A Torino si apre oggi “Be Different”, la convention annuale di Banca Mediolanum, occasione scelta dall’amministratore delegato Massimo Doris per condividere la propria visione sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore bancario e finanziario.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione, Doris ha indicato con chiarezza la direzione che, a suo giudizio, il mercato sarà chiamato a seguire nei prossimi anni: l’intelligenza artificiale, ha spiegato, è una realtà ormai consolidata e destinata a rimanere, uno strumento che nessuna azienda potrà permettersi di ignorare senza correre il rischio di perdere competitività.
Il numero uno di Mediolanum ha paragonato la rivoluzione dell’Ai a quella vissuta con l’arrivo di Internet nei primi anni Duemila. Una trasformazione profonda, capace di cambiare processi, modelli organizzativi e modalità di relazione con il cliente, ma non necessariamente di cancellare gli operatori tradizionali. «Le banche tradizionali sono ancora qui», ha osservato Doris, sottolineando però come chi avesse scelto di non adottare il digitale oggi probabilmente non esisterebbe più sul mercato.
Per questo, secondo il manager, l’intelligenza artificiale va accolta e integrata nei processi aziendali, non come elemento di rottura, ma come leva per aumentare efficienza e qualità dei servizi. Mediolanum punta infatti a utilizzare queste tecnologie per ottimizzare le attività interne, mettere a disposizione strumenti più evoluti ai consulenti finanziari e offrire ai clienti servizi sempre più personalizzati.
Nonostante il potenziale della tecnologia, Doris ha ribadito la centralità del fattore umano. Richiamando una riflessione del direttore commerciale Stefano Volpato, ha ricordato che nessuna intelligenza artificiale può sostituire la vicinanza, l’empatia e la capacità di rassicurare nei momenti più delicati. Ed è proprio in questa relazione, ha concluso, che continuerà a risiedere il vero valore distintivo del family banker.