«Dire, fare, semplificare», via libera al Piano anti-burocrazia

Presentato a Torino il Ddl «Semplifica Piemonte», il disegno di legge regionale che permette procedure più snelle per facilitare il rapporto tra cittadini e imprese e Pubblica Amministrazione

Loredana Polito 17/03/2026
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La Regione Piemonte accelera sulla semplificazione amministrativa con il disegno di legge «Semplifica Piemonte», un intervento che punta a rendere la pubblica amministrazione più moderna, più snella e più vicina a cittadine, cittadini e imprese.

Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale e presentato al Grattacielo Piemonte alla presenza della ministra per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati, del ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, del presidente della Regione Alberto Cirio e dell’assessore alla Semplificazione Gian Luca Vignale, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle autonomie locali.

Il progetto si inserisce nel percorso di riforma avviato nel novembre 2023 con la firma dell’accordo per la semplificazione della pubblica amministrazione tra la Regione Piemonte e il Governo Meloni.

Lo slogan «Dire, fare, semplificare» sintetizza l’obiettivo dell’iniziativa: ridurre la burocrazia e rendere più efficiente il rapporto tra cittadini, enti locali e amministrazione.

Negli ultimi due anni la Regione ha avviato diversi interventi per snellire le procedure amministrative. Tra questi il supporto agli Enti locali attraverso i 244 tecnici del progetto Pnrr «Mille esperti», l’introduzione di procedure urbanistiche standard per tutti i Comuni piemontesi e il programma «Cresci Piemonte», che ha ridotto i tempi di approvazione degli strumenti urbanistici.

Il percorso di semplificazione comprende anche un disegno di legge di razionalizzazione dell’ordinamento giuridico regionale, attualmente all’esame del Consiglio regionale. Il provvedimento ha già portato all’abrogazione di 42 leggi considerate superate o inattuali e alla cancellazione di 30 articoli e commi di normative regionali, con l’obiettivo di eliminare sovrapposizioni, conflitti di competenze e disposizioni ormai obsolete. Tra gli esempi citati figura la legge regionale del 1986 dedicata alla promozione delle innovazioni tecnologiche nelle piccole imprese, giudicata ormai superata da strumenti normativi più recenti, oltre ad alcune parti della legge del 1982 sulla tutela del patrimonio naturale, oggi ricondotte alla competenza esclusiva dello Stato.

Il disegno di legge «Semplifica Piemonte», che sarà ora esaminato dal Consiglio Regionale, interviene invece direttamente sulle procedure amministrative per rendere più semplici i rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini. Il provvedimento si basa su tre principi cardine: l’eliminazione della duplicazione dei documenti già in possesso della pubblica amministrazione, la riduzione degli adempimenti burocratici non necessari e il rafforzamento del cosiddetto «soccorso istruttorio», cioè la possibilità per l’amministrazione di aiutare l’utente a sanare irregolarità formali o integrare informazioni mancanti.

Tra le novità previste c’è anche la creazione di un portale regionale unico che fungerà da punto di accesso alle procedure amministrative, con l’obiettivo di rendere più chiare le informazioni e più facilmente accessibili i servizi pubblici. Un ruolo importante sarà affidato anche alle nuove tecnologie, con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto delle attività amministrative e del miglioramento dei servizi. A questo si affiancherà un team di esperti regionali che collaborerà con gli enti locali nei processi di innovazione e semplificazione.

Il progetto prevede inoltre l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con amministrazioni, enti locali e portatori di interesse per raccogliere proposte e sviluppare soluzioni condivise. L’intero percorso sarà guidato da un piano strategico triennale affiancato da un piano attuativo annuale che definirà obiettivi, tempi e azioni concrete.

A completare il quadro sarà la firma di un accordo tra la Regione Piemonte, gli atenei piemontesi, Formez Pa, Unioncamere Piemonte e le principali associazioni degli enti locali. L’intesa punta a creare un ecosistema regionale della semplificazione capace di mettere in rete istituzioni, università e territori per migliorare l’efficienza amministrativa, favorire la digitalizzazione dei servizi e uniformare modulistica e procedure.

Secondo il ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati, la semplificazione normativa rappresenta «una scelta concreta che incide sulla vita delle persone», ricordando che la burocrazia in Italia costa ogni anno decine di miliardi di euro e rallenta lo sviluppo economico. «Il Piemonte ha scelto di stare dalla parte di cittadini e imprese – ha affermato – e con questa legge sviluppa un modello che può diventare un riferimento anche per altre regioni».

Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha sottolineato come il Governo stia lavorando nella stessa direzione con centinaia di interventi di semplificazione già approvati e messi a disposizione dei cittadini attraverso il portale nazionale dedicato.

Per il presidente della Regione Alberto Cirio il provvedimento rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di modernizzazione dell’amministrazione regionale. «Semplifica Piemonte abolisce norme superate e rende più facili i rapporti tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione – ha dichiarato –. Non è soltanto una riforma tecnica ma una vera azione di civiltà che punta a rendere la pubblica amministrazione più veloce, efficiente e capace di favorire investimenti e sviluppo».

L’assessore alla Semplificazione Gian Luca Vignale ha evidenziato come il disegno di legge punti a ridurre il numero di norme in circolazione, uniformare la modulistica, accorciare i tempi delle pratiche e migliorare la cooperazione tra i diversi livelli amministrativi, coinvolgendo università, associazioni di categoria e rappresentanze degli enti locali.

Il progetto ha raccolto il sostegno delle istituzioni del territorio, dagli enti locali al sistema universitario fino al mondo delle imprese. L’obiettivo condiviso è costruire una pubblica amministrazione più semplice e accessibile, capace di sostenere la competitività del territorio e rispondere con maggiore efficacia alle esigenze della cittadinanza.

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