Rapporto Cuneo 2026. I dati 2025 fotografano un quadro socio-economico positivo

Dario Fabbri, esperto di macroeconomia e geopolitica, direttore della rivista Domino, ha tracciato un quadro della situazione internazionale e del suo impatto sulla nostra economia

29/06/2026
Camera di Commercio Cuneo.jpg - {Camera di Commercio Cuneo.jpg} - [145861]

La presentazione del Rapporto Cuneo 2026, curato dall’ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio di Cuneo, è stato il primo degli appuntamenti del Centenario del Palazzo camerale, che si snoderà in un fitto calendario, organizzato con Fondazione ARTEA, sino al giugno 2027.

L’evento, svoltosi presso il Salone d’onore della Camera di commercio, è stato seguito anche in modalità streaming ed è stato moderato da Gianni Aime, responsabile del settore Studi, Promozione e Comunicazione dell’Ente.

Tra i relatori il giornalista Dario Fabbri, esperto di macroeconomia e geopolitica e direttore della rivista Domino, intervenuto per una qualificata lettura del difficile scenario internazionale, dell’impatto sull’economia globale e dei territori delle politiche dei dazi e dei conflitti in Medio Oriente e Ucraina, particolarmente avvertito in provincia, data la significativa esposizione all’interscambio estero.

Dopo l’introduzione del segretario generale della Camera di Commercio Patrizia Mellano e i saluti istituzionali è intervenuto il Presidente dell’ente camerale Luca Crosetto.

“In uno scenario internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche e dal calo dell’export provinciale, il sistema economico cuneese ha comunque retto, portando il PIL a 24,7 miliardi di euro con una crescita sensibile del tasso di occupazione e delle presenze turistiche e il completamento di infrastrutture vitali per il territorio – afferma il presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto . Di fronte alle sfide odierne, il capitale umano resta il vero motore per far fronte alle avversità, insieme alla necessità assoluta di fare rete tra istituzioni e categorie economiche. Le criticità emerse sul fronte delle esportazioni non devono spaventarci ma spingerci a rimboccarci le maniche per cercare nuovi mercati, remando uniti per guardare al futuro con un fondato e razionale ottimismo”.

Il programma è proseguito con l’intervento di Elena Porta, dell’ufficio Studi e Statistica di Unioncamere Piemonte, che ha descritto lo scenario economico cuneese nel 2025, raffrontato a quello regionale, tra crescita e resilienza in un contesto globale piuttosto incerto tratteggiando altresì i potenziali scenari futuri della nostra provincia.

Nel 2025 la Granda ha generato oltre 24,7 miliardi di euro di prodotto interno lordo (+1,9% rispetto all’anno precedente) producendo il 14,7% della ricchezza totale regionale e l’1,1% di quella nazionale. Come valore aggiunto pro capite Cuneo ha registrato un dato medio superiore a quello regionale con 37.775 euro posizionandosi al primo posto nella graduatoria regionale.

In questo contesto, il mercato del lavoro nel 2025 ha confermato la propria solidità e, nel complesso, gli indicatori occupazionali cuneesi rimangono d’eccellenza. Il tasso di occupazione provinciale si è infatti attestato al 72,6%, con 2,1 punti percentuali in più rispetto al 2024, dato largamente superiore al 68,9% registrato dal Piemonte e superiore di oltre 10 punti al 62,5% che costituisce la media nazionale. Cuneo dimostra ancora una volta di avere un mercato del lavoro forte e capace di superare i periodi difficili.

Positivo anche il numero delle persone che non risultano occupate, né in cerca di occupazione (inattivi) diminuito di 9 mila unità tra il 2024 e il 2025.

Analizzando il tasso di disoccupazione 15-64 anni (3,3%), pur in crescita dello 0,5%, appare evidente come la provincia di Cuneo mostri una situazione nettamente migliore rispetto alla media regionale (6,2%) e a quella nazionale (6,3%). In analogia con il livello regionale anche nel Cuneese si riscontra uno scarto di genere, seppur poco marcato: quello maschile si attesta al 3,1% e quello femminile al 3,4%. Il numero medio di occupati in provincia di Cuneo nel 2025 si è attestato a 271 milain aumento del 3,2% rispetto alla media 2024. Il 56,5% è rappresentato dagli uomini, contro il 43,5% delle donne. Il 72,7% è costituito da lavoratori dipendenti, contro il 27,3% degli indipendenti.

Secondo il Registro delle Imprese dell’ente camerale, il tessuto imprenditoriale cuneese, al 31 dicembre 2025, rileva 64.384 sedi di impresa con un tasso di crescita del +0,11%, meno positivo rispetto al dato regionale (+0,29%) e nazionale (+0,96%). Cuneo si conferma al secondo posto in Piemonte, dopo Torino, per consistenza, con una quota del 15,4%   sul totale delle sedi d’impresa regionali.

Tra le forme giuridiche continua il trend consolidato di aumento del numero delle società di capitale, raddoppiato negli ultimi vent’anni (+452 unità nel 2025), per il quinto anno consecutivo si rafforza il settore artigiano, che rappresenta oltre un quarto delle realtà aziendali della provincia, registrando un tasso di crescita del +0,12%. Sono in calo la componente femminile (-1,1%) e le imprese guidate da giovani con meno di 35 anni (-0,6%)Aumenta rispetto al 2024 il numero delle imprese straniere (+5,7%), con un’incidenza sul totale che sale all’8,7%.

A seguire lo speech di Dario Fabbri che, dopo aver esposto le conseguenze dettate dall’imposizione dei dazi americani e quelle derivanti dai conflitti internazionali, ha evidenziato come Dopo anni trascorsi principalmente sulla competizione con la Cina, negli ultimi mesi gli Stati Uniti si sono nuovamente distratti in Medio Oriente. Con effetti negativi sulla propria egemonia marittima e sulla stessa sfida a Pechino. Adesso che il conflitto con l’Iran pare parzialmente sedato, Washington prova a ristabilire il controllo su Hormuz e a spostare nuovamente il focus sull’Indopacifico. Intanto proseguono la guerra in Ucraina e le manovre statunitensi nell’emisfero occidentale”.

L’export provinciale, contrariamente a quanto registrato a livello regionale (+2,7%) e nazionale (3,3%), ha riportato una flessione dell’1,4% sfiorando il valore di 11 miliardi di euro. Nell’area Ue-27 i mercati più importanti si confermano essere quello francese, pur in calo del 6,0%, e quello tedesco (-5,9%), mentre per il bacino extra Ue-27 i mercati di riferimento continuano a essere gli Stati Uniti e il Regno Unito entrambi in flessione rispettivamente del 5,9 e del 10,1%. A livello complessivo si paga il forte calo dei principali mercati di riferimento che è purtroppo proseguito anche nel I trimestre di quest’anno.

Il turismo ha proseguito il suo cammino virtuoso. Secondo le analisi elaborate dall’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte-Visit Piemonte, nel 2025 in provincia di Cuneo gli arrivi raggiungono quota 993.982 e le presenze superano quota 2,3 milioni; entrambi i movimenti turistici sono stati in forte crescita rispetto al 2024 facendo segnare un +10,7%.

Per quanto riguarda gli arrivi il 93,6% dei turisti è di origine europea, mentre i viaggiatori italiani che visitano il nostro territorio hanno rappresentato il 59,6%. L’Atl Langhe Monferrato e Roero ha registrato una crescita annuale negli arrivi pari al 9,6%, mentre l’Atl del Cuneese ha avuto un incremento superiore all’11,8%.

I dati di fine 2025 riferiti all’indagine congiunturale, realizzata da Unioncamere Piemonte in collaborazione con gli uffici studi delle Camere di commercio, dipingono un quadro positivo. Nel quarto trimestre 2025 la produzione industriale cuneese ha segnato una crescita dello 0,9% rispetto all’anno precedente, associata all’aumento degli ordinativi esteri (+2,2%), del fatturato totale (+3,9%), degli ordinativi interni (+0,9%), mentre ha subito un rallentamento il fatturato estero (-1,5%). Il grado di utilizzo degli impianti si è attestato al 68,48%.

La presentazione dei dati socioeconomici della provincia da alcuni anni si colloca negli appuntamenti di avvicinamento al Festival internazionale dell’economia di Torino. Questo collegamento è stato rilanciato nella chiusura dei lavori affidata a Giorgio Barba Navaretti, docente di Economia all’università di Milano e presidente di Torino Local Committee, con un arrivederci a Torino e ai prestigiosi appuntamenti in programma dal 22 al 25 ottobre 2026.

“Sono molto lieto di partecipare anche quest’anno alla presentazione del rapporto della Camera di Commercio di Cuneo sull’economia della provincia. Il cuneese unisce un sistema produttivo molto articolato e dinamico ed è un ottimo terreno di osservazione per esaminare l’impatto dei grandi cambiamenti geopolitici e tecnologici sui territori locali – dichiara il Prof. Barba Navaretti -. L’interazione tra le tre dimensioni globali, nazionali e locali, sarà anche al centro del prossimo Festival Internazionale dell’Economia di Torino il 22-25 ottobre, che ha come tema il futuro dello stato sociale. Le istituzioni e le economie locali hanno un ruolo fondamentale nel preservare condizioni economiche e sociali adeguate in un tempo di disuguaglianze crescenti”.

Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
Editore: POLO GRAFICO SPA
Via Giovanni Agnelli 3,
12081 Beinette (CN)
+39 0171 392211
P.IVA: 02488690047

Il Giornale del Piemonte e della Liguria

Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".

Polografico Spa - P.IVA: 02488690047

Chi Siamo | Contatti | Cookies | Privacy