Record di iscritti per Cisl Torino e Canavese

Il sindacato torinese sfiora i 100 mila iscritti, in crescita da tre anni in un contesto economico complesso

Felicia Bello 19/04/2026
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La Cisl Torino-Canavese sfiora quota 100 mila persone iscritte e conferma un trend di crescita che, in un contesto economico complesso come quello piemontese, assume un valore particolarmente significativo.

Il tesseramento 2025 si chiude infatti con 99.754 adesioni, 817 in più rispetto all’anno precedente, consolidando un percorso di espansione continuo avviato nel 2022.

Un risultato che non rappresenta soltanto un dato numerico, ma che testimonia una crescente capacità di rappresentanza nel territorio torinese e canavesano. In tre anni, l’organizzazione è cresciuta di oltre 5 mila iscritti, passando da 94.555 del 2022 agli attuali livelli, segno di un radicamento solido e progressivo, capace di resistere alle difficoltà economiche e ai profondi cambiamenti del tessuto produttivo locale.

Nel 2023 l'organizzazione sindacale aveva registrato 96.658 persone tesserate (+2,22% sul 2022), nel 2024 era salita a 98.937 (+2,35%) e oggi tocca il risultato più alto della serie storica recente.

La composizione degli iscritti restituisce l’immagine di un sindacato trasversale e articolato: le lavoratrici e i lavoratori attivi rappresentano oltre due terzi del totale, mentre i pensionati costituiscono una quota significativa.

La manifattura si conferma il settore più rappresentato, seguita dal terziario e dal pubblico impiego, a dimostrazione di una presenza diffusa nei comparti chiave dell’economia locale. Rilevante anche il contributo dei lavoratori stranieri e delle nuove generazioni, elementi che indicano un progressivo rinnovamento della base associativa.

Le performance settoriali evidenziano segnali incoraggianti, con una crescita marcata nell’edilizia e buoni risultati nei comparti energia, chimica e servizi. Anche il metalmeccanico torna in positivo, nonostante le difficoltà legate alla crisi dell’automotive, che continua a incidere sull’area torinese.

In questo scenario, il ruolo delle istituzioni, a partire dalla Regione Piemonte, si intreccia con quello delle parti sociali. Le trasformazioni in atto richiedono infatti politiche attive del lavoro, strumenti di riqualificazione professionale e interventi capaci di sostenere la transizione industriale. Il dialogo tra sindacati e istituzioni regionali diventa quindi un elemento cruciale per accompagnare i cambiamenti e tutelare occupazione e diritti.

Il traguardo raggiunto dalla Cisl Torino-Canavese assume così anche un valore simbolico: rappresenta la fiducia di lavoratori e pensionati in un sistema di rappresentanza che continua a evolversi. Allo stesso tempo, evidenzia la necessità di un’azione condivisa tra organizzazioni sindacali e Regione Piemonte per affrontare le sfide future, dalla riconversione produttiva alla qualità del lavoro, in un territorio che resta uno dei motori economici del Paese.

«Sfiorare quota 100 mila iscritti – spiega il segretario generale Cisl Torino e Canavese, Giuseppe Filippone – è un risultato che ci rende fieri e orgogliosi e che ci responsabilizza ulteriormente nei confronti dei lavoratori e dei pensionati che rappresentiamo».

«Tre anni di crescita consecutiva – spiega – non sono il frutto del caso: sono il risultato del lavoro quotidiano dei nostri delegati, della qualità dei servizi che offriamo e della capacità di essere presenti nei luoghi di lavoro, anche quelli più difficili da raggiungere, e nel territorio».

«In un contesto come quello torinese, segnato dalla crisi industriale e da profonde trasformazioni occupazionali, la fiducia che i lavoratori e i pensionati continuano a riporre nella Cisl – conclude Filippone – è al tempo stesso un riconoscimento e uno stimolo a fare di più e meglio».

I lavoratori attivi rappresentano il 66,2% del totale iscritti e i pensionati il 33,8%. Con 21.461 associati la manifattura rappresenta il 33,2% del totale adesioni, seguita dal terziario con 18.307 iscritti (28,3%) e dal Pubblico impiego e Scuola con 15.770 associati (24,4%). Seguono tutti gli altri settori. I lavoratori stranieri sono il 13,8% e gli under 35 il 10,1% del totale iscritti. Per quanto riguarda gli aspetti di genere, il 49,7% degli iscritti alla Cisl Torino-Canavese sono donne e il 50,3% uomini.

Tra le performance più significative del 2025 spiccano quella del settore edile che mette a segno un +9,38%, terzo anno consecutivo di espansione nel settore, e del comparto dell’energia, chimica e manifatturiero (+6,54). Continua l’espansione del settore commercio e servizi con un +2,61 e torna in positivo anche il comparto metalmeccanico con +2,36% nonostante le difficoltà del settore automotive.

I risultati del tesseramento 2025 si inseriscono in un quadro economico territoriale complesso. L'area torinese continua infatti a fare i conti con la crisi strutturale del settore automotive che pesa sul comparto metalmeccanico, e con una trasformazione profonda del tessuto produttivo locale.

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