Un’aggressione all’ecocentro di via Ravina riaccende la preoccupazione per la sicurezza dei lavoratori del gruppo Iren. Un’addetta è stata insultata e un utente le ha lanciato contro un pezzo di legno, diretto al volto. La lavoratrice è riuscita a proteggersi con le braccia; sul posto sono intervenute la polizia e un’ambulanza.
A riferire l’episodio è la Fp Cgil Torino, secondo cui l’aggressione sarebbe avvenuta dopo che gli operatori avevano spiegato a un cittadino le corrette modalità per conferire il materiale da smaltire. «L’utente ha risposto con insulti, per poi scagliare un pezzo di legno diretto al volto della lavoratrice. Fortunatamente la collega è riuscita a ripararsi in tempo», riferisce il sindacato, che definisce l’accaduto «l’ennesimo episodio e non un caso isolato».
La Cgil denuncia condizioni di lavoro segnate, a suo dire, da carenza di personale e di mezzi e dall’assenza di adeguate misure di sicurezza. «Ogni giorno i lavoratori subiscono violenze verbali, umiliazioni e aggressioni fisiche», afferma l’organizzazione, che chiede un «piano straordinario di investimenti mirato alla salvaguardia della salute e della sicurezza delle maestranze».
Tra le proposte già avanzate dal sindacato c’è l’introduzione delle bodycam per gli operatori. «Abbiamo presentato proposte concrete, ma ad oggi non abbiamo mai ricevuto risposta», sostiene la Fp Cgil, chiedendo inoltre l’apertura urgente di un tavolo con il sindaco e gli assessori competenti. L’obiettivo, secondo il sindacato, è sollecitare interventi per tutelare chi lavora nei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
La vertenza si inserisce nello stato di agitazione dei lavoratori del gruppo Iren. La Cgil avverte che, in assenza di risposte concrete, potranno essere avviate ulteriori iniziative di mobilitazione.