Il Politecnico di Torino si prepara a diventare per due giorni il fulcro della ricerca europea sulle batterie, ospitando il 7 e 8 maggio 2026 la sesta Conferenza Annuale di Battery 2030+, tra le principali iniziative continentali dedicate all’innovazione nel settore energetico.
L’evento porterà nel capoluogo piemontese ricercatori, rappresentanti dell’industria e stakeholder internazionali, chiamati a confrontarsi sulle sfide più urgenti legate alla transizione energetica e allo sviluppo di tecnologie sostenibili.
Al centro del dibattito vi è una questione cruciale per il futuro: la capacità di immagazzinare energia in modo sempre più efficiente, sicuro e rispettoso dell’ambiente. Le batterie rappresentano infatti una tecnologia strategica per la decarbonizzazione e per l’evoluzione dei sistemi energetici, ma richiedono un continuo miglioramento in termini di prestazioni, durata, sicurezza e riciclabilità. Obiettivi ambiziosi che impongono un rafforzamento del coordinamento tra ricerca scientifica, industria e istituzioni, nonché lo sviluppo di competenze altamente specializzate.
È proprio da queste esigenze che nasce Battery 2030+, iniziativa europea su larga scala che coinvolge università e centri di ricerca di primo piano con l’obiettivo di promuovere batterie di nuova generazione, sostenibili lungo l’intero ciclo di vita. Il progetto si configura come una piattaforma integrata che unisce ricerca, innovazione e formazione, con una particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni di scienziati e scienziate, chiamate a giocare un ruolo determinante nei prossimi anni.
La conferenza rappresenta un momento chiave per consolidare il ruolo dell’Europa in questo ambito strategico, favorendo la creazione di sinergie tra il mondo accademico, il sistema industriale e le amministrazioni pubbliche. Oltre alla presentazione dei più recenti avanzamenti scientifici, saranno condivisi i risultati dei principali progetti finanziati a livello europeo, offrendo una panoramica aggiornata delle soluzioni più avanzate e delle prospettive future. Tra i protagonisti attesi figurano rappresentanti della Commissione Europea, dell’European Innovation Council, dell’International Energy Agency e della Regione Piemonte, a testimonianza della rilevanza istituzionale dell’iniziativa.
Ad aprire i lavori sarà il rettore dell’ateneo, Stefano Corgnati, che sottolinea il valore strategico dell’appuntamento: «Accogliere al Politecnico di Torino la Conferenza Annuale di Battery 2030+ segna un ulteriore consolidamento del ruolo dell’Ateneo nel panorama europeo della ricerca sul tema batterie, tecnologia chiave per il futuro dei sistemi energetici e ambito che richiede un impegno condiviso tra comunità scientifica, industria e istituzioni pubbliche. Il rafforzamento della collaborazione a livello europeo e il coordinamento tra università, centri di ricerca, sistema industriale e pubbliche amministrazioni è fondamentale per tradurre la ricerca in politiche efficaci e soluzioni concrete».
Il Politecnico riveste un ruolo centrale anche sul fronte della formazione, elemento considerato decisivo per sostenere lo sviluppo del settore.
In questo ambito, si inserisce il lavoro coordinato da Silvia Bodoardo, docente del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia, impegnata nella costruzione di percorsi formativi avanzati e nel coinvolgimento delle giovani generazioni. «Battery 2030+ rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione europea possa accelerare lo sviluppo di tecnologie strategiche per la transizione energetica – evidenzia Bodoardo – e ospitare questa conferenza è un riconoscimento importante del lavoro svolto, soprattutto sul fronte della formazione. Rafforzare il dialogo tra ricerca, industria e istituzioni è essenziale, ma lo è altrettanto investire sui giovani, che avranno un ruolo determinante nel costruire il futuro delle batterie in Europa».
Nel corso delle due giornate sono previsti momenti di networking e confronto interdisciplinare, con keynote speech, presentazioni scientifiche e sessioni dedicate allo scambio di conoscenze tra ricerca e industria. Un’attenzione particolare sarà riservata proprio ai giovani ricercatori e ricercatrici, protagonisti di una sessione dedicata in programma il 6 maggio presso il Castello del Valentino, sede storica dell’ateneo torinese, dove si discuteranno le prospettive future della ricerca nel settore delle batterie.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che guarda già oltre la conclusione del progetto Battery 2030+, prevista per agosto 2026.
Alla vigilia della conferenza, il Politecnico ospiterà infatti il kick-off di Batt Bridge, nuova azione di coordinamento e supporto finanziata a livello europeo, con l’obiettivo di definire le future roadmap della ricerca sulle batterie. In questo contesto, l’ateneo torinese si distingue come unica università italiana coinvolta e tra i pochi atenei europei con un ruolo attivo nelle attività di coordinamento scientifico e animazione della comunità di ricerca.
Il doppio appuntamento conferma Torino come uno dei poli di riferimento a livello europeo per l’innovazione energetica, capace di coniugare eccellenza scientifica, capacità progettuale e visione strategica. Un posizionamento che rafforza il legame tra ricerca e territorio e che contribuisce a delineare il futuro delle tecnologie energetiche in Europa, in un contesto in cui la sfida della sostenibilità si intreccia sempre più con quella della competitività industriale e dello sviluppo sociale.