L’Assemblea del CNEL ha approvato un disegno di legge di modifica dell’articolo 111-bis del Testo Unico Bancario, volto ad aggiornare e rendere concretamente applicabile la disciplina degli operatori bancari di finanza etica e sostenibile. Il testo prende le mosse dalla proposta illustrata da Banca Etica nel corso di una recente audizione presso il CNEL.
Il Ddl ridefinisce gli operatori bancari di finanza etica e sostenibile come le banche che, nella valutazione dei finanziamenti alle persone giuridiche, affiancano ai criteri di merito creditizio la valutazione della sostenibilità sociale e ambientale, facendo riferimento al nuovo quadro normativo europeo e prevedendo la pubblicazione dei risultati di impatto.
Tra i requisiti previsti figura la destinazione di almeno il 20 per cento del portafoglio crediti a soggetti riconducibili al perimetro dell’economia sociale, ampliando la platea dei potenziali destinatari dei finanziamenti. Il testo stabilisce, inoltre, che gli operatori destinino almeno il 70 per cento degli utili annuali al rafforzamento patrimoniale. Viene confermato un modello di governance democratico e partecipativo, caratterizzato da azionariato diffuso, e viene introdotto un limite alla differenza tra la remunerazione più elevata e quella media dei lavoratori e collaboratori, che non può superare il rapporto di uno a cinque. Sul piano fiscale, il Ddl prevede che non concorra alla formazione del reddito imponibile una quota pari al 75 per cento delle somme dell’utile destinate al rafforzamento patrimoniale.
La proposta punta così a costruire un quadro normativo più aggiornato e operativo per una finanza capace di coniugare solidità bancaria, sostenibilità sociale e ambientale e sostegno all’economia sociale, rafforzando il ruolo del credito nel finanziamento di attività con finalità di interesse collettivo.
GHISOLFI (CNEL): REGOLE PIÙ CHIARE E OPERATIVE PER UNA FINANZA ETICA AL SERVIZIO DELL’ECONOMIA SOCIALE
“Con questo disegno di legge – ha dichiarato il consigliere Giuseppe Ghisolfi, relatore del provvedimento – vogliamo rendere finalmente concreta e operativa la disciplina della finanza etica e sostenibile, aggiornandola alla luce dell’evoluzione del quadro normativo europeo e nazionale. La proposta chiarisce i requisiti degli operatori, rafforza il legame tra attività bancaria, sostenibilità sociale e ambientale e sostegno all’economia sociale, e introduce criteri più definiti in materia di destinazione del credito, governance e utilizzo degli utili. L’obiettivo è costruire regole chiare, proporzionate e realmente applicabili, capaci di favorire un modello di finanza che coniughi solidità bancaria, responsabilità sociale e capacità di generare impatto positivo sui territori e sulle comunità”.