’obiettivo di coniugare produzione culturale, attrattività turistica e valorizzazione del territorio. Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di Commercio di Torino, sottolinea il valore di un’iniziativa capace di mettere in relazione spettacolo, commercio di prossimità e arte contemporanea, creando nuove opportunità per gli operatori dell’accoglienza.
Anche Bper riconosce nel progetto un’occasione per riflettere sull’autodeterminazione femminile e sugli ostacoli che ancora limitano le opportunità delle donne. «La Monroe, a cent’anni dalla nascita, ci invita a rimuovere quei condizionamenti che ancora oggi limitano le potenzialità che il genere femminile è in grado di esprimere», afferma Giuseppe La Boria, direttore regionale Liguria-Piemonte dell’istituto bancario.
Caterina Arduino, di Arduino Trasporti, ricorda la collaborazione con blucinQue Nice e Cirko Vertigo, consolidata anche in occasione dello spettacolo realizzato in piazza Vittorio Emanuele nel dicembre 2024, quando un’autogrù dell’azienda fu utilizzata per un’esibizione di funambolismo. Cristina Fresia, amministratrice delegata di Fresia Alluminio, ribadisce infine il legame dell’azienda con l’arte e il valore culturale della bellezza.
‘Moncalieri Loves Marilyn’ vuole attraversare discipline e pubblici diversi, utilizzando la storia di una delle donne più celebri del Novecento per affrontare questioni ancora attuali: il rapporto tra immagine e identità, la libertà di espressione, la fragilità e la possibilità di trasformarla in forza.