Sono passati esattamente tre anni da quella notte in cui un treno che sfrecciava a oltre centocinquanta chilometri orari falciò cinque operai edili della Sigifer che stavano effettuando lavori di manutenzione ferroviaria sui binari per conto di Rfi, nei pressi della stazione ferroviaria di Brandizzo (Torino).
E anche quest’anno l’Amministrazione locale e l’associazione Sicurezza e Lavoro hanno voluto ricordare quel tragico avvenimento e lanciare un appello.
«A tre anni dalla strage del 30 agosto 2023, Brandizzo non può e non deve dimenticare quanto è accaduto e per questo abbiamo organizzato un’intensa giornata di commemorazioni. Per fare memoria e per chiedere giustizia per i familiari delle cinque vittime e per l’intera comunità» – dichiarano Monica Durante, sindaca di Brandizzo, e Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro, confermando la volontà dei due enti di costituirsi parte civile nel processo penale che inizierà il 30 settembre 2026 al Tribunale di Ivrea (Torino).
«Ricordare è un dovere morale, ma non basta – aggiungono Monica Durante e Massimiliano Quirico – e insieme alle altre Istituzioni e ai sindacati ribadiamo la necessità di un impegno maggiore per la sicurezza di chi lavora sulle ferrovie italiane. La strage di Brandizzo poteva essere evitata. Servono nuove procedure, un costante impiego di strumenti tecnologici e controlli più stringenti, soprattutto sui subappalti, per non dover piangere altre vittime».
Le iniziative di oggi, promosse dal Comune di Brandizzo e dall’associazione Sicurezza e Lavoro, inizieranno alle ore 9 nella Sala consiliare, in piazza Carlo Ala 1, con un incontro tra Amministrazione comunale, Sicurezza e Lavoro, sindacati e familiari delle vittime.
A seguire, alle ore 10, nella Chiesa di San Giacomo Apostolo, in piazza Vittorio Veneto, verrà celebrata una Santa Messa in ricordo delle cinque vittime. Al termine della celebrazione, un corteo si snoderà verso piazza della Stazione, dove, intorno alle ore 11, davanti alla lapide commemorativa, si svolgerà la commemorazione, con interventi di autorità e familiari delle vittime. Alle ore 11.30, minuto di silenzio e cinque fischi del treno per ricordare i cinque operai edili della Sigifer che lavoravano per conto di Rfi – Rete Ferroviaria Italiana, travolti da un treno il 30 agosto 2023: Giuseppe Aversa, Kevin Laganà, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Sorvillo, Michael Zanera.
Oltre a familiari delle vittime ed esponenti dell’Amministrazione di Brandizzo e di Sicurezza e Lavoro, parteciperanno la presidente della Commissione parlamentare sulle condizioni di Lavoro in Italia della Camera dei Deputati, Chiara Gribaudo, rappresentanti di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Comune di Torino, Comune di Vercelli, Prefettura di Torino, Questura di Torino, sindacati e associazioni, tra cui una delegazione della onlus ‘Il mondo che vorrei’ di Viareggio.
In occasione della terza edizione della ‘Settimana del Lavoro Sicuro’, in programma dal 28 agosto al 4 settembre 2026, inoltre, sulla pagina Facebook e sul canale Instagram di Sicurezza e Lavoro (@siclavoro) viene pubblicata una vignetta al giorno realizzata dal cartoonist di Sicurezza e Lavoro Tiziano Riverso sul tema della sicurezza per chi lavora sulle ferrovie italiane. Immagini e testi duri, sarcastici, su una questione ancora irrisolta, su cui familiari delle vittime, associazione e Amministrazione attendono ancora risposte.
«Doveva aumentare la sicurezza nelle ferrovie e invece non è stato fatto niente dopo la morte di mio fratello e dei suoi quattro compagni di lavoro a Brandizzo. È vergognoso!» – afferma Antonino Laganà, fratello di Kevin, la più giovane delle cinque vittime della strage del 30 agosto 2023.
«Si devono prendere le responsabilità di ciò che è accaduto e fare in modo che non accada di nuovo! C’è tanta rabbia. Non doveva succedere e temiamo invece che possa verificarsi di nuovo» – conclude Laganà.