La Bongioanni Clima presenta la pompa di calore «Alpina»

Si tratta di un prodotto 100% Made in Italy e che permette di avere un impatto ambientale quasi nullo

Alessandro Marini 30/01/2026
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Nei giorni scorsi, all’hub dell’ex Palazzo Bertello di Borgo San Dalmazzo, si è svolta un’interessante conferenza, organizzata dalla Bongioanni Clima, per presentare la nuova pompa di calore “Alpina”, che segna un passaggio chiave nel percorso di evoluzione industriale dell’azienda e nel suo impegno verso la transizione energetica.
Dopo i saluti iniziali della sindaca di Borgo San Dalmazzo, Roberta Robbione, che ha applaudito l’iniziativa auspicando che ciò possa tradursi in un aumento della ricchezza del Comune, e del presidente di Confindustria Cuneo, Mariano Costamagna, presente insieme alla direttrice Giuliana Cirio, è intervenuto l’amministratore delegato della Bongioanni, Flavio Borgna, in un lungo dialogo con Diego Rubero, direttore del nostro quotidiano.
«La Bongioanni è stata fondata nel 1907, quasi 120 anni fa, e rappresenta uno dei marchi storici della termotecnica italiana. Dalle prime stufe e caldaie in ghisa fino alle più moderne soluzioni per la climatizzazione sostenibile, la storia dell’azienda si intreccia con quasi 120 anni di innovazione, competenza manifatturiera e continuità imprenditoriale. Oggi Bongioanni conta, oltre allo stabilimento cuneese, un importante stabilimento a Legnago, in provincia di Verona, specializzato nella produzione di caldaie murali domestiche e di potenza. Un ruolo riconosciuto ufficialmente anche a livello istituzionale, con l’iscrizione nel Registro speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, a testimonianza del valore industriale e culturale del marchio Bongioanni nel panorama italiano. Per quanto mi riguarda, invece, ho iniziato fin da subito a lavorare nel settore della termoidraulica, nel quale sono rimasto per più di 20 anni, prima in Vaillant e poi in Ariston. Vaillant acquisì la Bongioanni alla fine degli anni ’90, dopo un periodo di crisi. In qualità di amministratore delegato ho successivamente portato la Bongioanni nel Gruppo Borgna.
Oltre all’attività imprenditoriale, credo molto anche nello sport, espressione di valori condivisi come impegno, spirito di squadra, sacrificio e radicamento territoriale. Infatti, dagli anni ’90 il marchio Bongioanni è protagonista di importanti sponsorizzazioni sportive a livello nazionale, contribuendo a rafforzare la notorietà del marchio e a consolidare il legame con il pubblico. Attualmente le principali sponsorizzazioni riguardano la Cuneo Granda Volley, la squadra professionistica BePink nel ciclismo femminile e l’Associazione Calcio Cuneo 1905 Olmo, di cui sono presidente.
Ultimamente abbiamo deciso anche di puntare sull’organizzazione di eventi sportivi, come la Granfondo Alpi del Mare – Mondovì, manifestazione ciclistica di rilievo nazionale che unisce sport, paesaggio e promozione delle Alpi cuneesi e che dal 2026 farà parte del prestigioso circuito internazionale L’Étape Series by Tour de France.
Ritornando alla ragione per cui siamo qui oggi, nella presentazione della pompa di calore Alpina bisogna sottolineare che, in uno scenario di mercato sempre più dominato da prodotti di provenienza extra UE, spesso assemblati fuori dall’Europa e privi di una reale filiera industriale locale, la scelta di Bongioanni Clima rappresenta un unicum assoluto in Piemonte e un caso distintivo anche a livello nazionale. La produzione interna delle pompe di calore Alpina nello stabilimento di Borgo San Dalmazzo testimonia una volontà chiara e controcorrente: mantenere in Italia – e in particolare nel Cuneese – competenze, tecnologia, occupazione e valore industriale. Un vero Made in Italy che è anche, concretamente, Made in Cuneo, fondato su progettazione, assemblaggio, collaudo e controllo qualità interamente locali. Un modello industriale raro nel settore, che distingue Bongioanni come punto di riferimento nazionale per chi ricerca non solo efficienza energetica, ma anche identità produttiva, affidabilità e radicamento territoriale».

GLI INTERVENTI:

Piero Gallo (consulente interno di lunga data): Dopo l’intervento dell’amministratore delegato Flavio Borgna si sono alternati sul palco altri collaboratori della Bongioanni, tra i quali anche Piero Gallo, storico consulente dell’azienda: «Per quanto riguarda Alpina abbiamo definito una gamma che va dai 5 ai 15 Kw, ma se servisse potremmo ampliarla in base agli stimoli provenienti dal  mercato e al posizionamento in esso.
Questi apparecchi possono essere senza alcun dubbio funzionali anche per uffici ed esercizi commerciali. Per questa pompa di calore usiamo il miglior gas refrigerante in circolazione, ossia l’R290, o propano, che corrisponde a un A3 per l’efficienza energetica, poichè se si liberasse del gas in atmosfera per qualsiasi ragione, l’impatto sarebbe quasi zero.
Nondimeno, sebbene disporremo di un prodotto tra i più efficienti del momento, siamo sempre attenti a inseguire i miglioramenti che seguiranno e potremmo inserirli nella macchina perchè siamo noi a produrla".

Jacques Gandini (consulente esterno e grande esperto del settore): Per analizzare da un punto di vista tecnico-scientifico le caratteristiche della nuova pompa di calore della Bongioanni è intervenuto il consulente Jacques Gandini: «La transizione energetica messa in atto dall’Ue, punta alla decarbonizzazione che è qualcosa di necessario per il nostro pianeta. L’Italia però, è leader nel settore, poichè conta 230 costruttori di apparecchiature, componenti e tecnologie. Quando in Cina e Giappone vogliono comprare qualcosa pensano in primis all’Italia. L’imprenditore va oltre le immediate conseguenze, perche ha una visione ed è questo che rende importante il progetto della Bongioanni. Non tutti hanno il coraggio di fare ciò che sta facendo la famiglia Borgna, ma è una scelta strategica perchè il legislatore europeo vuole che ci sia più efficienza nel riscaldamento domestico, dal momento che 1/3 dell’energia finisce nel riscaldamento degli edifici. Le emissioni per il riscaldamento sono, d’altronde, le più alteranti per il clima e con queste misure si potrebbero abbattere del 75% i costi per il riscaldamento. L’Italia è leader nella grande e media potenza di pompe di calore, ma purtroppo non nella piccola, anche perchè sono stati poche le aziende che hanno fatto la scelta della Bongioanni. In Italia si comprano 231 milioni di pompe di calore, ma la produzione italiana si ferma e 45 milioni. Molti imprenditori le comprano in Oriente, le marchiano e poi le rivedono. Il fatto di non essere produttori in un ruolo così strategico rappresenta un grande deficit per il paese».

Marcello Deangelis: Tra i vari intervenuto anche il responsabile vendite Marcello Deangelis, a cui spetterà il compito di vendere la nuova pompa di calore Alpina: "Noi abbiamo un concetto di vendita per cui non la intendiamo come un’azione unica, ma piuttosto un insieme di azioni fatte di relazioni umane. La nostra strategia di vendita si dispone su tre pilastri: le agenzie, la pre-vendita e la post-vendita.
Le agenzie, che operano in tutta Italia, sono la punta di lancia che concretizza il fatturato, ma sono anche i consulenti dei clienti e a noi servono come monitor delle esigenze di mercato e quindi a migliorare il prodotto.
La pre-vendita invece include tutte quelle soluzioni che riteniamo più adatte alla situazione specifica. Siamo una realtà che può dare al cliente tutte le risposte che vuole.
Chiaramente un cliente a parità di prodotto sceglie quello con il prezzo inferiore. Tuttavia, è proprio la nostra conoscenza del prodotto, oltre all’attenzione che diamo al cliente a fare la differenza. Noi vogliamo identificarci con il prodotto che offriamo".

Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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+39 0171 392211
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