Antonio Patuelli: "Per i mercati finanziari serve la pace in Iran"

Il presidente dell'Abi è intervenuto a Torino in occasione della cerimonia del Premio "BancaFinanza 2026"

Alessandro Marini 10/05/2026
Antonio Patuelli.jpg - {Antonio Patuelli.jpg} - [143584]
Antonio Patuelli
In occasione della consegna del premio «BancaFinanza 2026» è stato intervistato dal vicedirettore del quotidiano “La Stampa”, Giuseppe Bottero il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana Antonio Patuelli.
Innanzitutto, il presidente dell’Abi si è concentrato sulla situazione economica internazionale e sulla solidità delle banche italiane.
«La gravità è evidente. Tutti i giorni i mercati ricevono una doccia fredda di annunci che dicono, fatti che li smentiscono e infine dichiarazioni che correggono i primi. Tutto ciò, fa sì che i mercati finanziari siano costantemente in altalena. Inoltre, a danneggiare l’intero sistema ci pensano quei operatori che cercano di sfruttare in anticipo le informazioni riservate che hanno ottenuto in modo non sempre trasparente.
In ogni caso, non sono ottimista, ma speranzoso che si raggiunga uno stabile armistizio tra tutte le parti coinvolte nel conflitto in Medio Oriente. Purtroppo, come diceva il mio professore di diritto romano, Giorgio La Pira, è più semplice fare la guerra che la pace.
Detto ciò, alla domanda su quanto siano solide le banche, io rispondo che mediamente lo sono. Tuttavia, è da rilevare come il costo del denaro sia aumentato. I titoli di Stato, specialmente italiani, e le obbligazioni, così come i prodotti finanziari, garantiscono una tenuta abbondante rispetto all’andamento dell’inflazione. E’ importante però, che si sblocchino provvedimenti europei per favorire, ma senza costringere, i risparmiatori a fare investimenti finanziari attraverso alcuni incentivi».
Dopodichè, Antonio Patuelli si è concentrato su due delle sfide del futuro: l’euro digitale e l’IA.
«L’Europa ha usufruito per decenni dei circuiti internazionali americani, perchè furono loro a portare nel vecchio continente questa tecnologia che oggi però, è accessibili da chiunque. In tal senso vedo molto positivamente le iniziative private europee. In ogni caso, va rimarcato il fatto che l’euro digitale è la medesima cosa della moneta. La storia della monetazione è un’evoluzione continua che inizia con le monete, per poi passare alla cartamoneta nella seconda metà del XIX secolo e infine arrivare alla terza frontiera: la moneta digitale. L’intelligenza artificiale, invece, inizialmente preoccupa come qualsiasi novità. Certamente spariranno alcuni mestieri, ma altri ne trarranno beneficio e si evolveranno. Certamente serve più senso critico da parte di chi la utilizza, come ha ricordato lo stesso Papa Leone XIV.
Infine, si è concentrato sulla situazione energetica del vecchio continente:
«Purtroppo il rischio maggiore per le economie europee riguarda la dipendenza energetica nei confronti dei combustili fossili.
Aver importanto per anni e anni gas e petrolio a basso costo, ci ha reso fragili e dipendenti dai paesi esportatori. Proprio per tale ragione, è importante che il Governo inizi programmare un futuro basato sull’ energia nucleare: ottenuta con tecnologie avanzate che non hanno più nulla in comune con qulle di quarant’anni fa».
Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
Editore: POLO GRAFICO SPA
Via Giovanni Agnelli 3,
12081 Beinette (CN)
+39 0171 392211
P.IVA: 02488690047

Il Giornale del Piemonte e della Liguria

Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".

Polografico Spa - P.IVA: 02488690047

Chi Siamo | Contatti | Cookies | Privacy