La Polizia di Stato torna a presidiare una delle aree più delicate di Torino con un servizio straordinario di controllo del territorio. Nel mirino degli agenti è finita la baraccopoli di corso Unione Sovietica, nel quartiere Mirafiori, dove è stato messo in campo un intervento ad alto impatto finalizzato a contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, rafforzare la sicurezza urbana e garantire una presenza costante delle forze dell'ordine nelle zone considerate più esposte a criticità sotto il profilo dell'ordine pubblico.
L'operazione è stata coordinata dal Commissariato di pubblica sicurezza Mirafiori e ha coinvolto numerosi reparti specializzati della Polizia di Stato, affiancati dalla Polizia Locale e dai Vigili del Fuoco. L'attività si è concentrata su controlli a persone e veicoli, verifiche amministrative, perquisizioni e accertamenti nei punti ritenuti più sensibili del quartiere, con particolare attenzione alle aree interessate da degrado e fenomeni di criminalità.
Il bilancio dell'intervento è significativo. Sono state identificate e controllate 66 persone. Di queste, 38 erano maggiorenni con precedenti di polizia, cinque minorenni, tutti italiani, e sette cittadini extracomunitari, tre dei quali già noti alle forze dell'ordine. Gli agenti hanno inoltre controllato 30 veicoli, effettuato tre perquisizioni, eseguite in parte ai sensi del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e in parte del codice di procedura penale, e dato esecuzione a numerosi accertamenti investigativi.
L'operazione ha portato all'arresto di una donna straniera, accusata di evasione. Per lei è scattata anche una denuncia per furto. Altre tre persone sono state denunciate a piede libero per differenti ipotesi di reato emerse nel corso delle verifiche.
Tra gli elementi più rilevanti figurano gli undici sequestri eseguiti dagli investigatori. In particolare sono state sequestrate tre auto di grossa cilindrata risultate prive dei requisiti previsti dalla normativa. Un veicolo circolava senza copertura assicurativa, un altro era sprovvisto di immatricolazione, mentre un terzo montava targhe inesistenti. Tutti i mezzi sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e penale in relazione alle rispettive violazioni.
Durante le perquisizioni gli operatori hanno recuperato anche uno sfollagente e una pistola scacciacani piombata, riproduzione di un revolver, considerata potenzialmente idonea a offendere. In un'altra area del campo è stata rinvenuta un'autovettura nuova con targa francese, mentre un secondo mezzo, privo della targa esposta, custodiva nel bagagliaio numerose targhe provvisorie francesi. Gli approfondimenti hanno inoltre consentito di recuperare un motore d'auto risultato rubato.
Tra le scoperte più insolite figura quella di un disturbatore di frequenze, il cosiddetto ‘jammer’, nascosto all'interno della lavastoviglie di un'abitazione. L'apparecchiatura, utilizzata per interferire con le comunicazioni radio o con determinati sistemi elettronici, è stata sequestrata dagli agenti insieme al restante materiale rinvenuto durante l'attività.
Due cittadini italiani sono stati denunciati. Il primo dovrà rispondere dell'ipotesi di porto di armi od oggetti atti a offendere, mentre al secondo viene contestata l'intestazione fittizia di un'autovettura. Gli investigatori stanno inoltre approfondendo la posizione di alcune delle persone coinvolte per verificare eventuali ulteriori responsabilità.
Particolare attenzione è rivolta a una delle vetture sequestrate. Secondo i primi accertamenti svolti dagli investigatori, sarebbe altamente verosimile che il mezzo sia stato utilizzato per mettere a segno truffe ai danni di persone anziane. Si tratta, al momento, di un'ipotesi investigativa sulla quale sono in corso ulteriori verifiche, con l'obiettivo di ricostruire eventuali collegamenti con episodi già denunciati sul territorio.
Nel corso dell'intervento il Questore di Torino ha inoltre disposto l'emissione di due ‘dacur’, i provvedimenti che vietano l'accesso e lo stazionamento in specifiche aree urbane nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di comportamenti incompatibili con la sicurezza e il decoro dei luoghi interessati.
Fondamentale anche il contributo dei Vigili del Fuoco, impegnati nella messa in sicurezza di diverse abitazioni presenti all'interno dell'insediamento. I controlli hanno riguardato soprattutto gli impianti e le bombole di gas. Numerose bombole, risultate non conformi alle norme di sicurezza, sono state sequestrate per prevenire possibili situazioni di pericolo.
Al dispositivo hanno preso parte il personale del Commissariato Mirafiori, il Reparto prevenzione crimine Piemonte, il quinto Reparto mobile, la Squadra Mobile, l'Ufficio Immigrazione, la Divisione anticrimine della Questura di Torino, la Polizia Stradale e il Gabinetto interregionale di Polizia Scientifica. Impiegati anche gli equipaggi motociclisti Nibbio, le unità cinofile, gli artificieri, le pattuglie a cavallo e un drone della Polizia di Stato, utilizzato per monitorare dall'alto l'intera area interessata dai controlli.
L'intervento rientra nella strategia di intensificazione dei servizi di controllo del territorio predisposta dalla Questura di Torino nelle zone considerate maggiormente esposte a fenomeni di degrado, abusivismo e illegalità, come abbiamo scritto nei giorni scorsi sul nostro quotidiano, con l'obiettivo di aumentare la sicurezza percepita dai cittadini e rafforzare l'azione di prevenzione attraverso una presenza costante delle forze dell'ordine.