Cavallerizza, il maxi progetto da oltre 200 milioni prende forma

Bernini durante il sopralluogo: «La Cavallerizza sarà un motore di conoscenza e innovazione»

Eliana Puccio 21/07/2026
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La Cavallerizza Reale si prepara a diventare uno dei più importanti poli italiani dedicati alla formazione universitaria, alla ricerca, alla cultura e all’innovazione. È questo il messaggio emerso dalla visita istituzionale compiuta oggi dalla ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, nel complesso monumentale torinese, al centro di un imponente progetto di rigenerazione urbana che interessa oltre 40 mila metri quadrati nel cuore della città e mobilita investimenti complessivi superiori ai 200 milioni di euro.

Alla visita hanno preso parte il presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli, il segretario generale della Fondazione Alberto Anfossi, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la rettrice dell’Università degli Studi di Torino Cristina Prandi, il presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti Giovanni Quaglia, il presidente del Conservatorio “Giuseppe Verdi” Mario Turetta e il presidente della Fondazione Collegio Universitario Einaudi Matteo Milani.

L’incontro ha rappresentato l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento di un progetto destinato a cambiare il volto di uno dei complessi monumentali più significativi del capoluogo piemontese. Inserita dal 1997 tra i siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO insieme alle Residenze Sabaude, la Cavallerizza Reale è oggi protagonista di un articolato programma di recupero e rifunzionalizzazione che coinvolge istituzioni nazionali e locali, università, enti dell’alta formazione artistica e musicale, fondazioni bancarie e partner pubblici e privati.

L’obiettivo non è soltanto il restauro di un patrimonio storico di straordinario valore, ma la realizzazione di un ecosistema nel quale formazione universitaria, ricerca scientifica, produzione culturale, innovazione tecnologica e partecipazione civica possano convivere e alimentarsi reciprocamente.

La ministra Anna Maria Bernini ha sottolineato il valore strategico dell’intervento, evidenziando come il recupero della Cavallerizza rappresenti un modello di collaborazione istituzionale.

«La rinascita della Cavallerizza Reale dimostra come la collaborazione tra istituzioni, sostenuta anche dall’impegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, possa non solo restituire alla collettività un patrimonio storico di straordinario valore, ma anche trasformarlo in un motore di conoscenza, innovazione e crescita. Qui università, alta formazione artistica e musicale, ricerca e cultura si integreranno in un ecosistema aperto ai giovani, alla città e al territorio. Investire in progetti come questo significa rafforzare il ruolo di Torino e dell’Italia come poli capaci di attrarre talenti, generare opportunità e costruire il futuro valorizzando la propria identità.»

Una visione condivisa anche dal presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, Marco Gilli, che ha ribadito come l’intervento vada ben oltre il semplice recupero architettonico.

«La Cavallerizza Reale è molto più di un progetto di recupero architettonico: è un investimento sul futuro di Torino. Restituire questo luogo alla città significa creare uno spazio in cui cultura, università, alta formazione e ricerca possano crescere insieme, offrendo opportunità per le nuove generazioni e rafforzando l’attrattività internazionale del nostro territorio. La Manica del Mosca sarà parte di questo ecosistema aperto, così come le Pagliere collegate ai Giardini Reali di Levante, che ospiteranno un nuovo polo culturale dedicato ai giovani e alla partecipazione: un luogo pensato per essere vissuto dalla comunità e per fare della Cavallerizza Reale un luogo di cultura, innovazione e partecipazione.»

Secondo quanto illustrato nel corso della visita, il sistema universitario e quello dell’alta formazione artistica e musicale avranno un ruolo centrale nella futura vita del complesso. Gli spazi recuperati ospiteranno infatti nuove sedi dedicate alla didattica, ai laboratori di ricerca, alle attività artistiche e culturali, oltre a servizi destinati agli studenti e all’accoglienza universitaria.

Il progetto rappresenta uno dei più articolati interventi di rigenerazione urbana oggi in corso in Italia e nasce dalla collaborazione tra Ministero dell’Università e della Ricerca, Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Città di Torino, Università degli Studi di Torino, Accademia Albertina, Conservatorio “Giuseppe Verdi”, Fondazione Collegio Universitario Einaudi, Fondazione Compagnia di San Paolo, Cassa Depositi e Prestiti, Iren e numerosi altri soggetti pubblici e privati.

La stessa Fondazione Compagnia di San Paolo contribuirà allo sviluppo del nuovo polo attraverso la realizzazione della propria futura sede istituzionale all’interno del complesso, sostenendo parallelamente la costruzione di un ecosistema capace di integrare formazione, ricerca, innovazione, cultura e partecipazione civica.

L’ambizione è quella di trasformare la Cavallerizza Reale in un laboratorio permanente di sperimentazione e creatività, capace di attrarre studenti, ricercatori, artisti e professionisti anche dall’estero, rafforzando il posizionamento di Torino come città universitaria e culturale di rilievo internazionale.

La visita della ministra Bernini rappresenta dunque un ulteriore riconoscimento della rilevanza nazionale dell’iniziativa, destinata a coniugare tutela del patrimonio storico, rigenerazione urbana sostenibile e sviluppo del sistema della conoscenza. Un intervento che punta non soltanto a restituire alla città uno dei suoi luoghi simbolo, ma anche a farne un motore di crescita economica, culturale e scientifica per le prossime generazioni.

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