Un dolore toracico improvviso nel cuore della notte, la corsa in ospedale e un trasferimento urgente che si rivela decisivo. È la sequenza che ha portato al salvataggio di una donna di circa 50 anni, residente nel Pinerolese, colpita da un infarto miocardico acuto anteriore provocato da una rara dissezione coronarica spontanea.
L’intervento, eseguito con successo, conferma l’efficacia della rete cardiologica dell’Asl To3 e il ruolo centrale dell’emodinamica interaziendale tra Pinerolo e Rivoli, nel Torinese.
I primi sintomi si sono manifestati intorno alle due di notte, quando la paziente ha avvertito un intenso dolore al petto, segnale tipico di un evento cardiaco acuto. Trasportata d’urgenza all’ospedale di Pinerolo, è stata immediatamente presa in carico dalla cardiologia diretta da Gianluca Alunni.
Gli accertamenti hanno rapidamente evidenziato un quadro compatibile con infarto miocardico acuto anteriore, imponendo un trasferimento tempestivo verso una struttura dotata di emodinamica operativa h24.
La donna è stata quindi trasferita nella notte all’ospedale di Rivoli, dove la cardiologia guidata da Ferdinando Varbella ha attivato il percorso d’urgenza.
La coronarografia ha permesso di individuare la causa dell’infarto: una dissezione coronarica spontanea, patologia rara caratterizzata dalla separazione degli strati della parete arteriosa, con conseguente riduzione o blocco del flusso sanguigno al cuore.
A quel punto si è proceduto con un’angioplastica urgente, eseguita dall’équipe interaziendale di emodinamica degli ospedali San Luigi e Rivoli.
L’intervento, condotto da Enrico Cerrato sotto il coordinamento di Francesco Tomassini, si è concluso con esito positivo, senza complicazioni per la paziente, che è stata successivamente dimessa con un protocollo di follow-up specifico per questa particolare condizione clinica.
Negli ultimi anni, proprio lo studio della dissezione coronarica spontanea ha rappresentato uno dei principali ambiti di ricerca del gruppo di emodinamica dell’Asl To3 e dell’Aou San Luigi. L’attività scientifica e l’esperienza clinica maturata hanno consentito al centro di affermarsi come punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per il trattamento di questa patologia, contribuendo a migliorare diagnosi e strategie terapeutiche.
«Questo intervento – sottolinea il direttore generale Giovanni La Valle – dimostra l’efficacia dell’organizzazione cardiologica dell’Asl To3 e la grande professionalità dei nostri team. Il rapido riconoscimento dell’infarto, il trasferimento tempestivo tra gli ospedali e l’elevata competenza dell’équipe di emodinamica hanno permesso di trattare con successo una patologia rara e complessa, garantendo alla paziente le migliori possibilità di cura».
Determinante, ancora una volta, è stato il fattore tempo: la capacità di riconoscere immediatamente i sintomi, attivare la rete ospedaliera e intervenire in poche ore ha consentito di evitare conseguenze potenzialmente fatali. Un modello organizzativo che si riflette anche nei numeri del Centro unico di Emodinamica Asl To3 – Aou San Luigi, realtà integrata nata nel 2016 per rispondere al fabbisogno di un bacino di circa 600mila abitanti.
In dieci anni di attività il centro ha raggiunto circa 50mila procedure complessive, con volumi che lo collocano ai vertici nazionali. Secondo i dati più recenti della società scientifica Gise, nel 2025 sono state eseguite oltre 3mila coronarografie diagnostiche e quasi 1.800 angioplastiche coronariche, di cui più di 300 in emergenza per infarto acuto Stemi. Numeri che posizionano la struttura al secondo posto in Italia per volume di interventi coronarici, subito dopo il Centro Cardiologico Monzino di Milano.
Alla base dei risultati, una squadra composta da nove cardiologi emodinamisti che operano in modo integrato tra i presidi di Rivoli e del San Luigi, garantendo la copertura delle urgenze e un aggiornamento continuo delle competenze. Una sinergia che, ancora una volta, si è tradotta in un intervento salvavita.