Adventure accelera la trasformazione da comparatore digitale a gruppo omnicanale dei servizi per famiglie e imprese. La società torinese, quotata su Euronext Growth Milan e proprietaria del portale ameconviene.it, ha sottoscritto una lettera d’intenti vincolante per acquisire il 30% di QuiPoste S.r.l., operatore specializzato nei servizi postali privati. Il valore dell’investimento è di 600mila euro.
L’operazione ha una valenza che va ben oltre l’ingresso nel capitale di una società del settore postale. Il vero obiettivo industriale è infatti l’accesso a una rete di 120 ulteriori negozi, che potenzierebbe i 30 punti vendita già controllati dal gruppo Adventure. A regime, il sistema potrebbe quindi contare su circa 150 presidi fisici sul territorio nazionale.
È un passaggio significativo nella strategia della società, nata e cresciuta nel digitale attraverso la comparazione delle offerte nei settori dell’energia e delle telecomunicazioni e successivamente allargatasi alle assicurazioni e ai servizi finanziari. La scommessa è ora integrare la capacità di acquisizione dei clienti online con una rete tradizionale di negozi, costruendo quello che nel settore viene definito un modello “phygital”.
L’operazione si inserisce del resto in una fase di forte espansione di Adventure. Per il 2025 la società aveva indicato un valore della produzione aggregato stimato tra 17 e 18,5 milioni di euro, con una crescita compresa tra il 56% e il 69% rispetto all’anno precedente. L’Ebitda era previsto tra 2,4 e 2,7 milioni. Il piano industriale 2026-2028 punta a portare il valore della produzione tra 60 e 75 milioni di euro alla fine del periodo e l’Ebitda tra 12 e 16 milioni, attraverso crescita organica, integrazione delle società acquisite e nuove operazioni di M&A.
L’ingresso in QuiPoste appare coerente con questa traiettoria. I negozi postali dovrebbero infatti trasformarsi progressivamente in hub territoriali nei quali privati e aziende potranno trovare, accanto ai servizi tradizionali di spedizione e recapito, consulenza per energia, telefonia, credito e gli altri comparti nei quali opera Adventure.
Il servizio postale manterrà una funzione centrale anche per una ragione commerciale: genera un flusso ricorrente di persone nei punti vendita. L’idea è utilizzare questa frequenza di visita per ampliare la relazione con il cliente e proporre servizi ulteriori, creando opportunità di cross-selling difficilmente replicabili attraverso un rapporto esclusivamente digitale.
È proprio l’integrazione tra i due canali il cuore dell’operazione. Da una parte QuiPoste porta una rete territoriale e un rapporto diretto con il pubblico; dall’altra Adventure mette a disposizione tecnologia, marketing digitale e competenze commerciali sviluppate nella comparazione e nella vendita di servizi.
Per Adventure si tratta quindi di ridurre la distanza tra la ricerca online di un’offerta e la possibilità di ricevere assistenza fisica durante la scelta e l’attivazione. Una strategia che intercetta un mercato nel quale una parte dei consumatori utilizza ormai abitualmente strumenti digitali per confrontare prezzi e tariffe, ma continua a ricercare un interlocutore personale quando deve sottoscrivere o modificare servizi più complessi.
«La sottoscrizione di questo accordo vincolante rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita di Adventure e un’accelerazione concreta del nostro modello phygital», spiega l’amministratore delegato Silvana Cozza. «La possibilità di integrare una rete di ulteriori 120 punti vendita con i 30 negozi già di proprietà ci consentirà di raggiungere una presenza potenziale di circa 150 sedi e di rafforzare significativamente il presidio del territorio».
L’obiettivo, aggiunge Cozza, è «unire la velocità e la scalabilità del digitale alla fiducia, alla consulenza e alla prossimità offerte dai punti vendita fisici», costruendo un sistema più ampio dedicato ai servizi utilizzati quotidianamente dalle famiglie.
La stessa logica viene evidenziata dai soci di QuiPoste, Francesco Scalise e Sandro Amendola. «L’accordo con Adventure apre una nuova fase di sviluppo per la nostra rete. L’integrazione tra la nostra presenza territoriale e le competenze digitali, tecnologiche e commerciali di Adventure consentirà di ampliare i servizi disponibili nei punti vendita e di offrire ai clienti un’esperienza più completa e innovativa».
L’acquisizione del 30% diventa così un tassello della strategia di crescita per linee esterne perseguita dal gruppo torinese. Adventure aveva già utilizzato acquisizioni e investimenti per ampliare il proprio perimetro: nel primo semestre 2025, anche per effetto dell’ingresso di Primo Network, i ricavi erano saliti a 8,19 milioni di euro, +45%, mentre i dipendenti erano passati da 21 a 100.
Con QuiPoste la direzione cambia parzialmente: non soltanto aumentare dimensioni e aree di business, ma costruire una distribuzione fisica sufficientemente capillare da affiancare il canale digitale. Se l’integrazione verrà completata secondo il progetto delineato, Adventure potrebbe quindi passare dal ruolo originario di comparatore online a quello di piattaforma dei servizi per la casa presente sia sul web sia attraverso una rete di prossimità.
Per gli aspetti legali dell’operazione Adventure è stata assistita dallo studio Gianni & Origoni.