Torino conquista il mercato del pregio

Il capoluogo piemontese tra i mercati più dinamici delle case

Marco Cortese 02/03/2026
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Il mercato immobiliare di pregio in Italia continua a crescere e a mostrare segnali di solidità, e anche Torino si ritaglia un ruolo significativo in questo scenario. Pur con valori medi più accessibili rispetto ad altre grandi città, il capoluogo piemontese si distingue per qualità architettonica, rapidità delle compravendite e una domanda che rimane sostenuta sia da famiglie sia da investitori. È quanto emerge dall’ultimo report elaborato dal dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest – Gruppo Gabetti in collaborazione con Santandrea Luxury Houses.

Nel panorama delle grandi città italiane, Torino si posiziona tra i mercati con una presenza significativa di immobili di pregio: circa il 12,7% dell’offerta residenziale rientra in questa fascia, percentuale simile a quella di Roma e Genova e non distante da piazze più consolidate. Un dato che conferma come il segmento del lusso immobiliare nel capoluogo piemontese stia consolidando una propria identità, sostenuto da un mix di qualità urbana, patrimonio architettonico e prezzi ancora competitivi rispetto ad altri contesti metropolitani.

Secondo Alessandro Bonasera, team manager Torino di Santandrea Luxury Houses, la domanda locale rimane vivace e diversificata. «Il mercato immobiliare torinese è sostenuto sia da famiglie, che cercano case ristrutturate e ben collegate, sia da sviluppatori interessati a grandi immobili da riqualificare. I fattori decisivi sono qualità, spazi esterni, verde e vicinanza ai trasporti».

Il report evidenzia come il budget medio per immobili di pregio a Torino si collochi tra i 400.000 e i 500.000 euro, valori inferiori rispetto ad altre grandi città italiane ma che rendono il mercato torinese particolarmente competitivo e attrattivo. Le aree più richieste restano quelle storicamente prestigiose della città: Centro, Precollina, Cit Turin e Crocetta. A queste si affiancano quartieri in crescita come San Salvario e Borgo Rossini, sempre più apprezzati da una clientela giovane e dinamica.

«I tempi medi di vendita sono di circa tre o quattro mesi – prosegue Bonasera – con variazioni di prezzo tra il 10% e il 15%. Quando un immobile presenta caratteristiche particolarmente ricercate, le tempistiche possono ridursi ulteriormente». Un segnale che conferma come il mercato torinese, pur rimanendo più accessibile rispetto a Milano o Firenze, sia sostenuto da una domanda concreta e selettiva.

Il quadro generale del mercato immobiliare di pregio italiano resta infatti caratterizzato da una forte polarizzazione territoriale. «Il mercato residenziale di pregio in Italia si conferma sempre più strutturato, con una domanda solida che si concentra nei principali centri urbani e nelle destinazioni turistiche d’élite» spiega Luca Dondi dall’Orologio, amministratore delegato di Patrigest – Gruppo Gabetti. «Milano guida per intensità dei valori e attrattività degli investimenti, mentre le seconde case di lusso mostrano una crescita dinamica. Allo stesso tempo emerge un fabbisogno non soddisfatto soprattutto nella fascia medio-alta, in particolare per unità di dimensioni più contenute».

Un trend che riguarda anche il capoluogo piemontese, dove cresce l’interesse per abitazioni ristrutturate di qualità e con spazi esterni, elementi sempre più determinanti nelle scelte degli acquirenti.

A sostenere l’intero comparto contribuisce anche la crescita della ricchezza privata nel Paese. Il numero dei contribuenti con redditi superiori a 120.000 euro annui è aumentato del 39% rispetto al 2008, mentre tra le famiglie più abbienti la propensione alla proprietà è salita dal 92,9% del 2004 al 95,3% nel 2024.

Parallelamente si rafforza anche l’attrattività internazionale dell’Italia per i grandi patrimoni. «Negli ultimi anni il nostro Paese ha rafforzato la propria attrattività verso gli High Net Worth Individuals grazie al regime della flat tax per i neo-residenti abbienti» osserva Flavio Angeletti, managing director di Santandrea. «A questo si affianca il programma Investor Visa for Italy, che punta ad attrarre capitali e investimenti dall’estero».

Nel complesso il mercato immobiliare di pregio italiano appare dunque sempre più strutturato e selettivo, con una geografia del lusso che si concentra nei grandi centri urbani e nelle località turistiche più esclusive. In questo contesto Torino, grazie alla qualità del patrimonio edilizio e a prezzi ancora competitivi, si conferma una delle piazze più interessanti per chi cerca immobili di fascia alta in un contesto urbano dinamico e con ampi margini di sviluppo.

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AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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