Torino snodo della nuova logistica

Il Nord Ovest traina il mercato tra innovazione e transizione green

Marco Cortese 12/02/2026
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Innovazione tecnologica, sostenibilità e nuove competenze stanno ridisegnando il futuro della logistica e Torino si conferma uno dei nodi strategici di questa trasformazione. È quanto emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano, presentata oggi nel capoluogo piemontese durante il convegno “Innovazione, AI e sostenibilità: il futuro della Logistica”.

Il quadro che emerge è quello di un settore sempre più centrale per l’economia del Nord Ovest, area che genera il 33% del Pil nazionale, il 38% delle esportazioni e il 44% del fatturato della logistica conto terzi italiana. Un peso economico che si riflette direttamente sul sistema produttivo piemontese e torinese, dove la logistica rappresenta una leva strategica per l’industria manifatturiera, l’export e le filiere ad alta intensità tecnologica.

Dopo la forte crescita del biennio 2021-2022 e la flessione registrata nel 2023, legata soprattutto alla riduzione delle tariffe del trasporto internazionale, il mercato ha ripreso a crescere in modo moderato fino a raggiungere nel 2025 un valore complessivo di circa 50 miliardi di euro. Un dato che conferma la solidità strutturale del comparto, che a livello nazionale pesa oggi per circa il 9% del Pil.

«In una fase caratterizzata da forte incertezza e da un contesto competitivo sempre più complesso, la logistica assume un ruolo centrale nel garantire continuità operativa, flessibilità e capacità di adattamento delle imprese – spiega Paolo Giacobbe, ricercatore dell’Osservatorio Contract Logistics – e questo è particolarmente evidente nel Nord Ovest, dove il settore ha un ruolo strategico per il tessuto economico». Oggi, sottolinea il ricercatore, «la logistica non è più soltanto una funzione di supporto, ma una leva strategica che contribuisce in modo diretto alla resilienza delle filiere e alla creazione di valore per il sistema produttivo».

La percezione del comparto da parte delle aziende è cambiata radicalmente negli ultimi anni. Nel Nord Ovest il 61% delle imprese considera oggi la logistica un’attività strategica con impatto diretto sulle performance aziendali, mentre il 32% la ritiene rilevante. Solo il 7% continua a considerarla una funzione a basso valore aggiunto.

Un ruolo chiave nella trasformazione è giocato dall’Intelligenza Artificiale. Oggi il 30% delle aziende ha già adottato soluzioni di AI nella gestione della supply chain e l’81% di queste ha registrato benefici concreti, soprattutto in termini di qualità dei processi e livello di servizio.

«L’Intelligenza Artificiale sta uscendo da una fase sperimentale per diventare uno strumento concreto a supporto dei processi logistici – sottolinea Marco Melacini, direttore scientifico dell’Osservatorio –. La sfida oggi non è solo tecnologica, ma riguarda la disponibilità dei dati, le competenze e la capacità di integrare l’AI nei modelli organizzativi e decisionali».

Parallelamente cresce l’attenzione verso la sostenibilità, diventata uno dei principali driver di sviluppo del settore. Il 20% delle aziende considera la transizione green una priorità strategica, con interventi che coinvolgono trasporti, magazzini e packaging.

«La transizione verso una logistica innovativa e sostenibile è già avviata, ma per diventare strutturale richiede un’evoluzione dei modelli di collaborazione di filiera e un forte investimento sulle competenze – evidenzia Damiano Frosi, direttore dell’Osservatorio –. Gli interventi sugli immobili e sulle tecnologie sono fondamentali, ma servono anche relazioni di filiera più mature e persone in grado di governare il cambiamento».

Nel Nord Ovest cresce anche il ricorso alla logistica conto terzi. Oggi il 71% delle aziende affida all’esterno attività logistiche tradizionali e il 12% estende la collaborazione a servizi a valore aggiunto. I benefici principali sono legati alla maggiore flessibilità operativa e alla possibilità di ottimizzare il rapporto tra costi e servizi.

In questo scenario Torino si conferma un laboratorio di innovazione logistica, grazie alla presenza di grandi poli industriali, infrastrutture di trasporto strategiche e centri di ricerca di livello internazionale. Una centralità destinata a rafforzarsi nei prossimi anni, in un settore sempre più decisivo per la competitività del sistema economico nazionale.

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AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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