Piemonte, screening e vaccini per eliminare le epatiti entro il 2030

La Regione invita alla diagnosi precoce e alla prevenzione per fermare i virus del fegato grazie a test affidabili e terapie sempre più efficaci

Loredana Polito 25/07/2026
Foto campagna epatite.png - {Foto campagna epatite.png} - [147129]

La prevenzione resta la prima arma contro le epatiti virali. In occasione della Giornata mondiale dell’epatite, che si celebra il 28 luglio, la Regione Piemonte richiama l’attenzione dei cittadini sull’importanza di conoscere i rischi, aderire agli screening disponibili e seguire le raccomandazioni vaccinali. Un impegno che punta a un obiettivo preciso: contribuire all’eliminazione delle epatiti virali come emergenza di salute pubblica entro il 2030, in linea con gli obiettivi indicati dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Oggi gli strumenti per affrontare queste infezioni sono disponibili. Vaccini sicuri, test diagnostici affidabili e terapie sempre più efficaci consentono di prevenire molte forme di epatite, individuare precocemente i casi e ridurre in modo significativo il rischio di conseguenze gravi. La sfida, però, è garantire che queste opportunità siano conosciute e utilizzate da tutte le persone che possono beneficiarne.

Le epatiti virali rappresentano ancora una delle principali cause prevenibili di malattia cronica del fegato, cirrosi ed epatocarcinoma. Il loro impatto sulla salute pubblica deriva anche dalla capacità di agire in modo silenzioso. In molti casi, infatti, l’infezione non presenta sintomi evidenti per anni e può essere scoperta solo quando il danno al fegato è già avanzato. Per questo la Regione Piemonte sottolinea il valore della diagnosi precoce: individuare tempestivamente la presenza del virus permette di iniziare le cure, prevenire le complicanze e interrompere la catena della trasmissione.

Le epatiti virali non sono tutte uguali. L’epatite A, generalmente trasmessa attraverso alimenti o acqua contaminati o per contatto con il virus, nella maggior parte dei casi non evolve in una forma cronica, ma può comunque rappresentare un problema soprattutto per le persone più fragili o per chi presenta già patologie del fegato. L’epatite B, invece, può diventare cronica e, nel tempo, provocare danni importanti all’organo. L’epatite C è spesso caratterizzata da un andamento inizialmente privo di sintomi, ma oggi può essere curata grazie a farmaci antivirali altamente efficaci.

Proprio per l’epatite C la Regione Piemonte invita i cittadini a cogliere l’opportunità offerta dal programma gratuito di screening. Il percorso rientra nella strategia nazionale per individuare le infezioni ancora non diagnosticate e riguarda in particolare le persone nate tra il 1969 e il 1989 e le categorie considerate maggiormente esposte al rischio secondo le indicazioni previste dalla normativa.

Lo screening rappresenta uno strumento semplice ma decisivo. Un controllo permette infatti di scoprire la presenza del virus anche in assenza di disturbi e di avviare rapidamente il percorso assistenziale. La disponibilità di terapie moderne ha cambiato profondamente la gestione dell’epatite C: oggi nella maggior parte dei casi è possibile arrivare alla guarigione, evitando l’evoluzione verso forme più gravi della malattia.

La Regione Piemonte raccomanda quindi di non sottovalutare l’importanza dei controlli e di informarsi attraverso i canali sanitari ufficiali. Il programma di screening è stato organizzato per rendere più agevole l’accesso dei cittadini e prevede anche la possibilità di effettuare una preadesione online attraverso i servizi regionali dedicati. Un passaggio che consente di avviare il percorso e ricevere successivamente le indicazioni necessarie dalle strutture sanitarie competenti.

Accanto allo screening, un ruolo fondamentale è svolto dalla vaccinazione. La protezione contro l’epatite B rappresenta uno degli strumenti più efficaci di prevenzione ed è prevista gratuitamente per tutti i nuovi nati nell’ambito del calendario vaccinale nazionale. La vaccinazione è inoltre raccomandata, sempre gratuitamente, per alcune categorie maggiormente esposte, tra cui gli operatori sanitari, le persone con malattie croniche del fegato, i pazienti sottoposti a dialisi o candidati al trapianto e le persone che convivono con un’infezione da hiv.

Per l’epatite A la vaccinazione è indicata soprattutto per specifiche categorie a rischio. Tra queste rientrano i viaggiatori diretti verso aree dove la malattia è più diffusa, le persone con patologie epatiche croniche e altri soggetti per i quali il rischio di infezione può risultare maggiore. Anche in questo caso la Regione richiama l’importanza del confronto con i servizi sanitari per valutare la protezione più adeguata in base alla situazione individuale.

La prevenzione passa anche dai comportamenti quotidiani e dalla consapevolezza. Informarsi sulle modalità di trasmissione dei virus, seguire le indicazioni dei professionisti sanitari e utilizzare gli strumenti disponibili permette di ridurre il rischio di infezione. La conoscenza diventa quindi parte integrante della cura, perché una diagnosi tempestiva può cambiare il percorso della malattia.

In Piemonte il contrasto alle epatiti si sviluppa attraverso una rete che coinvolge Regione, aziende sanitarie, ospedali, servizi per le dipendenze, istituti penitenziari e associazioni dei pazienti. Una collaborazione che punta a raggiungere anche le persone più difficili da intercettare, favorendo l’accesso agli screening e garantendo percorsi di presa in carico adeguati.

Particolare attenzione viene rivolta ai gruppi maggiormente esposti, per i quali la diagnosi precoce può avere un valore ancora più importante. Raggiungere chi non sa di essere infetto significa offrire una possibilità concreta di cura e, allo stesso tempo, contribuire a ridurre la diffusione dei virus nella popolazione.

La Regione Piemonte invita quindi cittadine e cittadini a considerare la prevenzione come un investimento sulla salute. Non aspettare la comparsa dei sintomi, controllarsi quando previsto e seguire le raccomandazioni vaccinali sono azioni semplici che possono evitare conseguenze importanti.

La Giornata mondiale dell’epatite ci ricorda che l’eliminazione di queste infezioni è un obiettivo possibile. Gli strumenti oggi esistono e il percorso dipende dalla capacità di renderli accessibili, conosciuti e utilizzati. La prevenzione, ancora una volta, diventa il primo passo per proteggere la salute individuale e quella dell’intera comunità.

Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
Editore: POLO GRAFICO SPA
Via Giovanni Agnelli 3,
12081 Beinette (CN)
+39 0171 392211
P.IVA: 02488690047

Il Giornale del Piemonte e della Liguria

Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".

Polografico Spa - P.IVA: 02488690047

Chi Siamo | Contatti | Cookies | Privacy