Il Centro Pannunzio di Torino celebra la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera con un incontro di approfondimento storico dedicato alle radici ideali del Risorgimento e alla figura di Camillo Benso di Cavour. L’appuntamento è fissato per lunedì 16 marzo alle ore 17.30 nella sede di via Maria Vittoria 35H.
All’incontro interverranno la giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva Barbara Ronchi della Rocca con una relazione dal titolo «Un ritratto inedito di Cavour» e lo storico risorgimentista Pier Franco Quaglieni, presidente del Centro Pannunzio, che affronterà il tema «Matrice democratica e mazziniana del Risorgimento».
L’iniziativa intende offrire una riflessione sull’Unità d’Italia riportando al centro del dibattito pubblico la complessità culturale e politica del processo risorgimentale. Particolare attenzione sarà dedicata al confronto tra due delle principali matrici ideali del Risorgimento: quella mazziniana, fondata su una concezione etica e popolare della nazione e su un ideale democratico di ispirazione repubblicana, e quella cavouriana, espressione di una cultura politica liberale e moderata orientata al realismo, alla diplomazia e al consolidamento delle istituzioni monarchico-costituzionali.
«La contrapposizione tra Mazzini e Cavour rappresenta uno dei nodi più significativi del Risorgimento: il primo incarnò la tensione ideale, morale e pedagogica di un’Italia pensata come missione civile e progetto di emancipazione dei popoli; il secondo rese possibile, sul piano politico e statuale, la realizzazione concreta dell’Unità attraverso una strategia riformatrice, pragmatica e internazionale. Due visioni differenti, divergenti nei metodi e negli obiettivi istituzionali, ma entrambe decisive nel dare forma al percorso che condusse alla nascita dell’Italia unita», dichiara Pier Franco Quaglieni, presidente del Centro Pannunzio.
L’incontro si inserisce nella tradizione del Centro Pannunzio di valorizzare la memoria storica come strumento di consapevolezza civile, restituendo alle ricorrenze nazionali il loro significato culturale e istituzionale.