Centomilioni di euro destinati alle opere compensative legate alla linea ferroviaria Torino-Lione. È la cifra messa in campo dalla Regione Piemonte, come confermato dall’assessore alla Logistica e alle Infrastrutture strategiche Enrico Bussalino, intervenuto in seconda Commissione consiliare durante la presentazione del Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2026-2028 e del disegno di legge sul Bilancio di previsione 2026-2028.
«L’opera principale sta andando avanti – ha spiegato Bussalino – ma parallelamente procedono anche le opere compensative, che sono collegate al bilancio regionale con fondi dedicati, pari a circa 100 milioni di euro». Un impegno che, secondo l’assessore, si fonda su una «stretta collaborazione tra Regione, enti locali e Città metropolitana di Torino», chiamati a condividere scelte e priorità sui territori interessati dai cantieri della nuova infrastruttura ferroviaria.
Le opere compensative rappresentano da anni uno degli elementi più delicati e discussi del progetto Torino-Lione: interventi pensati per mitigare l’impatto dei cantieri e restituire benefici concreti alle comunità locali, attraverso viabilità, riqualificazioni ambientali, infrastrutture pubbliche e servizi. La conferma delle risorse, inserite nel bilancio pluriennale regionale, punta a dare certezza finanziaria e continuità a interventi attesi da tempo, in un contesto in cui l’avanzamento dell’opera principale procede secondo il cronoprogramma condiviso con lo Stato e con i partner internazionali.
Nel suo intervento, Bussalino ha allargato lo sguardo al quadro complessivo delle infrastrutture strategiche piemontesi, facendo il punto su cantieri in corso, opere completate e progetti in fase avanzata. A partire dall’autostrada Asti-Cuneo, attesa da decenni e ormai prossima al completamento, fino al Frejus, sia nella componente stradale sia ferroviaria, infrastruttura chiave per i collegamenti transalpini e per il traffico merci tra Italia e Francia.
Tra i dossier più rilevanti anche l’apertura del Colle di Tenda, destinata a migliorare i collegamenti con la Francia e a rafforzare l’accessibilità delle vallate alpine, e l’avanzamento del Terzo Valico dei Giovi, considerato uno snodo strategico per il sistema logistico del Nord Ovest. «Siamo arrivati al 95% delle lavorazioni», ha ricordato l’assessore, sottolineando come l’opera sia fondamentale per potenziare il collegamento ferroviario tra Piemonte e Liguria e ridurre i tempi di percorrenza verso i porti.
Sul fronte logistico, Bussalino ha richiamato anche il lavoro in corso sul retroporto di Alessandria e sulla Pedemontana di Biella, oltre all’attivazione della Zona logistica semplificata (Zls), inizialmente per i comuni dell’Alessandrino e successivamente estesa ad altri territori come Mondovì, Asti e ulteriori aree del Piemonte. Uno strumento che, secondo la Regione, può attrarre investimenti, semplificare le procedure e rafforzare la competitività del sistema produttivo locale, soprattutto in relazione ai flussi merci legati ai grandi corridoi europei.
Nel dibattito in Commissione non sono mancate le richieste di chiarimento da parte dell’opposizione. Il consigliere Domenico Ravetti (Pd) ha sollecitato approfondimenti sul settore logistico piemontese, sul coordinamento delle opere strategiche e sui rapporti con l’Autorità portuale di Genova, tema cruciale per l’integrazione tra infrastrutture ferroviarie, stradali e portuali.
Il parere consultivo favorevole espresso a maggioranza dalla Commissione sul Defr e sul bilancio pluriennale segna comunque un passaggio politico rilevante. Per la Regione Piemonte la sfida resta quella di tenere insieme grandi opere, sostenibilità territoriale e ricadute concrete per i cittadini: un equilibrio complesso, che passa anche dalla capacità di trasformare le opere compensative della Torino-Lione in interventi visibili e utili per i territori coinvolti.