L’Università di Torino apre la sua casa dell’innovazione alle Ogr Tech

Nuovo spazio operativo per ricercatori, imprese e startup. La rettrice Prandi: «La ricerca deve dialogare con il mondo produttivo»

Loredana Polito 13/07/2026
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L’Università di Torino rafforza la propria presenza nell’ecosistema dell’innovazione cittadino e inaugura un nuovo presidio operativo all’interno delle Ogr Tech, l’hub tecnologico delle Ogr Torino promosso dalla Fondazione Crt. Un luogo pensato per favorire l’incontro quotidiano tra ricerca, imprese, startup e investitori, con l’obiettivo di accelerare il trasferimento tecnologico e trasformare le idee nate nei laboratori universitari in progetti capaci di generare sviluppo economico e occupazione.

L’apertura del nuovo spazio rappresenta un ulteriore tassello nella collaborazione ormai consolidata tra l’Ateneo torinese, la Fondazione Crt e le Ogr Torino, inserendosi anche nel percorso di rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. Un investimento che punta a rendere sempre più stretto il rapporto tra il mondo della ricerca e quello produttivo, offrendo agli studiosi la possibilità di lavorare a diretto contatto con aziende, startup innovative e fondi di investimento.

Le Ogr Tech sono ormai considerate uno dei principali poli italiani dedicati all’innovazione: oltre 12 mila metri quadrati di spazi dedicati a ricerca, sviluppo d’impresa e accelerazione di startup, con centinaia di postazioni di lavoro e partnership internazionali nei settori dell’intelligenza artificiale, della mobilità, del deep tech e della trasformazione digitale. 

Il nuovo spazio dell’Università sarà utilizzato da ricercatrici e ricercatori, docenti e personale impegnato nelle attività di trasferimento tecnologico attraverso un sistema di prenotazione. Ma non sarà soltanto un ufficio operativo. Diventerà infatti un luogo di incontro aperto all’intero ecosistema dell’innovazione, ospitando eventi, tavoli di lavoro, incontri con imprese e investitori e momenti dedicati alla valorizzazione delle competenze sviluppate dall’Ateneo.

L’obiettivo è duplice: da una parte rendere più semplice per le aziende entrare in contatto con il patrimonio scientifico dell’Università; dall’altra creare nuove opportunità di collaborazione per trasformare la ricerca in innovazione concreta.

«L’innovazione è oggi una dimensione imprescindibile della missione dell’università, che non può restare confinata nei laboratori ma deve saper dialogare con il mondo delle imprese», ha sottolineato la rettrice Cristina Prandi. «La presenza dell’Università di Torino alle Ogr Tech consolida un percorso già avviato e conferma la scelta di essere presenti nei luoghi in cui questo dialogo è più naturale».

La rettrice ha evidenziato come l’Ateneo voglia rendere più accessibile il proprio patrimonio di competenze: «Siamo un’università complessa, per numero di persone, saperi e discipline. Vogliamo accompagnare questa complessità con chiarezza, offrendo a imprese e investitori un punto di accesso semplice a ciò che l’Università può mettere a disposizione. È lo spirito con cui siamo presenti in diversi luoghi della città e del territorio: mettere insieme ricerca, impresa e istituzioni per costruire innovazione e sviluppo».

Al centro della nuova iniziativa ci sarà anche Innosfera, il portale dedicato all’innovazione lanciato dall’Università di Torino nei mesi scorsi, che amplia così la propria funzione di porta d’accesso ai servizi, alle competenze e alle opportunità offerte dall’Ateneo per ricercatori, imprese, startup e investitori. 

Soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente della Fondazione Crt, Anna Maria Poggi, che ha parlato di un passaggio significativo per l’intero sistema dell’innovazione torinese. «L’Università di Torino da oggi ha una “casa” anche negli spazi di Ogr Tech: un traguardo importante nel percorso di crescita dell’ecosistema dell’innovazione che la Fondazione CrtT sostiene da anni. La presenza stabile dell’Ateneo rafforza il dialogo tra ricerca, impresa, startup e investitori, creando le condizioni per accelerare il trasferimento tecnologico, valorizzare i talenti e generare nuove opportunità di sviluppo per il territorio».

Per la Fondazione Crt si tratta dell’evoluzione naturale di una collaborazione già consolidata, che negli anni ha sostenuto numerosi progetti di ricerca, programmi di formazione e iniziative dedicate all’innovazione.

L’inaugurazione assume anche un valore strategico per l’intero sistema universitario torinese. Alle Ogr Tech è infatti già presente il Politecnico di Torino attraverso il proprio ecosistema dell’innovazione. Con l’arrivo dell’Università di Torino, i due grandi Atenei cittadini condividono ora lo stesso hub, favorendo nuove sinergie tra discipline scientifiche, tecnologiche e imprenditoriali.

Un aspetto sottolineato dall’amministratore delegato di Ogr Torino, Davide Canavesio: «L’insediamento dell’Università di Torino alle Ogr Tech rappresenta un passaggio strategico nella crescita del nostro ecosistema dell’innovazione. Oggi la presenza dei due grandi Atenei torinesi all’interno dello stesso hub rafforza un modello fondato sulla prossimità, sulla contaminazione quotidiana e sulla collaborazione tra eccellenze scientifiche, imprenditoriali e tecnologiche».

«Le Ogr Tech – ha aggiunto – si confermano una piattaforma aperta, da abitare e vivere ogni giorno. Qui la ricerca incontra il mercato, la conoscenza si traduce in progettualità e le connessioni generano nuove opportunità. Per Torino significa rafforzare la competitività dell’ecosistema e consolidare un modello di sviluppo capace di attrarre talenti e accelerare l’innovazione».

L’auspicio condiviso dai protagonisti è che il nuovo presidio possa diventare uno dei principali punti di contatto tra il mondo accademico e quello produttivo, contribuendo a rafforzare il ruolo di Torino come uno dei poli nazionali dell’innovazione, della ricerca applicata e dell’imprenditorialità tecnologica, in una città che negli ultimi anni ha costruito una rete sempre più integrata tra università, incubatori, startup, grandi imprese e istituzioni. 

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