Torino si prepara a celebrare una delle storie più rappresentative della sua lunga tradizione produttiva e gastronomica.
Mercoledì 28 ottobre, Palazzo Carignano ospiterà le celebrazioni per i 240 anni di Carpano e la finale internazionale di «House of Aperitivo», il progetto scelto dal marchio per trasformare l’anniversario in un’occasione di confronto tra culture, mercati e differenti modi di vivere l’ospitalità.
Trenta professionisti provenienti da sedici Paesi porteranno in città le proprie interpretazioni dell’aperitivo, dando vita a un appuntamento che unisce mixology, identità territoriale e dimensione internazionale. Non sarà soltanto una ricorrenza aziendale. L’iniziativa punta a raccontare come un rituale nato a Torino abbia saputo attraversare i confini, adattandosi alle abitudini sociali e alle tradizioni dei diversi Paesi senza perdere il legame con le proprie origini.
Ogni partecipante presenterà una propria esperienza, costruita attraverso cocktail, modalità di servizio, atmosfera e accoglienza. Le postazioni diventeranno così finestre su culture differenti, nelle quali il momento dell’aperitivo assume significati e forme che cambiano da un mercato all’altro.
La scelta di Torino attribuisce alla manifestazione un valore particolare. Nel 1786 Antonio Benedetto Carpano mise a punto proprio nel capoluogo piemontese la formula che diede origine alla categoria del Vermouth, avviando un percorso destinato a lasciare un segno nella storia delle bevande e della cultura dell’accoglienza.
A distanza di 240 anni, il marchio torna dunque nel luogo in cui tutto ebbe inizio, scegliendo di celebrare la propria storia attraverso un confronto internazionale che mette in relazione tradizione e contemporaneità.
L’aperitivo, infatti, non è soltanto una preparazione da bere, ma anche un momento di socialità, un modo di incontrarsi e condividere il tempo, che assume caratteristiche diverse a seconda dei luoghi e delle persone.
«Celebrare questo anniversario a Torino significa guardare la storia di Carpano anche attraverso ciò che è successo lontano da Torino», dichiara Niccolò Branca, presidente del Gruppo Branca. «È interessante vedere come un rituale legato a questa città sia stato accolto e interpretato secondo abitudini e codici dell’ospitalità differenti. Le origini restano precise e riconoscibili; intorno a esse si sono sviluppati modi diversi di stare insieme, di servire e di vivere l’ospitalità. Riunirli qui, 240 anni dopo, dà all’anniversario un significato molto concreto».
Il programma prenderà il via alle 18 con un momento istituzionale che coinvolgerà rappresentanti della Regione Piemonte, della Città di Torino e della Camera di commercio di Torino, insieme al presidente del Gruppo Branca.
La scelta di Palazzo Carignano aggiunge un ulteriore elemento di significato alla ricorrenza: l’edificio, sede del primo Parlamento italiano e oggi Museo nazionale del Risorgimento italiano, rappresenta uno dei luoghi più importanti della storia nazionale. In questa cornice si incontreranno due percorsi distinti ma legati alla stessa città, quello politico e istituzionale dell’Italia unita e quello imprenditoriale di una tradizione produttiva nata a Torino e diventata internazionale.
La Regione Piemonte sottolinea proprio il legame tra l’anniversario e l’identità del territorio. «Celebrare i 240 anni di Carpano significa valorizzare una storia profondamente legata all’identità del Piemonte», dichiarano il presidente Alberto Cirio, il vicepresidente Maurizio Marrone e l’assessore allo Sviluppo delle attività produttive e all’Internazionalizzazione Andrea Tronzano.
«Nel 1786, a Torino, Antonio Benedetto Carpano diede origine a una tradizione destinata a diventare uno dei simboli della cultura dell’accoglienza piemontese e italiana, portando nel mondo una storia fatta di qualità, innovazione e capacità imprenditoriale».
Gli amministratori regionali evidenziano inoltre il valore di un’eccellenza locale che, nel corso dei secoli, ha saputo raggiungere una dimensione internazionale. «È motivo di orgoglio per la Regione Piemonte accogliere un anniversario così significativo, che conferma la capacità del nostro territorio di trasformare un’eccellenza locale in un patrimonio riconosciuto a livello internazionale», aggiungono.
Anche la sede scelta per l’evento contribuisce a rafforzare il significato della celebrazione: «Festeggiare a Palazzo Carignano, sede del primo Parlamento italiano e oggi Museo nazionale del Risorgimento, aggiunge ulteriore valore a questa ricorrenza: qui si incontrano il primato della storia italiana e quello della tradizione del Vermouth torinese».
Il rapporto tra Carpano e la città è al centro anche del messaggio del sindaco del Comune di Torino Stefano Lo Russo, che richiama il valore della creatività e del saper fare torinese. «Festeggiamo i 240 anni di Carpano, una storia fatta di quella passione e di quel saper fare che contraddistinguono la nostra Torino, dove diede vita a una delle tante eccellenze che la rendono riconoscibile nel mondo, il Vermouth», dichiara il primo cittadino.
Una ricorrenza che riguarda l’azienda, ma che coinvolge anche l’identità cittadina e la capacità del territorio di trasformare competenze e intuizioni in prodotti riconosciuti oltre i confini nazionali. Lo Russo sottolinea come Torino abbia dimostrato nel tempo di saper coniugare creatività, tradizione artigianale e sviluppo industriale, dando vita a realtà capaci di affermarsi sui mercati internazionali. La storia di Carpano si inserisce in questo percorso, nel quale le radici locali non rappresentano un limite, ma un elemento distintivo da cui partire per costruire nuove opportunità.
L’anniversario offre anche l’occasione per riflettere sul peso economico dei marchi storici e sul loro contributo alla promozione del territorio. Un patrimonio che non si esaurisce nel prodotto, ma comprende competenze, conoscenze, capacità produttive e relazioni commerciali costruite nel tempo.
È in questa prospettiva che si colloca l’intervento di Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di Commercio di Torino. «Siamo lieti di poter sostenere tutte le iniziative celebrative per i 240 anni del marchio Carpano per l’elevato valore simbolico assunto da questo nome, che rientra a pieno titolo tra le eccellenze del patrimonio identitario di Torino», afferma Cipolletta.
Il presidente camerale richiama l’apporto culturale ed economico di un marchio che contribuisce a rafforzare il legame tra impresa e territorio, ricordando anche l’impegno dell’ente nella tutela e nella valorizzazione delle identità produttive locali.
Tra gli strumenti citati figura ‘MaTosTo’, il progetto della Camera di Commercio dedicato alla digitalizzazione dei marchi torinesi nella storia, pensato per conservare e rendere accessibile la memoria delle imprese e dei prodotti che hanno contribuito a costruire l’identità economica della città. La valorizzazione dei marchi storici si affianca all’attività di promozione internazionale, con particolare attenzione alla competitività delle aziende piemontesi nei comparti agroalimentare e delle bevande. In questo scenario, il Vermouth di Torino rappresenta un esempio significativo.
Secondo i dati richiamati da Cipolletta, la produzione raggiunge sei milioni di bottiglie, con esportazioni in oltre 80 Paesi. Una presenza internazionale che conferma il ruolo del settore nella proiezione commerciale del Piemonte e rende evidente l’importanza di preservare un patrimonio costruito attraverso generazioni di produttori, capacità tecniche e investimenti. Terminato il momento istituzionale, la serata entrerà nel vivo con l’apertura delle postazioni di Carpano House of Aperitivo.
I partecipanti presenteranno le proprie proposte, mostrando come ingredienti, preparazioni, servizio e atmosfera possano contribuire a definire esperienze diverse. Gli ospiti avranno la possibilità di visitare le postazioni e indicare attraverso un token il concept preferito, partecipando così alla scelta del progetto che si distinguerà nella finale internazionale.
La proclamazione del vincitore è prevista alle 21.