Cascina Vecchia fa buon brodo

Lo stabile di San Rocco Castagnaretta è oggetto di alterne vicende. Massima attenzione sulla vocazione socio-culturale

Valentina Sandrone 27/02/2025
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La vicenda di Cascina Vecchia ha tenuto banco nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 24 febbraio. Ben due interrogazioni, presentate rispettivamente dai consiglieri Franco Civallero di Forza Italia e Ugo Sturlese di Cuneo per i Beni Comuni, hanno infatti posto l’attenzione sull’assegnazione della gestione dell’edificio situato nella frazione San Rocco Castagnaretta. A introdurre l’argomento, secondo l’ordine del giorno, è stato Civallero, a cui è seguito il collega Sturlese. Se l’affidamento della gestione sia ancora un’opportunità e quale sia il progetto per la futura riapertura dello stabile, sono stati i quesiti posti al Consiglio e alla Giunta. Il recente recupero architettonico, non ancora terminato, ha visto l’investimento di due milioni di risorse pubbliche. I lavori sono però proceduti a rilento, tant’è che devono ancora terminare dopo molti anni, e questo ha comportato un aumento esponenziale dei tempi e dei costi, motivo per cui il futuro gestore, individuato nella società Baladin srl, ha scelto, perlomeno in via ufficiosa, di fare un passo indietro. Diverse soluzioni sono quindi state proposte nel corso della discussione. Civallero ha avanzato un ribasso del canone di locazione, a fronte di una partecipazione alle spese per concludere quanto prima i lavori al primo piano. Sturlese ha invece fatto pressione su un intervento più incisivo dell’amministrazione, vista l’importanza del bene stesso per storicità e legame con il territorio. Certo è, al di là dei dettagli contrattuali sollecitati peraltro dai consiglieri Claudio Bongiovanni e Giancarlo Boselli, che la riapertura di Cascina Vecchia dovrà, o forse dovrebbe, generare ricadute positive su tutta la comunità. Laboratori rivolti ai ragazzi dei centri diurni, esposizione dei prodotti agroalimentari realizzati dai detenuti cuneesi oppure di altri prodotti tipici, sono state le idee avanzate da Franco Civallero. Parimenti incentrato sulla valorizzazione culturale legata al passato e alla territorialità di Cascina Vecchia è stato l’intervento di Ugo Sturlese. L’edificio è infatti un raro esempio di cascina medievale, di cui si trovano pochi esemplari in tutta Europa, probabilmente solo altre 2 o 3 come quella di San Rocco Castagnaretta, proprio per questa peculiarità e per la sua importanza Sturlese ha quindi sollecitato la maggioranza per una partecipazione più attiva nella gestione, proponendo per esempio la formula dei patti di collaborazione. Si è poi riproposto un percorso di valorizzazione già avanzato alcuni anni fa, legato a una porta di valle in grado di accogliere e raccogliere intorno a sé turisti e visitatori legati al mondo dell’outdoor e del cicloturismo, così da generare ricadute anche su un vasto raggio di persone. Sempre connesso a questo, e alle specificità del posto, si è anche proposto l’intervento di alcuni studiosi di agricoltura medievale, così da valorizzare la storia del luogo. 
Come evidenziato dall’assessora Cristina Clerico, non c’è ancora stata una comunicazione ufficiale del concessionario, pertanto fino all’ufficialità il rapporto si intenderà vivo e attuale, anche se molto probabilmente la comunicazione non tarderà ad arrivare. L’assessora ha poi ricordato come il contratto fosse stato sottoscritto nel settembre 2022 per un valore 848.400 euro di canone offerto in gara, con un canone annuo di 42.420, ridotto in gara per i primi 3 anni del 30%, con l’aggiornamento Istat al 75% a partire dal quinto anno di concessione. La concessione sarebbe in ogni caso una concessione ibrida, con elementi commerciali e di servizi socio-culturali e di promozione del territorio, e con una condivisione delle attività da valutarsi prioritariamente con l’amministrazione comunale stessa. Ma allora Cascina Vecchia è ancora un’opportunità per la città? Sicuramente si, e lo sarà ancora di più una volta terminato il restauro, questo infatti potrà avvicinare ulteriori gestori interessati. Cascina Vecchia resta della e alla città, in tutta la sua storica magnificenza. 
Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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